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Il 76% degli executive è sui social. LinkedIn il canale preferito dai top manager, cresce Instagram. Nella classifica Reputation Manager tra i più seguiti Cristina Scocchia e Matteo Lunelli

Oltre tre manager su quattro sono presenti sulle piattaforme social. È quanto emerge dall’aggiornamento di gennaio 2024 dell’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager® (www.reputationmanager.it), che monitora la presenza e l’attività social di oltre 180 executive attivi in Italia.

Tra i principali risultati dell’analisi:

  • A metà gennaio 2024, la percentuale di top manager presenti su almeno una delle piattaforme social analizzate (LinkedIn, X – Twitter e Instagram) è pari al 76%, in crescita. Aumentano però anche i manager presenti che risultano inattivi (14%) e gli executive che preferiscono la semplice interazione con i contenuti altrui (27%).
  • Gli oltre 180 top manager inclusi nell’analisi sono presenti sulle piattaforme social con più di 220 profili totali così distribuiti: LinkedIn è il social che conta il maggior numero di account (53,1%); seguono Twitter (26,3%) e Instagram (20,6%).
  • LinkedIn risulta essere ancora il canale preferito dagli executive attivi sui social. Il 79,7% lo utilizza infatti come piattaforma principale. La comunicazione sul social professionale risulta essere sempre legata ai successi e alle iniziative aziendali. I follower della Top20 sono cresciuti in media del 13,1%. Accelera quindi l’espansione delle rispettive audiences di riferimento (erano cresciute dell’8,6% nell’ultimo quadrimestre).
  • Su Twitter, i follower dei top manager appartenenti alla top20 continuano a calare di un quarto di punto percentuale, in modo costante rispetto al periodo precedente, e l’engagement medio generato sul social di Musk risulta essere il più basso tra i valori registrati sui social in analisi. Su Instagram, invece, il seguito dei 20 manager più seguiti si è espanso in media del 10,5%, un passo più spedito rispetto a quello registrato a settembre 2023 (5,4%).
  • Lo stile comunicativo Interactive – editor in grado di suscitare un interesse e reazioni consistenti da parte dei follower – è quello adottato dal 19% dei manager presenti sui social. Si tratta della categoria più rappresentata nell’osservatorio Social Top Manager, ma anche di quella che ha subìto la contrazione più rilevante nell’ultimo anno: -6 punti percentuali.
  • Dall’analisi delle pagine Wikipedia emerge che solo il 43% dei top manager ha una pagina personale sull’enciclopedia libera, in calo sia su base annua sia rispetto al quadrimestre precedente (era il 48% a settembre 2023). A crescere di molto nell’ultimo anno (+10 punti percentuali) è stata invece la presenza di un paragrafo specificamente dedicato agli incarichi ricoperti dagli executive oltre a quelli principali (41%). A gennaio 2024, in prima posizione tra le voci Wikipedia dei top manager per ottimizzazione e completezza troviamo la pagina del presidente di Stellantis, John Elkann.
Andrea Barchiesi
Andrea Barchiesi

“Tra la fine del 2023 e l’inizio del nuovo anno i top manager celebrano i successi aziendali e i risultati raggiunti raccontando ai follower la propria vision strategica, gli obiettivi per il 2024 – spiega Andrea Barchiesi, Founder e CEO di Reputation Manager –. In questa fase, lo stile comunicativo tipicamente istituzionale e fattuale che caratterizza solitamente l’attività social di diversi leader aziendali lascia spazio a messaggi ispirazionali più coinvolgenti e a insegnamenti imprenditoriali: cresce infatti la percentuale di ‘market ambassador’, quei manager che si esprimono non solo sulla propria azienda, ma portano una visione più ampia che abbraccia il settore di riferimento e in alcuni casi anche l’economia del Paese. Un esercizio temporaneo che potrebbe però plasmare in modo permanente, e per il meglio, la comunicazione social di alcuni executive”.

Distribuzione social

Dall’analisi condotta su oltre 180 executive emerge che il 76% è presente almeno su una piattaforma social tra quelle analizzate (LinkedIn, X-Twitter e Instagram), in crescita di 3 punti percentuali rispetto all’ultima rilevazione quadrimestrale di settembre 2023. Considerando i profili presenti su tutti i social network, si contano più di 220 account (+20% in quattro mesi) attribuibili ai top manager in esame. In particolare, su LinkedIn è presente il maggior numero di profili (53,1%, in crescita); seguono X-Twitter (26,3%) e Instagram (20,6%). La metà degli executive ha più di un account social.

LinkedIn risulta quindi essere ancora il canale preferito dagli executive attivi sui social. Il 79,7% lo utilizza infatti come piattaforma principale, una percentuale di molto superiore a Instagram (16,9%) e X-Twitter (3,4%). I dati che emergono dall’analisi evidenziano dunque il ruolo del social professionale quale canale preponderante nella comunicazione dei top manager.

Accelera la crescita su LinkedIn: +13,1% per il seguito della top20

LinkedIn resta al centro della comunicazione digitale degli executive, risultando il social più utilizzato dai top manager attivi sulle piattaforme in analisi.

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I 20 manager più seguiti su LinkedIn hanno registrato una crescita media del 13,1% in termini di follower nell’ultimo quadrimestre, in accelerazione rispetto al +8,6% registrato a settembre 2023, ma leggermente inferiore al +16,3% della precedente osservazione (maggio 2023).

I top manager inclusi nell’analisi prediligono contenuti su successi aziendali, progetti e iniziative sostenibili, riflessioni e letture dei problemi sociali più rilevanti per la nostra società, interviste rilasciate e lanci di nuovi prodotti.

In testa alla classifica aggiornata a metà gennaio 2024, troviamo ancora l’amministratore delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann, i cui follower crescono del 14,7% a 294,3 mila. Un’espansione del seguito consistente, che consente al manager di generare un engagement medio per post pari a 2,4 mila tra like, condivisioni e commenti. Il posizionamento al vertice della classifica LinkedIn è reso possibile da una frequenza di pubblicazione costante e da tematiche di interesse per i follower. Tra i temi affrontati gli investimenti per l’elettrificazione dei veicoli Lamborghini, partecipazioni a molti eventi, post dedicati a partner e collaboratori e post dalle intersezioni istituzionali, come quello con le immagini della consegna di una vettura alla Polizia di Stato con la partecipazione della premier Meloni e del ministro Piantedosi. Anche il resto del podio non subisce variazioni. L’argento continua a essere difeso dall’ad di Renault, Luca de Meo, che conta 171,8 mila follower (+13,4%, contro un’espansione dell’11% rilevata a settembre 2023). Anche il secondo classificato conta su un pubblico reattivo, con un engagement medio a quota 2,5 mila. L’annuncio di nuovi prodotti, incontri di settore – come quello con i CEO di Nissan e Mitsubishi – numerosi eventi e lo spin-off elettrico di Renault, Ampere, sono al centro della sua comunicazione social, arricchita da fotografie, video e articoli. Terzo il fondatore e presidente di Technogym, Nerio Alessandri, con 141,3 mila follower (+15,1% in quattro mesi) e un dato di reattività medio di oltre 1,2 mila. Articoli sull’azienda, interviste e iniziative sono le tematiche più presenti sul profilo LinkedIn del top manager, accompagnate da riflessioni più profonde sull’importanza dell’esercizio fisico, spesso anche in lingua inglese.

Anche il resto della top10 è pressoché statico in termini di posizionamento, con una sola variazione in coda. Quarta Cristina Scocchia di Illycaffè, che conta a metà gennaio 114,5 mila follower, cresciuti di oltre un quinto rispetto alla rilevazione di settembre 2023 (+20,1%). Il profilo della top manager è quello in grado di generare il maggior numero di reazioni, in media 3,7 mila per post. La top manager pubblica con una bassa frequenza, ma la selezione di contenuti presentati sulla piattaforma è in grado di generare un alto interesse. Riflessioni sulla leadership, interviste e parità di genere caratterizzano la sua comunicazione sul social professionale. In quinta posizione troviamo Andrea Pontremoli di Dallara, con 75,8 mila follower (+10,7%) e un engagement medio per post pari a 1,1 mila. Diverse condivisioni di contenuti perlopiù legati al settore di appartenenza, post dedicati alla sua vision con riferimento al tema dell’innovazione, iniziative ed eventi, come il Motor Valley Accelerator. Segue Alessandro Benetton di Edizione, i cui follower crescono del 16,9% e raggiungono quota 72,6 mila. I contenuti dell’imprenditore – come la rubrica video “Un caffè con Alessandro”, i suoi aforismi e gli eventi cui ha partecipato – generano in media circa 600 reazioni per post. Stabile al settimo posto Corrado Passera di Illimity (50,1 mila, +2,1%), i cui post generano in media 300 reazioni. Pochi i contenuti originali pubblicati nell’ultimo quadrimestre. Tra questi, il più apprezzato è un’intervista rilasciata a Milano Finanza in cui racconta come Illimity intende essere utile all’economia italiana sul fronte del credito. Ottavo Claudio Descalzi, ad di Eni, che conta 49,1 mila follower (+4,9%). Il top manager seleziona tematiche di interesse per i suoi lettori: l’engagement medio per post raggiunge infatti quota 2,3 mila. Spiccano un recap di fine anno sui traguardi raggiunti da Eni e gli obiettivi dell’azienda per il prossimo futuro, il 70esimo anniversario della fondazione della società e l’incontro con John Kerry. Sempre al nono posto Barbara Cominelli, CEO di JLL Italia. L’executive ha un seguito composto da 45,6 mila follower e in media genera quasi 400 reazioni per post. A riempire il suo profilo sono incontri, partecipazioni a eventi, riflessioni e interviste. Novità in chiusura della top10: nel quadrimestre in esame, a occupare la decima posizione è Andrea Orcel di UniCredit, primo per crescita grazie a un’espansione del proprio seguito pari al 46,9%. A metà gennaio, i suoi follower sono 39,8 mila e producono 1,1 mila reazioni medie per post. Anche nel suo caso, riflessioni sull’azienda e sul mercato di riferimento, interviste, eventi e obiettivi sociali sono protagonisti di una comunicazione social particolarmente coinvolgente per il suo seguito.

Le altre 10 posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a metà gennaio 2024):    

11. Luca Dal Fabbro (35k)

Iren – Energy

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12. Elena Goitini (32,3k)

BNL BNP Paribas – Finance

13. Philippe Donnet (32,1k)

Assicurazioni Generali – Finance

14. Stefano Venier (30,8k)

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Snam – Energy

15. Pietro Labriola (26,4k)

Tim – Media & Telco

16. Pierroberto Folgiero (25,7k)

Fincantieri – Industria

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17. Marco Mizzau (25,3k)

Consip – PA

18. Remo Ruffini (24,91k)

Moncler – Fashion & Beauty

19. Maximo Ibarra (24,87k)

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Engineering – Consulting & Services

20. Fabrizio Palermo (22,6k)

Acea – Energy

La Top3 LinkedIn

Reputation Manager® ha sviluppato un modello di valutazione dei profili LinkedIn. Uno strumento che valuta la struttura e l’attività dei profili, con una particolare attenzione all’aspetto delle ottimizzazioni (tecniche e strategiche) e all’attività social del manager (frequenza di pubblicazione, content curation, interattività con la rete e non solo). Queste considerazioni confluiscono in un punteggio (0-100) che permette di valutare le scelte e le strategie di comunicazione dei singoli executive.

Ancora primo per ottimizzazione del profilo LinkedIn Luca De Meo, con 88 punti su 100 (+3 rispetto a settembre 2023). L’amministratore delegato di Renault conta 171,8 mila follower (cresciuti di 19,8 mila unità in quattro mesi). I punti di forza del profilo LinkedIn del top manager consistono in una frequenza di pubblicazione ottimale con una cadenza sostenuta, contenuti ben strutturati e adatti al pubblico presente sul social professionale, la presenza di articoli originali creati direttamente su LinkedIn e un’interazione frequente con i follower attraverso like, commenti e condivisioni. A generare il più alto engagement tra metà settembre 2023 e metà gennaio 2024 è un post con tre fotografie dedicato ad Ampere, la società di veicoli elettrici del Gruppo Renault.

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Il secondo profilo LinkedIn meglio ottimizzato appartiene ad Alessandro Benetton di Edizione, che ottiene uno score pari a 87,6. Il top manager conta 72,6 mila follower e condivide con il primo classificato una frequenza di pubblicazione sostenuta, post ben strutturati e un’interazione assidua con i suoi follower (con like e commenti). Il top manager pubblica molti contenuti multimediali come foto e video e, nel corso dell’ultimo quadrimestre, ha continuato il suo format “Un caffè con Alessandro”, in cui comunica direttamente con i suoi follower su vari temi. Il contenuto che ha generato l’engagement più elevato nel periodo in analisi è l’annuncio dell’apertura di 21 House of Stories Navigli.

Terza sul podio l’ad di Illycaffè, Cristina Scocchia, che ottiene un punteggio di 83,2 per ottimizzazione del profilo LinkedIn e conta 114,5 mila follower. Come i due top manager che la precedono, anche Scocchia propone post ben strutturati, ma, diversamente dal resto del podio, opta per una pubblicazione più sporadica. Nonostante ciò, i contenuti da lei proposti sono di particolare interesse per i suoi follower, tanto che risulta essere l’executive in grado di generare il maggior engagement medio per post sul social professionale: circa 3,7 mila tra like, commenti e condivisioni. A contribuire al bronzo sono inoltre un’interazione consistente con il suo pubblico (attraverso “mi piace” e commenti) e una sezione Esperienza ricca. Il post che ha suscitato il maggior interesse negli ultimi mesi è stato quello in cui la top manager parla dell’importanza della prevenzione per la diagnosi oncologica precoce, condividendo anche la propria esperienza personale.

Twitter poco attrattivo; oro e argento distaccano il resto della top20 per follower e engagement

Anche X (Twitter) è tra le piattaforme social analizzate dall’osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager ®. Negli ultimi 4 mesi (l’analisi si è chiusa a metà gennaio 2024), il seguito dei top manager appartenenti alla top20 cala ancora di un quarto di punto percentuale, a un passo costante rispetto al periodo precedente, e l’engagement medio generato sul social di Musk risulta essere il più basso tra i valori registrati sulle piattaforme in analisi.

Negli ultimi mesi, la top5 è rimasta invariata. Sul gradino più alto del podio, troviamo il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il quale distacca ampiamente gli altri manager nella classifica Twitter. Il manager conta 754,4 mila follower, in espansione dell’1,2%, ed è in grado di generare con i propri contenuti un engagement medio per post pari a 2,6 mila tra like, commenti e condivisioni. I tweet di De Laurentiis sono sempre focalizzati sulla sua squadra – tra annunci di acquisti, dediche a ex giocatori venuti a mancare e incontri di vario genere – e su notizie cinematografiche. Ancora secondo Lapo Elkann, con 195,1 mila follower, in lieve flessione, ma con interazioni consistenti: 2,2 mila in media. Poco frequente l’attività Twitter del fondatore e presidente di Italia Independent Group, che nel periodo di analisi ha pubblicato esclusivamente due tweet: uno sulla Ferrari e uno sul suo sostegno a Israele. Bronzo confermato da Giovanni Malagò, presidente del Coni, che conta 26,4 mila follower. Anche il seguito del terzo classificato subisce una leggera contrazione e l’attività continua a essere concentrata sulle tematiche sportive: vittorie, eventi, incontri e post dedicati a personaggi di spicco venuti a mancare negli ultimi mesi.

Seguono in quarta e quinta posizione per numero di follower come a settembre 2023 Elisabetta Franchi e Nerio Alessandri, rispettivamente con 12,6 mila e 7,8 mila follower. Franchi, in particolare, ha smesso di pubblicare contenuti originali – tutti legati al suo brand – a novembre 2023. Il fondatore di Technogym, invece, risulta completamente inattivo nel quadrimestre in analisi. Sesto Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, new entry con 7,1 mila follower e un’attività reattiva e sporadica nel quadrimestre terminato a metà gennaio. Seguono, con un numero di follower in lieve diminuzione, Alessandro Benetton (5,6 mila) e Benedetto Levi (5,2 mila). Mentre Benetton risulta inattivo da marzo 2023, l’ad di Iliad ha pubblicato alcuni contenuti legati alla sua azienda: report di sostenibilità, Iliadship (percorso formativo per i giovani) e partecipazioni ad eventi sono le tematiche principali. La sua frequenza di pubblicazione ha subìto una decelerazione a partire dalla fine dello scorso anno. Chiudono la top10 Paolo Arrigoni del GSE e Renzo Rosso di OTB. Il pubblico di entrambi è in lieve espansione (+0,1 e +0,2%, rispettivamente con 5,1 e 4,9 mila follower). Il profilo del nono classificato resta molto attivo anche nel corso dell’ultimo quadrimestre. Il top manager pubblica, infatti, tweet originali e condivide quelli altrui, soprattutto i contenuti proposti dal profilo ufficiale dell’azienda da lui guidata. Rosso è infine meno attivo e preferisce reagire ai contenuti pubblicati da Altagamma e da altri profili. L’unico tweet originale del quadrimestre risale a fine ottobre 2023 e riguarda un’esperienza interattiva di Maison Margiela.

Le altre 10 posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a metà gennaio 2024):     

11. Barbara Cominelli (3,54k)

JLL Italia – Industry

12. Giovanni Bossi (3,50k)

Cherry Bank – Finance

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13. Marcello Cattani (3,1k)  

Sanofi – Pharma

14. Matteo Lunelli (2,7k)  

Cantine Ferrari – Food & Retail

15. Marco De Benedetti (2,5k)

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Carlyle – Finance

16. Fabrizio Di Amato (2,27k)  

Maire – Infrastrutture

17. Francesco Soro (2,25k)

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – PA

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18. Mariangela Marseglia (1,8k)   

Amazon – GDO & Retail

19. Diego Nepi Molineris (1,7k)

Sport e Salute – Sport

20. Luca Dal Fabbro (1,5k)    

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Iren – Energia

Instagram: i follower crescono del 10,5%, invariata la top10

L’osservatorio Social Top Manager analizza anche i profili Instagram dei top manager e la loro attività sulla piattaforma di Meta. I follower dei 20 executive più seguiti sono cresciuti in media del 10,5%, un passo più spedito rispetto a quello registrato a settembre 2023 (5,4%). Le prime 10 posizioni restano invariate anche nel quadrimestre in esame, mentre risulta più dinamica la seconda metà della top20. Novità anche in termini di interesse generato, con ribaltoni sul podio dell’engagement definito a metà gennaio 2024.

Elisabetta Franchi continua a crescere (+2%) e conquista di nuovo l’oro per seguito su Instagram, con un pubblico costituito da 3,3 milioni di follower. A metà gennaio, l’engagement medio per post generato dagli ultimi contenuti della stilista è pari a 7,2 mila tra like e commenti, un risultato in espansione rispetto alle 2,2 mila reazioni registrate a settembre 2023. Il suo profilo è focalizzato sul brand, con immagini tratte da sfilate ed eventi, ma non mancano tematiche più personali e familiari e progetti benefici, come l’iniziativa di dog therapy attivata tra le corsie del reparto pediatrico del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. A distanza con 571,5 mila follower troviamo Steven Zhang, presidente dell’Inter, il cui pubblico risulta in lieve contrazione (-3,5 mila) anche per via di un’assenza dalla piattaforma protrattasi per tutto il quadrimestre (rilevazione di metà gennaio 2024). Si tratta di un’inattività anomala, considerando che il top manager risulta spesso essere l’executive in grado di generare l’engagement medio più elevato: a settembre 2023, era pari a 52,7 mila reazioni. Terzo Brunello Cucinelli con 467,9 mila follower (+5,5%), ancora secondo per engagement con 8,2 mila reazioni medie (+20% rispetto a quattro mesi fa). Eventi, progetti, interviste, nuove collezioni, la settimana della moda e riflessioni più alte riempiono l’account dell’imprenditore. La frequenza di pubblicazione resta sostenuta anche nell’ultimo quadrimestre.

Margherita Maccapani Missoni rimane a un passo dal podio in quarta posizione con 211,9 mila follower, in lieve calo. Il suo profilo è ricco di contenuti relativi alla sua vita privata, ma non mancano alcuni riferimenti al brand. Segue Renzo Rosso (197,7 mila follower, +2%, e 1,5 mila reazioni medie per post, -32%), che mantiene un profilo a cavallo tra marchio e sfera personale. Da una parte, quindi, ci sono sfilate ed eventi, collaborazioni con personaggi noti e interviste, mentre dall’altra fotografie che lo immortalano con la sua famiglia e in viaggio. Sesto il fondatore di Moncler, Remo Ruffini, che conta 84,6 mila follower (+4,2%), il cui seguito gli permette di generare 1,6 mila reazioni medie per post, in leggera flessione. Immagini pubblicitarie del brand, incontri, interviste, eventi e progetti sono tra le tipologie di contenuti più frequenti sul profilo Instagram del top manager. Presente anche un post dedicato al decimo anniversario della quotazione di Moncler presso la Borsa di Milano. Settimo anche nell’ultimo quadrimestre Alessandro Benetton di Edizione, il cui seguito cresce del 23,3% e raggiunge quota 77,2 mila. Cresce inoltre di oltre la metà (+52%) l’interesse suscitato dai contenuti pubblicati: a metà gennaio, il valore dell’engagement medio è pari a 3,4 mila. Il risultato è ottenuto attraverso la pubblicazione di contenuti vari ed eterogenei. Continua anche su Instagram il format “Un caffè con Alessandro”, una serie di video in cui l’imprenditore parla direttamente ai suoi follower di imprenditoria, società, mondo del lavoro, consigli di lettura, visione e altre tematiche. Spazio anche a spaccati della sua vita privata, incontri con personaggi noti – come Sharon Stone –, eventi e attività, come gli sci e la falconeria. Con un’espansione del 14,5%, i follower di Matteo Lunelli, presidente e ad di Cantine Ferrari, raggiungono quota 51,5 mila e gli permettono di generare un engagement pari a 15,9 mila tra like e commenti. A contribuire fortemente al risultato ottenuto è un post pubblicato a fine novembre dedicato alla chiusura della stagione 2023 della Formula 1, un video molto scenografico ritraente le Frecce Tricolori al tramonto il quale – da solo – ha registrato oltre 170 mila like. Raggiunge 42,4 mila follower (+3,4%) la nona classificata per seguito su Instagram, l’ad di Illycaffè, Cristina Scocchia. La top manager ha registrato nel quadrimestre in analisi un engagement medio pari a 2,2 mila, in espansione (+4%). Viaggi, eventi, incontri e famiglia occupano in modo equilibrato il profilo social dell’executive, che pubblica sulla piattaforma con un ritmo più costante rispetto a quello che caratterizza la sua attività su LinkedIn. In chiusura della top10 troviamo ancora Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, il quale conta a metà gennaio 40 mila follower (+5,5%) e un engagement per post pari a 4 mila, in forte crescita rispetto al valore registrato a settembre 2023 (1,4 mila). Con quattro post in un quadrimestre (erano solo due nel periodo precedente), l’imprenditore ha condiviso tematiche variegate: dal quarantesimo anniversario di Technogym a un’intervista con BSMT, fino all’incontro con Jannik Sinner.

Tra i 10 manager in grado di generare il maggior engagement su Instagram nell’ultimo quadrimestre (rilevazione di metà gennaio 2024), troviamo anche Urbano Cairo. Il top manager è in sesta posizione con 3 mila reazioni tra like e commenti, in crescita del 23%.

Le altre posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a metà gennaio 2024):  

11. Urbano Cairo (36,5k)

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Cairo Communication – Media & Telco

12. Giovanni Malagò (35k)

Coni – Sport

13. Pasqualino Monti (15,4k)

Enav – Transport

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14. Dan Friedkin (8,3k)

AS Roma – Sport

15. Paolo Scaroni (8k)

Enel – Energy

16. Raffaele Carlino (6,8k)

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Carpisa/Napoli Femminile – Fashion & Beauty/Sport  

17. Luigi Cantamessa (5,7k)

Treni Turistici Italiani – Transport

18. Guido Grassi Damiani (5,4k)

Damiani – Fashion & Beauty

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19. Andrea Pontremoli (4,8k)

Dallara – Industria

20. Marco De Benedetti (3,9k)

Carlyle – Finance

Diminuiscono i top manager “asocial”, ma anche i contenuti originali

L’osservatorio Social Top Manager monitora il comportamento degli executive sulle principali piattaforme social (LinkedIn, Twitter e Instagram) e ha sviluppato un modello a piramide a 10 livelli per spiegare la comunicazione social dei top manager. Tra i dati che incidono sul posizionamento nelle diverse categorie, i temi trattati, la frequenza di pubblicazione, il numero di follower e le interazioni generate con la propria attività di comunicazione. Per avere un quadro di insieme diacronico, l’analisi mostra anche le variazioni annuali nella distribuzione dei top manager all’interno delle singole categorie.

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L’analisi condotta su un paniere di oltre 180 executive a metà gennaio 2024 mostra che il 24% dei top manager attivi in Italia è assente dalle piattaforme social con un profilo personale (Asocial). Il dato è in diminuzione rispetto a un anno fa (-2 punti). Quasi un vertice aziendale su quattro continua, dunque, a preferire una comunicazione più istituzionale e mediata.

Tra gli executive presenti su almeno una piattaforma – il 76% degli oltre 180 manager inclusi nell’osservatorio di Reputation Manager ® – la percentuale degli inattivi nell’ultimo quadrimestre (Inactive) raggiunge il 14%, in crescita di un punto percentuale rispetto a gennaio 2023. Il 27% (+8 punti percentuali) opta invece per la semplice interazione con i contenuti pubblicati da altri utenti: il 15% interagisce attraverso like e commenti (i Reactive crescono di 4 punti) e il 12% è Sharer (+4), ossia è attivo su almeno una piattaforma anche attraverso la condivisione di contenuti altrui. Sul gradino successivo della piramide della comunicazione social, ci sono i top manager che aggiungono all’attività di mera reazione e condivisione anche la pubblicazione di contenuti originali (Editor). A questa categoria appartiene il 9% degli executive (-1 punto rispetto a inizio 2023).

Salendo verso l’apice della piramide, si trovano quei top manager i cui contenuti riescono a generare reazioni consistenti e a suscitare l’interesse dei rispettivi follower. In particolare, lo stile Interactive è quello adottato dal 19% dei manager presenti sui social. Si tratta della categoria più rappresentata nell’osservatorio Social Top Manager, ma anche di quella che ha subìto la contrazione più rilevante nell’ultimo anno: -6 punti percentuali. I Brand ambassador sono in grado di generare interazioni consistenti comunicando soprattutto la visione e i successi del proprio brand. Questa categoria è rappresentata nella piramide dal 15% dei manager, in contrazione di 4 punti in un anno. Crescono di altrettanti punti, invece, i Market ambassador (14%), il cui ruolo supera i confini della singola azienda e incide sul settore di appartenenza. I Country ambassador rappresentano poi l’1% degli executive, in contrazione. Infine, il ‘titolo’ di World leader (1%) viene attribuito a quei manager che rappresentano un punto di riferimento per la società nel suo complesso e a livello globale.

Quelle indicate sono le variazioni annuali, utili ad avere un quadro di insieme delle dinamiche rilevate nella distribuzione dei top manager in termini di comunicazione social.

Rispetto all’ultima analisi quadrimestrale (settembre 2023), invece, si nota una forte contrazione della categoria degli Interactive (-10 punti) e, mentre da una parte cresce lievemente il numero dei manager rappresentativi del mercato di appartenenza (dal 13 al 14%) e diminuiscono quelli totalmente assenti dai social (-3), dall’altra aumentano molto di più gli executive che optano per una comunicazione meramente reattiva (Reactive +4 e Sharer +3) e gli Inactive (+4 punti).

Pagine sempre più complete su Wikipedia

Reputation Manager® ha analizzato le pagine Wikipedia di oltre 180 manager, tracciando l’identikit dei tratti più comuni e stilando, sulla base di un modello analitico proprietario, la classifica delle 10 pagine meglio ottimizzate e più efficaci nell’orientare positivamente la percezione degli utenti. Dall’analisi emerge che, a metà gennaio 2024, solo il 43% dei top manager ha una pagina personale su Wikipedia, in calo sia su base annua sia rispetto al quadrimestre precedente (era il 48% a settembre 2023).

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La totalità delle pagine in analisi riporta una sezione biografica e il 72% presenta una o più immagini. Sempre più voci includono una sezione dedicata alla vita privata del top manager: si tratta del 46%, in crescita di due punti rispetto al 44% registrato a settembre 2023 e in aumento di 6 su base annua. A crescere di ben 10 punti in un anno è anche la presenza di un paragrafo dedicato agli altri incarichi ricoperti dagli executive oltre a quello principale (41%). Espansione annuale – seppur più modesta – per la sezione Pubblicazioni: 20%, +3 in un anno e stabile rispetto alla rilevazione di settembre 2023.

A riportare i premi e le onorificenze ricevuti dai top manager è il 71% delle voci Wikipedia (-2 punti in un anno), mentre, al contrario, il 23% delle pagine dedica spazio alle controversie e vicende giudiziarie che hanno coinvolto gli executive. Anche quest’ultima sezione risulta in contrazione di due punti percentuali in 12 mesi (-1 rispetto a settembre 2023). Questo è l’unico degli elementi in analisi ad avere riflessi negativi sulla reputazione dei manager e, di conseguenza, a incidere al ribasso sullo score attribuito alla presenza su Wikipedia degli executive.

Top10 Wikipedia

Attraverso un modello e una metodologia di analisi sviluppati in quasi vent’anni di attività specializzata, Reputation Manager® ha analizzato le voci dei manager su Wikipedia prendendo in considerazione ulteriori elementi. Si tratta, in particolare, di aspetti quantitativi (le sezioni presenti nelle singole pagine) e qualitativi (l’articolazione e lo sviluppo di ogni sezione), nonché di informazioni legate ad aspetti reputazionali positivi (riconoscimenti) e/o negativi (controversie). Ciò permette di restituire la valutazione di ogni singola voce enciclopedica, espressa in un punteggio (0-100).

A gennaio 2024, in prima posizione tra le voci Wikipedia dei top manager troviamo la pagina del presidente di Stellantis, John Elkann, con un punteggio pari a 87,79 (+4% rispetto all’84,44 di settembre 2023). La voce include tutte le sezioni essenziali per un top manager, come quelle relative alla carriera, ai riconoscimenti e alle cariche ricoperte. Presente anche un paragrafo “Interessi e vita privata” diviso in tre sottoparagrafi: “Sport”, “Innovazione e tecnologia” e “Istruzione”. Si tratta di un elemento in grado di dare una visione a 360 gradi dell’executive. Una sezione tipica delle voci Wikipedia riguardanti personaggi di rilievo appartenenti a famiglie note è quella dedicata alla loro ascendenza.

Secondo Giorgio Armani (85,31), in lieve calo rispetto all’86,09 calcolato quattro mesi fa. Una pagina completa, ma che scende in seconda posizione ottenendo l’argento come a maggio 2023. La voce presenta diverse fotografie in diverse lingue e riporta una serie di riconoscimenti (10 in totale), di cui quattro lauree honoris causa. Presenti nella pagina dello stilista dei paragrafi relativi allo stile, ai costumi realizzati per il cinema, alle iniziative musicati e all’impegno nel settore sportivo.

Medaglia di bronzo a Philippe Donnet (Assicurazioni Generali), la cui pagina Wikipedia sale sul terzo gradino del podio dalla quinta posizione di settembre. Il suo punteggio è pari a 80,05 ed è cresciuto del 6,5% rispetto ai 75,13 punti dell’ultima rilevazione. A contribuire all’ascesa è sicuramente la creazione delle versioni spagnola e tedesca della sua pagina alla fine dello scorso anno, rispettivamente a novembre e a dicembre 2023.

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Alessandro Benetton di Edizione rimane a un passo dal podio al quarto posto con 79,84 (+2,73 punti). Il punteggio attribuito alla pagina Wikipedia dell’imprenditore è cresciuto del 3,5% nel corso degli ultimi quattro mesi grazie all’aggiunta di un numero maggiore di indicazioni bibliografiche delle fonti utilizzate per la scrittura della voce enciclopedica. Un elemento che rende più credibili le informazioni riportate nella pagina.

New entry nella top10 delle voci Wikipedia in quinta posizione: Luca de Meo, amministratore delegato di Renault, che ottiene uno score pari a 79,05. A spingere la pagina sul top manager all’interno della top10 è un arricchimento delle versioni italiana, inglese e francese, con un maggiore dettaglio nell’esposizione della biografia e della storia dell’executive, un aggiornamento delle informazioni riportate, l’aggiunta di riferimenti alle tematiche ESG e una migliore annotazione delle fonti di informazioni utilizzate per la compilazione della voce Wikipedia.

L’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, cresce in termini di punteggio (78,48), ma scende in classifica approdando al sesto posto. La sua pagina risulta completa, con una sezione breve dedicata alla sua vita privata, ma anche i paragrafi “Premi”, “Opere” e “Onorificenze”.

Resta settima la pagina di Andrea Sironi, presidente di Assicurazioni Generali, che ottiene un punteggio pari a 77,94, in netta crescita rispetto all’ultima rilevazione di settembre 2023 (+9,7%). Una spinta importante allo score ottenuto è stata data dalla creazione delle versioni spagnola, francese e tedesca della sua voce Wikipedia.

Un’altra new entry nella top10 delle pagine Wikipedia più complete e ottimizzate: Claudio Descalzi di Eni è ottavo con un punteggio di 73,49. Arricchite le versioni inglese e italiana della sua voce Wikipedia, con più riferimenti alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale e una più precisa annotazione bibliografica delle fonti.

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Nerio Alessandri di Technogym è nono (-3 posti) e ottiene uno score pari a 70,42, in contrazione di 1,24 punti su 100 in quattro mesi. Chiude la top10 la pagina su Renzo Rosso (69,56), pressoché stabile in termini di punteggio, ma che scende in coda al ranking delle pagine Wikipedia perdendo due posizioni rispetto a settembre.

Food ESG Affairs

TM

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