Il futuro dell’hamburger è BUN Burgers, il nuovo format di hamburgeria totalmente sostenibile, che ha debuttato ad Arese presso “Il Centro” con una proposta assolutamente nuova studiata all’insegna dell’eccellenza e della sostenibilità.

Un fast food restaurant di qualità, pensato per le nuove generazioni e perfetto per i loro genitori, in cui la proposta gastronomica si unisce a un servizio attento e innovativo e dove convivialità e tecnologia dialogano tra di loro per creare una food experience completamente rivoluzionaria in un locale il cui concept ricalca, anche visivamente, le vere hamburgherie newyorkesi. Dentro, con gli interni essenziali e luminosi, e all’esterno, grazie a una gradinata iconica pensata per la Gen Z e per il ricco format di eventi che graviteranno intorno a BUN.

Cuore – commestibile – del progetto è naturalmente il tipico hamburger newyorkese, cucinato con la tecnica smash e a regola d’arte, impreziosito da pochi ingredienti selezionati – pane americano, blend delle migliori carni, il plus di salse generose e segrete – accompagnato dal classico contorno di patate croccanti. Accanto alla proposta tradizionale, vi è il medesimo menu smart ed essenziale interamente convertito in beyond meat, un hamburger 100% vegetale e proteico: in linea con la filosofia sostenibile del brand, sa – e sembra – di carne e non impatta sul pianeta.  Ma da BUN c’è spazio sia per altri prodotti innovativi, come il protein burger, un panino a tutti gli effetti se non per la mancanza del pane sostituito dall’insalata, per rispondere alle esigenze di chi vuole limitare i carboidrati, che per gli amici a 4 zampe, con una proposta che non lascerà a bocca asciutta i pelosi compagni di tavola.

BUN è molto di più che un locale, è una vera e propria esperienza che parte dal cibo e arriva alla community che si costruisce nello store e prosegue al di fuori: l’attenzione per il cliente passa non solo dalla cura maniacale della proposta food ma anche e soprattutto nella filosofia del brand centrata sulla kindness.  Fast food ma col cuore: gentilezza nei confronti del cliente – che viene viziato dal cibo, stupito dall’atteggiamento dei dipendenti, affascinato da un clima ricco di vibrazioni positive e familiari, fidelizzato da attività interattive – e nei confronti dell’ambiente, sia naturale – BUN è plastic free – che sociale, grazie al progetto “Second chance” che coinvolge, nelle mansioni lavorative, persone che hanno avuto difficoltà per dare loro una seconda possibilità di integrazione nella società.

“Crediamo che le attività e i valori che BUN porta avanti non siano comuni: dall’essere gentili in tutte le sue forme, al proporre un menu interamente convertibile in beyond meat, fino al cibo per i cani. Questo ha fatto in modo che nascesse l’associazione fra BUN e l’abnormal, inteso come un modo diverso dal normale di approcciarsi al mondo delle hamburgerie e all’esperienza che queste offrono”  ha spiegato Danilo GasparriniCEO e azionista dell’azienda, che vede fra i suoi shareholder esponenti importanti del mondo del food – provenienti da realtà come McDonald’s, Dispensa Emilia, Poke House,– e la famiglia Marzotto.

Un locale tutto da scoprire e da vivere che, a un mese dalla sua apertura, ha venduto oltre 10.000 hamburger e che si prepara a raggiungere numeri da record: infatti  BUN è il primo fast restaurant di un’insegna che ha in programma l’apertura di altri 20 locali nei prossimi 3 anni  con l’obiettivo di “abnormalizzare” il segmento food in maniera vivace e gustosa.