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FOOD E SOSTENIBILITÀ

Sostenibilità. In Cina i giovani combattono lo spreco alimentare comprando cibi quasi scaduto. Il 47,8% è età compresa tra i 26 e i 35 anni

Fare la spesa in un giorno specifico della settimana per trovare sempre cibo a prezzi stracciati. È la mission ormai costante di Wu Lin, una studentessa universitaria di 19 anni, che attende il suo turno in un negozio specializzato nella vendita di cibo vicino alla data di scadenza e torna nel suo dormitorio con una borsa di snack scontati.

«Di solito, – dice Wu – questi prodotti quasi scaduti vengono venduti con uno sconto del 50-70% rispetto al prezzo di mercato e molti di questi alimenti sono di grandi marche».

Questa è una pratica, secondo quanto riportato dall’Ansa Xinahu, che coinvolge un numero crescente di giovani cinesi che acquistano cibo quasi scaduto a prezzi ridotti, in linea con un concetto di consumo più razionale e dall’adozione in aprile della legge anti-spreco alimentare nel Paese.

Secondo uno studio di iiMedia Research, un’agenzia di consulenza cinese, il mercato cinese del cibo quasi scaduto ha superato i 30 miliardi di yuan (circa 4,64 miliardi di dollari) nel 2020 e il 47,8% dei consumatori che approfittano di queste offerte sono di età compresa tra i 26 e i 35 anni.

«Non mi importa molto della data, – continua Wu – purché riesca a mangiare il prodotto prima della scadenza. Quello che compro soddisfa le mie esigenze e allo stesso tempo riduce gli sprechi e protegge l’ambiente, un aspetto molto positivo».
Anche i dati relativi allo spreco di cibo, diventato un problema globale, sono preoccupanti: il valore delle perdite e degli sprechi annuali di cibo in tutto il mondo è stato stimato in 400 miliardi di dollari, come ha dichiarato Maximo Torero, capo economista dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, all’agenzia di stampa Xinhua alla fine del 2020.
La Cina sta affrontando il problema dello spreco di cibo, soprattutto nel settore della ristorazione urbana.

I negozi di alimentari al dettaglio che vendono cibo vicino in scadenza si sono moltiplicati. HotMaxx, una catena di negozi ne è un esempio. «Il negozio più frequentato nel centro di Hefei serve più di 1.000 persone al giorno durante l’alta stagione e molti sono clienti abituali», afferma un lavoratore di cognome Zhou, responsabile del marketing. «Di solito – continua – lavoriamo insieme a supermercati e marchi noti, allo scopo di ottenere merce di qualità ed eliminare i fornitori non qualificati, grazie a ispezioni a campione e al feedback dei consumatori».

Sotto l’aspetto della sicurezza alimentare, gli esperti ritengono che tali prodotti non causeranno alcun danno. A confermarlo è Zhou Yu, professore di nutrizione e sicurezza alimentare presso la Anhui Agricultural University: «Il cibo quasi scaduto è sicuro e l’acquisto di questi prodotti è una buona pratica per aiutare a prevenire lo spreco di risorse, che dovrebbe essere incoraggiata».

Fonte Leggo.it

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