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COMUNICAZIONE

La nuova campagna Schär rompe gli schemi e smaschera con ironia i disturbi correlati al glutine

In occasione del 16 maggio, Giornata Mondiale della Celiachia, Schär, player di riferimento per il settore del gluten free, avvia una nuova intensa campagna per sensibilizzare la popolazione sulla celiachia ed altri disturbi correlati al glutine e facilitare il processo diagnostico.

Da anni Schär è impegnata nell’informazione e nella divulgazione di tali tematiche, ma quest’anno sceglie di adottare un approccio del tutto inedito per la campagna intitolata “Potrebbe essere il glutine”.

La campagna si basa su un video cartoon, connotato da un jingle accattivante; il linguaggio utilizzato è ironico e leggero, ma sempre credibile e autorevole; le grafiche sono divertenti e coinvolgenti; il glutine, la proteina che causa una serie di disturbi a chi non lo tollera, diviene un amabile fantasmino umanizzato chiamato Glutino. Muovendosi tra un registro ludico ed uno informativo, la campagna Schär ruota intorno al mancato riconoscimento dei disturbi correlati al glutine (dolori alle ossa, gonfiore, mal di pancia, diarrea, cefalea, stanchezza estrema) che spesso vengono attribuiti ad altre cause: cattiva qualità del sonno, stress, alimentazione inadeguata solo per fare qualche esempio. I protagonisti sono maschi, femmine, adulti e bambini: perché la celiachia può riguardare chiunque, anche se colpisce prevalentemente donne e bambine, e può presentarsi in qualunque momento della vita.

L’obiettivo è quello di raggiungere con empatia le persone che accusano i vari sintomi presentati e non si sono ancora sottoposte ad una diagnosi medica invitandole ad eseguire un test gratuito di prevalutazione disponibile online, sul sito Schär. Semplice, rapido ed intuitivo, il test accompagna la persona passo dopo passo, attraverso quesiti a risposta multipla, all’identificazione di possibili disturbi glutine correlati.1

L’intensa campagna sarà concentrata sui canali social e digital attraverso display e video – con formati ad alto impatto e tecnologie innovative; tutte le attività mirano a stimolare la compilazione del test di prevalutazione. Sono previsti inoltre progetti speciali in collaborazione con importanti piattaforme dedicate alla salute ed al benessere ed un progetto speciale in partnership con Freeda, innovativo social magazine di qualità, punto di riferimento affidabile per le giovani donne. La pianificazione media è curata da Initiative e l’agenzia creativa è McCann.

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La celiachia è una malattia autoimmune che viene provocata dal glutine, una proteina vegetale; il consumo di cereali contenenti glutine, come il frumento, segale, farro e orzo determina un’infiammazione dell’intestino tenue.

Informare e sensibilizzare l’opinione pubblica verso il raggiungimento della diagnosi sulla celiachia continua ad essere assolutamente prioritario: se la celiachia

viene diagnosticata tempestivamente infatti, l’osservazione rigorosa della dieta senza glutine – che ad oggi l’unica terapia disponibile – permette di vivere una quotidianità serena e ricca di cibi nutrienti.

Nel 2019, in Italia il numero di celiaci ha raggiunto i 225.418 soggetti con un incremento pari a 11.179 nuove diagnosi rispetto all’anno precedente (si tratta di un dato superiore all’incremento medio annuale degli scorsi anni): è quanto emerge dall’edizione 2019 della “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia” pubblicata a marzo 2021 dal Ministero della Salute. Il numero di diagnosi rilevate rappresenta solo una parte del fenomeno (si stima possa riguardare fino all’1% della popolazione) e che sussista un ampio bacino di soggetti a cui ad oggi non è ancora stata diagnosticata la celiachia; a questi soggetti se ne aggiungono altri che ignorano di essere affetti da sensibilità al glutine non celiaca e da altri disturbi glutine correlati

1 Si precisa che il test online aiuta ad effettuare una prima autovalutazione e non sostituisce la consulenza di un professionista sanitario. Per una diagnosi completa, si invita sempre a consultare il proprio medico.

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TM

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