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Barilla inaugura in Triennale Milano la mostra ‘Grani d’autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla’. Dal 28 aprile al 1° maggio

Barilla, brand che da sempre fa dell’attenzione per i prodotti e per i suoi consumatori uno dei propri punti di forza, arriva finalmente in Triennale Milano con una grande mostra artistica, gran finale dell’ampio progetto artistico Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla, visitabile dal 28 aprile al 1° maggio – dalle ore 11 alle ore 20.30 – nel completo rispetto delle norme di sicurezza. L’esposizione, esperienziale e immersiva, rappresenta un viaggio tra i valori della pasta fatta con Grano Duro Selezionato 100% Italiano e racconta, attraverso il linguaggio artistico, il lavoro dell’azienda per la valorizzazione di una filiera agricola italiana di qualità, responsabile e sostenibile: un contributo culturale che vuole rispondere a un’esigenza crescente, limitata nei mesi passati da normative stringenti, che nel momento della riapertura si presenta come un grande regalo a beneficio della città di Milano, dell’intera comunità lombarda e di tutto il Paese. La vista alla mostra sarà gestita nel rispetto delle norme anti Covid e dei protocolli impartiti dalle Autorità preposte, a garanzia della sicurezza dei visitatori presenti.

A corredo della mostra, il brand ha sviluppato inoltre un progetto ampio e composito, prosecuzione del longevo rapporto di Barilla con l’arte, ancora una volta strumento privilegiato di comunicazione e sensibilizzazione: ad anticipazione del vernissage in Triennale, dal 7 all’11 aprile è stata allestita una preview dell’esposizione artistica, all’aperto presso La Biblioteca degli Alberi (Gae Aulenti – Milano); ancora attiva, in favore di tutti coloro che non potranno recarsi fisicamente a Milano, è inoltre l’esperienza virtuale e aumentata, visitabile online attraverso il sito Barilla.

Punto di partenza e ispirazione del progetto artistico è l’innovativa visione di prodotto e di filiera riassunta nel Manifesto del Grano Duro, un prospetto in dieci punti che contiene gli impegni dell’azienda, e i suoi valori guida, per una pasta di qualità con grani duri italiani e prodotta responsabilmente.

Paolo Barilla, Vicepresidente del Gruppo: “Il grano è alla base della nostra storia e lo sarà nel nostro futuro: per noi non è solo un ingrediente, ma un elemento molto più prezioso. Essere vicini al mondo dell’arte aggiunge bellezza a qualcosa che ci è molto caro. Grazie a tutti gli artisti che ci hanno dedicato le loro emozioni per raccontarlo”.

11 artisti italiani, professionisti di calibro internazionale e talenti emergenti, hanno raccontato in illustrazioni uniche e originali la loro visione del Manifesto del Grano Duro Barilla, attraverso l’utilizzo di linee, forme, simboli e colori ispirati alla nuova pasta. E sono proprio i colori caldi, dell’azzurro, del giallo e del rosso, ad essere il fil rouge che collega tutte le illustrazioni. I colori del sole che fa maturare il grano, del cielo azzurro d’Italia sotto cui è nata la nuova pasta, e della passione degli oltre 8000 agricoltori e delle numerose persone che rendono possibile produrre la pasta Barilla classica fatta con grano duro 100% italiano.

La romana Irene Rinaldi, la palermitana Giulia Conoscenti e la napoletana Andrea Boatta; e ancora Celina Elmi da Firenze, Emiliano Ponzi da Ferrara, Ale Giorgini da Vicenza e Massimiliano di Lauro da Lecce; infine, Alessandro Baronciani da Pesaro, il milanese Francesco Poroli, la torinese Elisa Seitzinger e Cristian Grossi da Parma, città sede di Barilla: un team di artisti che testimoniano i valori di un’azienda da sempre vicina e attenta all’arte, di cui si è resa negli anni sostenitrice, ammiratrice e testimone. Ciascun artista ha quindi rappresentato un punto del Manifesto del Grano Duro Barilla ed i valori alla base di esso: dalla sostenibilità al territorio, dalla sicurezza alla condivisione, e ancora innovazione, tradizione, filiera, responsabilità, collaborazione e molto altro ancora.

L’esposizione in Triennale Milano, punto conclusivo del progetto, presenta un’ampia componente immersiva per il visitatore, diventando una vera e propria mostra esperienziale. Il percorso tra le 11 esposizioni dà vita a un racconto e accoglie l’utente, fin dal suo ingresso, in un’atmosfera in grado di evocare i valori del Manifesto, il legame con il territorio e i suoi abitanti. Un cielo azzurro e nuvole bianche introducono all’esposizione, che prosegue tra fasci di spighe che trasportano l’utente in un campo di grano, avvolgendolo in memorie d’infanzia e tradizioni storiche. Il grano, vero protagonista dello spazio, non è al centro delle sole opere d’arte ma diventa il cuore dell’intero ambiente espositivo, il quale confluisce e si chiude in un’originale Area Experience: una grande struttura in tessuto blu, ricostruzione in grande di una scatola di pasta Barilla, attraverso un gioco di specchi inverte la scala tra uomo e prodotto e immerge il visitatore in un mondo di proporzioni alterate, trasportandolo in un’esperienza audiovisiva unica che restituisce la memoria del grano duro, materia prima simbolo della mostra.

La curatela della mostra in Triennale Milano è firmata dalla giovane Maria Vittoria Baravelli – ravennate di nascita e milanese d’adozione, “art sharer” sui social e firma d’arte per diverse testate nazionali e internazionali; la curatrice ha guardato a Barilla e al suo progetto attraverso la lente unica della storia, mettendo in luce con la sua visione fresca e contemporanea i passi compiuti dall’azienda per arrivare al risultato della pasta fatta con Grano Duro 100% italiano.

L’esperienza artistica della mostra continua inoltre a vivere anche in versione digitale, sul sito Barilla, per offrire agli utenti, ovunque si trovino, una fruizione virtuale e aumentata del progetto: oltre alle opere, online è possibile scoprire le storie degli artisti, il loro pensiero, i grandi temi dietro al Manifesto Artistico. Il sito offre infatti la possibilità di partecipare a un tour guidato virtuale all’interno dell’Impluvium di Triennale Milano, visionando tutte le illustrazioni nella loro forma originale, statica e in quella animata. I wallpaper delle opere possono poi essere scaricati per stampa e riproduzione.

Allargato è qui l’intero storytelling esperienziale della mostra, non solo grazie alla possibilità di approfondimento delle opere stesse, attraverso le parole e le biografie degli artisti e della curatrice Baravelli, ma anche grazie a una vera e propria sound experience accessibile durante la navigazione e che replica l’esperienza reale.

Il progetto artistico vedrà poi ulteriori sviluppi nel corso del 2021 che vedranno le illustrazioni ancora protagoniste. Per seguire le novità barilla.it/granidautore.

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