Dopo mesi di attesa sono stati finalmente annunciati i vincitori di Carapelli for Art 2020, la terza edizione del concorso promosso da Carapelli Firenze – azienda con oltre centoventi anni di esperienza nell’arte olearia e da sempre impegnata nel sostegno alla cultura.

Registrati, anche quest’anno, numeri molto positivi, che testimoniano la vivacità e l’appeal dell’arte nonostante un periodo difficile come quello appena trascorso. Sono stati, infatti, 1.720 i partecipanti provenienti da 80 Paesi diversi del mondo che hanno deciso di mettersi alla prova con la realizzazione delle proprie opere. Positivi anche i risultati raggiunti in termine di engagement e condivisione dei contenuti social , con oltre 6.000 follower sui canali ufficiali del concorso.

Carapelli for Art è un progetto che testimonia l’impegno di Carapelli Firenze in un percorso di valorizzazione dell’autenticità e della tradizione, con un occhio sempre attento alle tendenze attuali e alle nuove forme di comunicazione.

La giuria, dopo un’attenta analisi, ha selezionato i quattro finalisti: per la Categoria Open – aperta agli artisti professionisti – premiati Sergia Avveduti (con l’opera scultorea “Freccia Esplosa”) e Arturas Bumšteinas (con l’installazione “Navigations”).
Per la Categoria Accademia – rivolta agli studenti – sono stati Silvia Bertoldo (con la scultura “Funambolo”) e Carlos Casuso (con l’opera pittorica “X-About credit and debt”) ad aggiudicarsi il titolo.
Assegnate, inoltre, due menzioni speciali a Valerio Veneruso (per la categoria Open) e Max Mondini (per la categoria Accademia).
Ad esprimersi sulle opere candidate Elisa del Prete (curatrice), Matteo Innocenti (curatore), Massimiliano Tonelli (direttore editoriale Artribune), Gabriele Tosi (curatore).

Il tema scelto su cui gli artisti sono stati chiamati ad interpretare le loro opere è stato “Radici. Le radici ci tengono saldi a terra, offrono sicurezza, permettono la crescita personale e trasmettono la forza per farci crescere in altezza; sono la nostra identità, storia, tradizione a livello individuale e collettivo. Rendono possibile ogni forma di scambio poiché la loro forza è inclusiva.” Nell’arte, i significati semantici della parola “radici” possono essere numerosi: possono rappresentare il rapporto con la propria origine, il carattere ricorrente di una ricerca, il legame saldo con una materia o un’idea, l’elemento primo e necessario di un processo.  Anche per Carapelli Firenze le radici rappresentano un elemento fondamentale e imprescindibile, poiché permettono all’ulivo di ancorarsi al terreno, di sostenere il resto della pianta, di fornire acqua e nutrimento, determinando così la crescita del frutto.  

La grande novità di questa edizione 2020 è però rappresentata dalla modalità presentazione dei vincitori che avverrà sui canali social di Carapelli For Art, in attesa di poter organizzare l’evento finale con l’esposizione delle opere vincitrici alla presenza degli artisti finalisti. Già a partire da questa settimana, infatti, verranno rilasciati contenuti speciali che racconteranno i tratti salienti di questa terza edizione, approfondimenti sulle opere vincitrici e contenuti extra da parte dei finalisti premiati.

L’edizione di quest’anno ha visto crescere il numero delle partnership, fra cui la nuova collaborazione con  la prestigiosa Accademia RUFA di Roma.

A fronte di un  montepremi complessivo di 12.000€, le opere entreranno a fare parte della collezione privata Carapelli.

Per maggiori informazioni sulle opere vincitrici e sugli artisti, visita www.carapelliforart.it