Le conseguenze della crisi legata al Covid-19 sono drammatiche. La crisi, originariamente solo sanitaria, è diventata sociale. Per questo la risposta delle aziende deve passare inevitabilmente dal welfare, strumento imprescindibile di valorizzazione del rapporto tra impresa, dipendenti e collettività.

Come prevedibile, tra le nuove soluzioni a disposizione delle aziende troviamo molti strumenti che utilizzano la tecnologia per migliorare la qualità della vita e del lavoro dei dipendenti. Tra queste PerPranzo, startup tutta italiana, che ha deciso di innovare la pausa pranzo aziendale – da sempre il benefit più amato dai dipendenti.


L’importanza del pranzo
Da una recente indagine condotta proprio da PerPranzo, è emerso che sono molti i dipendenti poco soddisfatti delle politiche di welfare della propria azienda: il 64% degli intervistati, infatti, la definisce “basilare” e il 69% ritiene che l’azienda non ascolti le esigenze dei lavoratori né sia disposta a ricevere suggerimenti in termini di welfare.
La pausa pranzo è stata una conquista essenziale nella storia del welfare aziendale. Introdotta nelle fabbriche a partire dalla seconda metà del Novecento, continua ad essere una delle misure di welfare più amate dai dipendenti. Una piccola attenzione che garantisce ripercussioni altamente positive sulla motivazione e sull’attaccamento all’azienda del dipendente.

PerPranzo è il primo servizio di pranzo prepagato in Italia nato con l’obiettivo di innovare questo momento fondamentale della giornata lavorativa e valorizzare l’impegno delle aziende che mettono al centro il benessere dei loro collaboratori.

Come funziona?
L’idea alla base di PerPranzo, è quella di offrire un servizio per la pausa pranzo che sia smart, di qualità e vantaggioso sia per i dipendenti che per le aziende.
Infatti, tramite l’App, i dipendenti hanno accesso ad una serie di servizi per la pausa pranzo, che si adattano ai trend più moderni, come l’utilizzo dei supporti mobile e di sistemi di pagamento digitali. Ciascun dipendente può scegliere ogni giorno se usufruire del servizio di asporto, di consegna del pranzo in ufficio, oppure se pranzare al ristorante, il tutto senza bisogno di buoni pasto o carte: si paga in un tap tramite QR code!
Inoltre, la soluzione di PerPranzo è adatta anche allo smart working: i dipendenti possono usufruire del pranzo nel locale che preferiscono, anche sotto casa o vicino ai loro co-working preferiti.
“I dipendenti pranzano al ristorante e l’azienda ha tutto il risparmio di una mensa” afferma Angelo Nodari, CEO di PerPranzo.
Infatti, PerPranzo rappresenta un’ottima soluzione anche per le aziende, offrendo loro una piattaforma digitale dedicata che si interfaccia direttamente con i lavoratori, e garantendo numerosi vantaggi fiscali grazie alla disciplina della mensa diffusa (nessuna tassazione e deducibilità completa del costo senza limiti di importo per i datori di lavoro).

PerPranzo, inoltre, aderisce al progetto Jointly – Il welfare condiviso, la piattaforma che affianca le imprese nella progettazione e valorizzazione di politiche di welfare aziendale costruite intorno ai bisogni concreti delle persone.

L’accordo è nato grazie ai valori che le due realtà condividono: un approccio moderno al welfare aziendale, volto a migliorare il benessere di tutti i dipendenti e la produttività in azienda.