Negli ultimi cinquant’anni l’uso della plastica è aumentato in modo esponenziale. Questo ha comportato enormi benefici, ma anche evidenti conseguenze. Dobbiamo impedire che gli imballaggi finiscano nelle discariche, negli oceani, nei laghi e nei fiumi.

Per questo motivo, Nestlé ha deciso di firmare l’European Plastics Pact. Il Patto aiuterà Nestlé a raggiungere l’obiettivo del 100% di imballaggi riciclabili o riutilizzabili e a ridurre di un terzo l’utilizzo di plastica vergine entro il 2025. 

L’European Plastics Pact, lanciato da Francia e Paesi Bassi, ha un unico obiettivo: accelerare la transizione verso un’economia circolare della plastica. Questo porrà fine alla dipendenza dalla plastica vergine – prodotta da combustibile fossile non rinnovabile.

Il Patto riunisce aziende leader, così come ONG e governi, che si impegnano a raggiungere insieme obiettivi comuni entro il 2025, andando anche oltre l’attuale legislatura. Questi obiettivi europei includono:

  • Ridurre i prodotti e gli imballaggi in plastica vergine di almeno il 20%.
  • Aumentare la capacità di raccolta e riciclo degli imballaggi di plastica in Europa di almeno il 25%.
  • Aumentare l’uso di plastica riciclata negli imballaggi di almeno il 30%.

Marco Settembri, CEO di Nestlé per l’Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa: “Siamo lieti di aver firmato l’European Pact. Uno dei nostri obiettivi comuni è quello di creare un’economia circolare migliorando i programmi di raccolta, smistamento e riciclo in tutta Europa. In futuro vogliamo assicurarci che anche altri imballaggi, come i nostri involucri e i nostri sacchetti, possano essere riciclati in nuove confezioni per alimenti“.

Non sarà facile. La priorità assoluta di Nestlé è la sicurezza dei suoi prodotti. Qualsiasi plastica utilizzata per i nostri imballaggi deve essere “ad uso alimentare”, il che significa che non può contenere sostanze nocive per l’uomo. Per ottenere plastica di qualità per uso alimentare, però, i processi di riciclo dovranno trasformarsi ed evolvere.

La sfida per Nestlé, e per l’industria alimentare in generale, è che attualmente è più economico produrre imballaggi in plastica vergine piuttosto che utilizzare plastica riciclata per alimenti. Per questo motivo, Nestlé ha recentemente annunciato un investimento di oltre 1,5 miliardi di franchi svizzeri per la plastica riciclata ad uso alimentare. L’obiettivo è quello di dare un chiaro segnale alle aziende che si occupano di riciclo dei rifiuti per spingerle a concentrarsi su materiali riciclati per uso alimentare, contribuendo così alla creazione di un nuovo mercato.

Per ridurre ulteriormente l’utilizzo di plastica vergine, Nestlé sta reinventando le modalità di distribuzione dei suoi prodotti. Attualmente sta sperimentando un sistema privo di imballaggi per l’erogazione di alimenti per animali Purina PetCare e caffè solubile NescaféNestlé ha inoltre avviato una partnership con LOOP, un servizio di consegna a domicilio che fornisce imballaggi riutilizzabili. I primi prodotti saranno presto disponibili in Francia.

Al fine di accelerare ulteriormente questo processo di innovazione, Nestlé ha lanciato un fondo da 250 milioni di franchi svizzeri per l’imballaggio sostenibile che si concentra sulle start-up che sviluppano imballaggi innovativi, compresi nuovi materiali, sistemi di ricarica e soluzioni di riciclo.

Per saperne di più sugli impegni e le azioni promosse da Nestlé per gli imballaggi di plastica in Italia e nel mondo: