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A casa o fuori, dolce o salata, caffè o succo, brioche o biscotti. Quali sono i gusti degli italiani a colazione e quanto costa farla al bar? L’analisi di Altroconsumo

In Italia il caffè al bar in media costa 1,17 euro, i cornetti non farciti in media 1,22 euro

colazione
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La colazione, si sa, è il pasto più importante della giornata e ci permette di partire con il piede giusto per affrontare le incombenze di lavoro, casa e famiglia. 

Per scoprire i mille gusti della colazione italiana, a casa e al bar, Altroconsumo ha chiesto a più di 1.400 consumatori quali sono le loro abitudini a tavola, con un occhio di riguardo al costo di caffè, cappuccino e cornetto.

A casa o al bar? 

Non ci sono dubbi, gli italiani amano consumare la colazione a casa: il 69% dichiara di fare sempre colazione a casa e solo l’1% dichiara di non farla mai (o raramente) a casa. Il bar piace, ma è più spesso riservato ai weekend o ai giorni festivi e ci si va solo occasionalmente (il 28% dichiara di fare colazione lì una volta alla settimana). Facendo una media, la colazione a casa viene consumata più di sei giorni alla settimana mentre al bar una volta ogni due settimane.

Pur essendo il pasto più importante, gli italiani vi dedicano un tempo piuttosto limitato: chi la fa a casa in media – tra preparazione e consumo – impiega 15 minuti. Chi va al bar, però, non lo fa per risparmiare tempo ma per piacere e dedica in media 20 minuti.

Dolce o salata? 

Anche qui i dubbi sono pochi: l’81% degli intervistati la preferisce dolce, in particolare gli under 35. Solo il 3% invece sceglie la colazione salata, mentre il 16% alterna alimenti dolci e salati. La colazione mista è amata soprattutto tra coloro che hanno più di 35 anni.

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Caffè: il grande protagonista.

Il caffè in tutte le sue versioni (moka, cialde, capsule, espresso…) è il re incontrastato della colazione italiana: lo beve sempre o spesso il 72% di chi fa colazione a casa e il 68% di chi fa colazione al bar, dove stacca in modo netto anche il cappuccino, preferito dal 47% degli intervistati.

A casa la seconda bevanda è l’acqua (consumata sempre o spesso da 50% dei rispondenti) e a seguire latte, yogurt e tè. Tra chi fa colazione al bar – dopo caffè e cappuccino – troviamo il latte (liscio o macchiato) consumato sempre o spesso dal 12% dei rispondenti. A seguire succhi di frutta, spremute o centrifugati e tè.

Biscotti e cornetto al primo posto.

I biscotti fanno parte della colazione classica italiana e sono un must sulle nostre tavole. Gli italiani che fanno colazione a casa li consumano spesso o sempre (51%), ma apprezzano anche le confetture o le creme spalmabili dolci (28% degli intervistati) eventualmente accompagnate dalle fette biscottate (26%) e, a seguire, i cereali o muesli. Al bar naturalmente le preferenze cambiano: sul podio c’è la classica brioche (o cornetto), consumata spesso o sempre dal 68% degli intervistati, seguita a distanza da altri tipi di paste o pasticcini (18%) o torte (10%).

Ma quanto costa la colazione fuori casa? 

Nell’indagine Altroconsumo è stato chiesto a chi fa colazione al bar almeno una volta a settimana quanto paga le consumazioni al banco. Il caffè del bar costa in media 1,17 euro; mentre il cappuccino raggiunge il prezzo medio di 1,64 euro. I cornetti lisci costano in media 1,22 euro; quelli farciti un po’ di più, in media 1,39 euro. Se caffè e cappuccino sono significativamente più cari (in media) a Nord-Est e più economici al Centro-Sud e nelle Isole (qui anche la brioche è meno cara), ovunque si è registrato un generale aumento. Confrontando i prezzi di oggi con quelli rilevati a maggio 2022 da un’analoga inchiesta di Altroconsumo si rileva come il caffè al banco del bar costi in media il 6% in più rispetto a due anni fa; il cappuccino è aumentato del 7%. L’incremento più alto però lo hanno avuto le brioches: che siano vuote o farcite costano il 13% in più del 2022.

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Nota metodologica

L’indagine ha coinvolto un gruppo di consumatori iscritti alla piattaforma ACmakers di età compresa tra 18 e 74 anni. La rilevazione è avvenuta il 6 e 7 maggio 2024, attraverso un questionario online sono state raccolte 1.444 risposte valide da parte di un campione distribuito come la popolazione generale italiana.

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