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I marketer si affidano già molto allo storytelling guidato dall’IA. Ma serve un uso appropriato

Computer lavoro ufficio marketing marketer (Foto di John Schnobrich su Unsplash)

L’Intelligenza Artificiale (AI) ha favorito una crescita esponenziale in vari settori. Nelle narrazioni dei brand, lo storytelling guidato dall’AI è emerso come un potente strumento. Ecco un dato: nel 2024, si prevede che il mercato globale dell’AI raggiungerà una dimensione senza precedenti di 305,90 miliardi di dollari.

Comprendere l’immensa potenza dell’AI non è un’impresa da geni, e con le narrazioni dei brand che salgono a bordo del “vascello” dell’AI, ci aspettiamo alcune innovazioni entusiasmanti. Tuttavia, come per qualsiasi strumento potente, è fondamentale capire quando e dove è meglio applicarlo.

Uso appropriato dello storytelling guidato dall’AI

“Il potere dello storytelling guidato dall’AI risiede nella sua scalabilità e personalizzazione,” afferma Sam Eisenberg, responsabile dell’esperienza del cliente presso Dany.AI. I brand che aspirano a sfruttare questo potere potrebbero utilizzare lo storytelling guidato dall’AI per:

  1. Diffondere contenuti personalizzati e pertinenti a un pubblico ampio e diversificato. Una narrazione basata sull’AI può essere facilmente adattata per risuonare con destinatari diversi, promettendo personalizzazione su larga scala.
  2. Esprimere narrazioni innovative e inedite. L’AI può unire elementi da grandi set di dati per creare storie uniche e creative.
  3. Ottimizzare le risorse automatizzando il processo di creazione dei contenuti. Vuoi fornire contenuti freschi ogni giorno? Lascia che siano le macchine a fare il lavoro pesante!
  4. Promuovere una personalizzazione sofisticata e un coinvolgimento emotivo e autentico creando un legame personale tra il brand e i suoi clienti.

Limiti e sfide dello storytelling guidato dall’AI

Al contrario, l’uso dello storytelling guidato dall’AI potrebbe non sempre produrre i risultati desiderati se si utilizzano gli strumenti sbagliati. Eisenberg evidenzia scenari interessanti in cui i brand potrebbero voler procedere con cautela con lo storytelling guidato dall’AI:

  1. La continuità del brand richiede la supervisione e l’influenza umana. La voce e l’identità di un brand devono rimanere coerenti, a volte richiedendo l’intervento umano per preservare la sua unicità se l’AI non è in grado di farlo.
  2. Garantire narrazioni senza errori. Le narrazioni automatizzate, sebbene efficienti, potrebbero essere ancora soggette a imprecisioni e pregiudizi.
  3. Salvaguardare le considerazioni etiche e legali. I brand devono evitare potenziali rappresentazioni fuorvianti o narrazioni false che infrangono i loro doveri etici.
  4. Rispettare le preferenze del pubblico e la privacy. I contenuti eccessivamente personalizzati possono a volte sembrare invadenti, potenzialmente scatenando la reazione dei clienti.

Bilanciare gli sforzi umani e dell’AI nello storytelling

Lo storytelling guidato dall’AI offre una serie di opportunità e sfide per i brand. Eisenberg chiarisce che “l’adozione o l’evitamento dell’AI dipende in gran parte dagli obiettivi, dai valori e dal contesto del pubblico specifico di un brand”. I brand dovrebbero considerare attentamente le implicazioni dell’AI sulla loro narrazione e decidere se è in linea con la loro strategia narrativa.

L’accuratezza dei fatti, la coerenza del brand e le considerazioni etiche spesso richiedono l’intervento umano. Al contrario, l’AI può essere uno strumento prezioso per compiti che richiedono scalabilità, efficienza e combinazioni narrative uniche. Trovare un equilibrio tra risorse umane e AI può permettere ai brand di sfruttare il meglio di entrambi i mondi.

Mentre continuiamo a esplorare quest’era permeata dall’AI, i brand devono riconoscere che l’AI non è una cura per tutti i mali. Non dovrebbe sostituire l’immaginazione e la creatività umana, ma integrarle, potenziandone le possibilità. “L’AI può curare narrazioni efficaci, ma il vero storytelling implica anche l’intreccio di esperienze umane uniche e intelligenza emotiva,” conclude Eisenberg.

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Ricorda, proprio come qualsiasi innovazione, il valore dello storytelling guidato dall’AI risiede nel bilanciare il suo potere con un’applicazione attenta e strategica. Non è solo una tendenza, ma uno strumento valido per creare storie di brand che risuonano nel dinamico mondo digitale di domani.

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TM

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