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L’Italia per i cinesi è sinonimo di buon cibo e arte. Ecco i nuovi trend del turismo cinese e i punti di forza e debolezza dell’offerta italiana

L’Italia è molto attraente per i turisti cinesi, è in prima posizione tra le destinazioni europee e 4a nella classifica complessiva superando addirittura la Thailandia, Paese tradizionalmente in cima alle scelte di viaggio per i turisti cinesi che escono dalla ‘Greater’ China. Quando si parla di Italia per i cinesi, il cibo è al primo posto (pizza e pasta), insieme alle città più famose di Roma e Venezia, mentre tra le attrazioni popolari spiccano la Torre Pendente di Pisa e il Colosseo.

L’Italia è anche sinonimo di moda, marchi di lusso, una vibrante scena artistica: l’opera, Michelangelo e anche sport (calcio), storia e cultura (Rinascimento) vengono in mente alle persone. In particolare, i cinesi hanno più familiarità con la cucina, la moda, l’architettura e i musei, secondo un recente sondaggio di Enit per valutare quali cambiamenti siano intervenuti nella percezione che i turisti cinesi hanno della destinazione Italia ed inoltre ha preparato la ripartenza posizionandosi su tutte le principali piattaforme digitali cinesi.

Ma quali sono i nuovi trend del turismo cinese e i punti di forza e debolezza dell’offerta turistica italiana? I cinesi sperimentano l’Italia outdoor a contatto con la montagna e la natura. La visita ‘mordi e fuggi’ alle principali città d’arte non è più sufficiente a soddisfare aspettative di viaggio. I giovani in Cina stanno dedicando molta attenzione alla carriera e all’autoaffermazione e tendono a sperimentare località autentiche, destinazioni che consentono esperienze di viaggio approfondite.

I cinesi oggi guardano a mete prima non considerate come ad esempio la Sicilia, le Cinque Terre e le destinazioni balneari che prima erano trascurate e ora sono vissute pienamente, pur con modalità peculiari. “Va adattato il prodotto turistico tenendo conto che si tratta di viaggiatori con un ammontare di tempo inferiore rispetto ad altri mercati per ogni singola attività. Va sottolineata l’unicità di ogni singola esperienza e va costruita una narrativa localizzata dal punto di vista della qualità del messaggio” spiega Ivana Jelinic presidente e ceo di Enit.

Ma siccome i turisti cinesi sono in prevalenza alto spendenti si assiste anche ad una modifica delle tendenze come nel balneare soprattutto del segmento lusso con resort di alta qualità con esperienza in riva al mare, con cucina di alto livello, ed aumenta la presenza dei giovani perché è cresciuta la disponibilità economica. In prospettiva si guarda al 2025 quando il turismo del lusso crescerà più di ogni altro tipo di turismo.

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Roma è la prima scelta tra le città con il 63% delle preferenze, seguita da Milano con il 58% degli intervistati che sceglie la capitale mondiale della moda come la città più popolare in Italia. Venezia (56%) è terza in classifica, con una percentuale decisamente superiore a Firenze (35%), Pisa (22%) e Napoli (13%). Lo shopping è la scelta numero 1 per i viaggiatori cinesi in termini di esperienze, seguito da ottimi vini e degustazioni di cibo, poi i principali monumenti e il paesaggio. Per alcuni viaggiatori, anche la moda e lo sport (il calcio in particolare) sono motivi importanti per visitare l’Italia. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla barriera linguistica che è la principale preoccupazione tra i viaggiatori cinesi (47%) e le preoccupazioni per la sicurezza (43%) sono il 2° motivo che impedisce ai viaggiatori di visitare l’Italia.

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TM

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