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COMUNICAZIONE

Per Campari spese per pubblicità e promozioni pari a 225,5 euro milioni, (15,5% delle vendite) +11,2%. E primo semestre positivo con sovra performance di aperitivi, tequila e premium bourbon

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €646,7 milioni, (corrispondente al 44,4% delle vendite), in aumento a livello totale del +14,7% (+14,2% a livello organico).

Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023.

“Guardando al resto del 2023, rimaniamo fiduciosi sullo slancio positivo del business nelle combinazioni chiave di brand e mercato rispecchiando la stagionalità e l’attesa normalizzazione della crescita dei volumi, grazie alla forza dei nostri marchi, e al buon andamento del canale on-premise. Con riferimento alla marginalità, ci aspettiamo che l’andamento rifletta l’evoluzione del mix delle vendite e le diverse basi di confronto per gli aumenti di prezzo, nonché l’iniziale rallentamento dell’inflazione sul costo dei materiali oltre al phasing nelle spese di pubblicità e promozione e agli investimenti sostenuti per rafforzare gli assetti commerciali del Gruppo. Su base annuale confermiamo la previsione di margine EBIT rettificato stabile in percentuale sulle vendite nette a livello organico nel 2023[2] nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da continua volatilità. Inoltre, ci aspettiamo un’accelerazione dell’andamento negativo dell’effetto cambio per riflettere l’indebolimento del dollaro statunitense e di altre valute chiave del Gruppo, mentre ci aspettiamo che l’effetto perimetro generi circa €10-15 milioni di EBIT rettificato su base annua, riflettendo la scelta di prioritizzare l’allocazione del liquido sfuso di Wilderness Trail Distillery dalla vendita a terzi allo sviluppo futuro dei brand di proprietà. Riguardo al medio periodo, rimaniamo fiduciosi di continuare a realizzare un sostenuto sviluppo delle vendite e della marginalità a livello organico, facendo leva sul miglioramento del mix e sulla normalizzazione dell’inflazione sui costi di produzione.’, commenta Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer del gruppo.

Analisi delle vendite consolidate per il primo semestre 2023

Le vendite del Gruppo sono state pari a €1.457,8 milioni, in aumento del +16,0% a valore, con una variazione organica pari al +14,2%. L’effetto perimetro è stato positivo (+1,8%, €22,7 milioni) mentre l’effetto cambio è stato neutro, con gli effetti positivi del primo trimestre compensati dall’inversione dell’andamento nel secondo trimestre, principalmente a causa della svalutazione del dollaro statunitense.

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In riferimento ai risultati di crescita organica per area geografica:

  • le vendite nell’area Americhe (43% del totale) sono cresciute a livello organico del +10,6%. Il mercato principale del Gruppo, gli Stati Uniti, è cresciuto del +11,7%, oppure del +3,3% nel secondo trimestre (vs. depletion +16,3% nel secondo trimestre), rispecchiando l’attesa inversione del phasing degli ordini di vendita dal primo trimestre e il destoccaggio di Grand Marnier. La performance positiva del primo semestre è stata guidata principalmente dalla forte crescita di Aperol, Espolòn, Appleton Estate e Russell’s Reserve. La Giamaica ha registrato una crescita a doppia cifra guidata da Magnum Tonic, Appleton Estate e Wray&Nephew Overproof. L’andamento del resto della regione è stato complessivamente positivo, grazie alla crescita del Brasile e del Messico, che ha compensato la debolezza in altri mercati.
  • l’area Sud Europa, Medio Oriente e Africa[3] (30% del totale) è cresciuta del +16,6%. Il mercato principale nell’area, l’Italia, è cresciuto del +13,4%, con un secondo trimestre molto sostenuto (+8,1%), trainato dagli aumenti prezzo, compreso quello più recente, nonostante l’inversione degli effetti temporanei del primo trimestre e le condizioni meteo molto avverse. La performance del primo semestre è stata trainata da Aperol, Campari, Campari Soda e Crodino. La Francia ha registrato una forte crescita del +21,0%, trainata dai principali marchi, quali Aperol e Campari, così come dallo spumante Riccadonna e Lallier. Gli altri mercati nella regione hanno registrato una performance complessivamente positiva, grazie al continuo slancio in un contesto di consumo sostenuto, guidati da Aperol e Campari. Il Global Travel Retail è cresciuto del +49,8% (+11,6% nel secondo trimestre) con un buon andamento di Aperol, Campari, SKYY e Frangelico.
  • l’area Nord, Centro ed Est Europa (19% del totale) ha registrato una crescita organica del +14,5%. La Germania ha registrato una forte crescita del +16,4%, poiché la dinamica del portafoglio dei brand rimane solida, trainata principalmente da Aperol, Aperol Spritz ready-to-enjoy, Campari, e innovazione (Sarti Rosa). Il Regno Unito è cresciuto del +20,9% in un mercato difficile, guidato principalmente dai trend positivi di Aperol, Magnum Tonic, Campari e Wray&Nephew Overproof. Buone tendenze di fondo rimangono negli altri mercati, nonostante le condizioni climatiche avverse all’inizio del trimestre.
  • le vendite in Asia Pacifico (7% delle vendite totali del Gruppo) sono cresciute organicamente del +26,2%. L’Australia è cresciuta del +7,5%, con un’accelerazione nel secondo trimestre (+10,1%) in gran parte guidata da Wild Turkey ready-to-drink, grazie alla ripresa degli ordini di vendita, e al forte slancio di Wild Turkey bourbon e Aperol. Gli altri mercati della regione hanno registrato una performance complessivamente molto positiva (+57,7%); in particolare la Corea del Sud, il Giappone, la Cina e l’India.

In riferimento ai risultati di crescita organica per brand:

  • i brand a priorità globale (59% delle vendite totali del Gruppo) hanno registrato una crescita organica del +15,0%. Aperol ha registrato una forte crescita a doppia cifra (+32,4%, +26,6% nel secondo trimestre) grazie al forte slancio, sostenuto anche dagli aumenti di prezzo, trainato dalla crescita a tre cifre nel mercato principale degli Stati Uniti (+122,5%) e del Global Travel Retail, e dalla crescita a doppia cifra in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Canada, Australia nonché in altri mercati europei. Campari ha realizzato una crescita sostenuta del +13,2% con una prestazione positiva nel secondo trimestre (+5,0%) nonostante il phasing degli ordini di vendita che ha avuto un effetto negativo sul mercato principale degli Stati Uniti. Nel secondo trimestre sia Campari che Aperol sono stati negativamente impattati da condizioni climatiche molto avverse e dal delisting da parte di alcuni rivenditori europei a seguito delle negoziazioni commerciali legate agli aumenti di prezzo. Il portafoglio Wild Turkey ha registrato una prestazione in crescita (+12,5%), guidata dal principale mercato degli Stati Uniti, da Australia, Giappone e Corea del Sud, con sovra performance del brand ad alta marginalità Russell’s Reserve (+76,0%). Grand Marnier ha continuato a risentire del destoccaggio negli Stati Uniti ed è calato del -30,1%. Il portafoglio di rum giamaicani è cresciuto complessivamente del +13,9%, trainato dal mercato principale, la Giamaica, e dal Regno Unito, grazie al trend che si conferma favorevole nella categoria del premium rum. SKYY è cresciuto complessivamente del +7,3% grazie alla crescita nei mercati internazionali come Cina, Australia, Corea del Sud, Giappone, nonché al Global Travel Retail. Anche gli Stati Uniti sono complessivamente cresciuti, dopo l’attesa inversione nel secondo trimestre.
  • I brand a priorità regionale (pari al 24% del totale) sono cresciuti del +16,7%. Espolòn ha registrato una forte crescita a doppia cifra (+43,4%), grazie al continuo forte slancio nel mercato principale degli Stati Uniti (+30,8% nel secondo trimestre), dove il brand continua ad attrarre consumatori e guadagnare quota di mercato. Crodino ha registrato un andamento complessivamente positivo. The GlenGrant è cresciuto a doppia cifra trainato dalla premiumizzazione, in particolare in Corea del Sud, Australia, Giappone e Cina. Aperol Spritz ready-to-enjoy ha registrato una crescita sostenuta. Magnum Tonic è cresciuto del +46,9%, grazie al forte slancio nei principali mercati del Regno Unito e Giamaica. Gli altri marchi come le specialty italiane, gli spumanti Cinzano e il vermouth sono rimasti stabili.
  • I brand a priorità locale (pari al 9% del totale) sono risultati in crescita del +8,0%, con una crescita a doppia cifra di Campari Soda e SKYY ready-to-drink. Anche X-Rated e Wild Turkey ready-to-drink hanno registrato un andamento positivo.

Analisi dei risultati per il primo semestre 2023

Il margine lordo è stato pari a €872,3 milioni (equivalente al 59,8% delle vendite), in aumento del +13,8% a valore. La marginalità lorda è risultata in crescita a livello organico del +13,3%, con una diluizione della marginalità di -50 punti base. La diluizione organica ha rispecchiato l’elevata inflazione sul costo dei materiali, solo in parte mitigata dai forti aumenti prezzo. Nel secondo trimestre il margine è diminuito organicamente di -100 punti base a causa dell’inflazione attesa sul costo dei materiali, in particolare il vetro, che ha influenzato in modo più che proporzionale il portafoglio degli aperitivi nel loro picco stagionale.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a €225,5 milioni, (15,5% delle vendite), in aumento del +11,2% a valore, rispecchiando gli investimenti sostenuti nei brand chiave. L’aumento a livello organico è stato del +10,7%, meno delle vendite, generando un incremento del margine di +50 punti base, che rispecchiano il rinvio del lancio di alcune attivazioni estive a causa delle condizioni climatiche molto avverse.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €646,7 milioni, (corrispondente al 44,4% delle vendite), in aumento a livello totale del +14,7% (+14,2% a livello organico).

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono stati pari a €287,0 milioni (corrispondenti al 19,7% delle vendite), in crescita del +13,6% a valore. Tali costi sono cresciuti a livello organico del +13,1%, riflettendo continui investimenti nella struttura del business e assetti commerciali e route-to-market, e generando un incremento della marginalità di +20 punti base, grazie alla forte crescita delle vendite.

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L’EBIT rettificato è stato pari a €359,7 milioni, pari al 24,7% delle vendite, in aumento del +15,7% a valore. La crescita organica è stata del +15,1%, generando un incremento della profittabilità di +20 punti base. L’effetto perimetro sull’EBIT rettificato è stato pari a +2,5% (o €7,8 milioni, accrescitivo di +10 punti base) grazie al consolidamento di Picon e di Wilderness Trail Distillery, con quest’ultimo che ha generato un contributo inferiore a quello inizialmente previsto, per prioritizzare l’allocazione del liquido sfuso dalla vendita a terzi, all’utilizzo nei brand di proprietà ad alta marginalità per supportare la loro futura crescita. L’effetto cambio sull’EBIT rettificato è stato negativo per -1,9% (pari a -€6,0 milioni, -40 punti base sul margine), principalmente per effetto della svalutazione del dollaro statunitense rispetto al secondo trimestre 2022.

L’EBITDA rettificato è stato pari a €411,1 milioni, in crescita del +16,4% a valore (+15,1% a livello organico), corrispondente al 28,2% delle vendite.

Le rettifiche di proventi (oneri) operativi sono state negative per -€16,0 milioni, principalmente attribuibili ad accantonamenti legati a iniziative di ristrutturazione, a piani di ritenzione a lungo termine, nonché ad altri costi non ricorrenti riguardanti progetti IT.

L’EBIT (23,6% delle vendite nette) e l’EBITDA (27,1% delle vendite nette) si attestano rispettivamente a €343,7 milioni e €395,0 milioni.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a €32,4 milioni. Escludendo gli oneri su cambi, gli oneri finanziari netti sono pari a €21,9 milioni, evidenziando un incremento di €11,9 milioni rispetto al primo semestre 2022 dovuto all’effetto combinato del maggiore livello medio di indebitamento nel primo semestre 2023 (€1.664,9 milioni rispetto a €890,2 milioni nel primo semestre 2022), e di un livello medio del costo di debito netto più elevato (2,6% rispetto a 2,2% del primo semestre 2022).

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L’utile prima delle imposte rettificato è stato di €326,2 milioni, in aumento del +7,2% rispetto al primo semestre 2022. L’utile prima delle imposte è stato di €311,1 milioni.

Le imposte sono state pari a €93,4 milioni. Le imposte ricorrenti sono state pari a €91,6 milioni, al netto delle rettifiche fiscali negative per un totale di -€1,9 milioni.

L’utile netto del Gruppo è stato di €216,9 milioni. L’utile netto del Gruppo rettificato[4] è stato pari a €233,9 milioni, in aumento del +6,2% a valore su base totale.

Il cash flow ricorrente da attività operative prima delle variazioni del capitale circolante è stato pari a €340,4 milioni, in aumento di €91,3 o +36,6% rispetto al primo semestre 2022. Il free cash flow ricorrente è risultato pari a -€91,7 milioni (rispetto a €98,4 milioni nel primo semestre 2022). Questo andamento è principalmente dovuto al pianificato aumento di magazzino a supporto della sostenuta domanda in vista del picco stagionale estivo, nonché per la creazione di una scorta temporanea di sicurezza a fronte dei lavori di espansione della capacità produttiva negli stabilimenti. Il free cash flow è risultato pari a -€154,4 milioni (confrontato con €40,2 milioni nel primo semestre 2022).

L’investimento in conto capitale complessivo è stato pari a €88,4 milioni per il primo semestre 2023, di cui gli investimenti straordinari sono stati pari a €46,9 milioni, principalmente relativi ai progetti per rafforzare la capacità produttiva del Gruppo, destinati ad accelerare nel secondo semestre, in linea con il piano di investimento annunciato.

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L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 è stato pari a €1.823,2 milioni, in aumento di €268,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2022[5] (€1.555,3 milioni), rispecchiando il free cash flow negativo di -€154,4 milioni, dovuto principalmente al forte assorbimento di cassa a causa dell’accumulo di magazzino, e il pagamento del dividendo (€67,5 milioni).

Il multiplo di debito finanziario netto rispetto all’EBITDA rettificato su base mobile è pari a 2,5 volte al 30 giugno 2023, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (2,4 volte).

Food ESG Affairs

TM

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