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Carrefour punta alla prossimità, anche nel digitale

La bussola di Carrefour punta diritto sulla prossimità. E’ quanto riporta Foodweb.

Per dimensioni, posizione e servizi offerti – dice l’azienda –, il formato di vicinanza di medie e piccole dimensioni è quello che meglio interpreta le esigenze dei consumatori, soprattutto dopo l’esperienza pandemica. Attualmente la rete di prossimità di Carrefour conta 978 punti vendita a insegna Express, principalmente gestiti da franchisee. E questa presenza capillare sul territorio fa della catena uno dei leader di questo segmento in Italia. “Siamo – dicono dall’azienda – la prima insegna di prossimità nelle principali città italiane – così è a Milano, Torino, Roma, Genova – e tra le primissime anche in altre città importanti come Bologna, Firenze e Bari”. Una leadership che si conferma pure a livello regionale: “Carrefour – fa sapere la catena – è tra le prime realtà in Regioni chiave come Lombardia, Liguria e Toscana, dove l’insegna guadagna la prima posizione, e in Piemonte e Lazio”.

Nell’agenda di Carrefour non sono però dimenticati neppure gli altri formati. Sul fronte dei supermercati, l’insegna nel 2022 prevede di continuare a operare su 4 pilastri: l’eccellenza operativa, la semplificazione e il rilancio dei cluster, la modernizzazione dell’offerta, con i servizi H24 e i nuovi progetti sui reparti dei ‘prodotti freschi tradizionali’, ‘prodotti grande consumo’ e ‘non food’, e il miglioramento della produttività, che in prima linea vede la lotta agli sprechi.

Quanto agli ipermercati, “stiamo lavorando – dicono da Carrefour – per migliorare la competitività di questo formato, che riteniamo abbia un ruolo importante nella nostra offerta, attraverso l’adeguamento dei concept e degli assortimenti, la semplificazione dei processi interni e l’ottimizzazione della produttività”.

Per Carrefour, l’ipermercato si candida infatti a diventare nevralgico nell’ottica dell’omnicanalità, dove un altro pilastro è naturalmente rappresentato dall’e-commerce. Un fronte molto dinamico per la catena, che ha stretto accordi con Glovo, Uber, Deliveroo e Everli, ha registrato l’ingresso nel quick commerce con il primo servizio di consegna in circa 15 minuti a Milano, ‘Carrefour by Deliveroo HOP’ e ha lanciato l’abbonamento ‘Carrefour Club’.

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Tutti iniziative che puntano diritte verso un unico obiettivo: “A livello di gruppo – affermano dall’insegna – vogliamo diventare la prima digital retail company, un’azienda con un approccio ‘data-centric, digital-first’, in grado di offrire a ogni consumatore l’opzione migliore per la spesa unendo il canale fisico all’online”.

Food ESG Affairs

TM

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