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COMUNICAZIONE

Sara Farnetti racconta le linee guida di Agronetwork, associazione di promozione dell’agroindustria

La nuova squadra di Agronetwork, l’associazione di promozione dell’agroindustria costituita da Confagricoltura, Nomisma e Università Luiss-Guido Carli, si è riunita questa mattina in occasione del primo Comitato di Presidenza sotto la guida della neoeletta Presidente Sara Farnetti

Sara Farnetti
Sara Farnetti

La promozione del dialogo tra agricoltura e industria, protagonisti nello scenario della sostenibilità ambientale, è fondamentale per l’evoluzione del sistema agroalimentare sempre più orientato verso i temi del cibo sano e sostenibile, della nutrizione, della longevità e della salute dei consumatori, con i quali è necessario confrontarsi attraverso un approccio scientifico.

Ed è proprio nelle difficoltà di questo particolare periodo storico che il ruolo di Agronetwork – associazione di promozione dell’agroindustria costituita da Confagricoltura assume maggior importanza. Occorre infatti promuovere ed agevolare lo sviluppo della competitività delle imprese agroalimentari e, più in generale, del patrimonio agroalimentare italiano, come dato identitario del Paese.

“Possiamo riuscirci – sottolinea Sara Farnetti – attraverso una strategia ancora più rivolta al territorio, alle imprese agroalimentari, maggiormente orientata al servizio, capace di cogliere i fabbisogni progettuali, di dialogo industria/agricoltura, di ricerca ed innovazione”.

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Agronetwor, come detto, è l’associazione di promozione dell’agroindustria costituita da Confagricoltura, Nomisma e Università Luiss-Guido Carli. Ha tenuto oggi – a Roma, a Palazzo Della Valle – il suo primo Comitato di presidenza sotto la guida della neopresidente. indagine-su-etichette-nutrizionali_compressed

“La nuova presidenza di Agronetwork – anche a seguito di una riflessione sui temi di maggiore attualità da parte del Comitato – vedrà tre grandi direttrici sulle quali si impegnerà in modo particolare: – la sostenibilità, l’efficienza, la circolarità delle filiere agroalimentari e il recupero e la valorizzazione dei sottoprodotti in ciascuna fase produttiva e di servizio lungo la catena alimentare fino al consumatore finale; – l’impiego funzionale e nutraceutico degli alimenti e delle ricette delle nostre tradizioni gastronomiche, con attenzione alla composizione delle diete ed al loro bilanciamento in un’ottica di personalizzazione; – l’urgente infrastrutturazione e modernizzazione del nostro Paese, soprattutto delle aree interne, grazie anche alle risorse comunitarie, dal digitale alla ricerca genomica, dall’agricoltura di precisione alla gestione dei big data, dalla logistica alla interportualità”.

“Queste progettualità vedranno una fortissima integrazione delle energie imprenditoriali agricole ed industriali, oltre che delle diverse competenze tecnologiche e discipline scientifiche presenti nel nostro Paese a livello di eccellenza”.

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Il settore agroalimentare italiano (il secondo più performante del Paese) ha infatti ancora notevoli margini di crescita ed un potenziale inesplorato, non solo in Italia, ma anche all’estero.

Sostenibilità, digitalizzazione, formazione, ricerca scientifica applicata, sono indispensabili per la competitività delle imprese agroalimentari e, come afferma il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, “è fondamentale per l’agrifood il ruolo di analisi e approfondimento di un think tank come Agronetwork”.

Food ESG Affairs

TM

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