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Granarolo lancia il Latte Fieno, progetto distintivo di filiera in coerenza con #BontàResponsabile, nuova gamma che utilizza un packaging sostenibile

Granarolo S.p.A. lancia un’importante novità di prodotto: il Latte Fieno Granarolo STG, disponibile sugli scaffali da oggi con una gamma allargata che comprende anche un’inedita linea di yogurt in vasetto di carta.

La linea Latte Fieno Granarolo STG comprende:

  • Il Latte Fieno intero pastorizzato a temperatura elevata, proveniente da allevamenti selezionati della filiera 100% italiana di Granarolo, con certificazione europea STG «Specialità Tradizionale Garantita», in un’esclusiva confezione, da fonti vegetali e rinnovabili, certificata a Zero Emissioni di CO2 da Carbon TrustTM. Un latte integro grazie al tenore dei grassi che non viene modificato dopo la mungitura, rimanendo quello del latte alla stalla, conferendo un sapore ricco e autentico, naturalmente poi pastorizzato per garantirne la completa sicurezza e conservabilità;
  • la linea Granarolo Yogurt da Latte Fieno STG, proveniente dalla filiera Granarolo, in vasetto di carta 100% riciclabile, disponibile nei gusti bianco, limone, caffè, vaniglia, fragola e mirtillo, che si pone l’obiettivo di rafforzare il brand Granarolo nel mondo dello yogurt attraverso un posizionamento distintivo all’interno del segmento.

Il latte fieno proviene da mucche nutrite esclusivamente con erba fresca, fieno e piccole quantità di cereali, rinunciando completamente agli insilati (foraggi fermentati) come previsto nel disciplinare di produzione. È grazie a questa alimentazione che il latte fieno ha un sapore unico. La produzione di latte fieno è regolamentata da un disciplinare del CCPB ed è riconosciuto dal marchio europeo STG, Specialità Tradizionale Garantita.

La novità Latte Fieno è un progetto che coinvolge alcune delle stalle biologiche della filiera Granlatte-Granarolo.

Grazie alle confezioni rispettose dell’ambiente, la linea Latte Fieno Granarolo è in coerenza con #bontàresponsabile, il piano strategico di lungo periodo che, agendo sulla leva dell’innovazione, focalizza l’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità per l’oggi e per il futuro, in linea con il percorso intrapreso dal Piano di Sostenibilità triennale promosso nel 2018 e in coerenza con il Goal 12° “Consumo e Produzione Responsabili” dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il marchio #bontàresponsabile è anche un segno grafico rappresentato su tutte le confezioni della nuova gamma: un quadrifoglio costruito facendo perno sulla “G” del logo Granarolo dove ogni foglia identifica uno dei 4 pilastri della sostenibilità Granarolo.

  1. Qualità garantita di filiera italiana del latte

La distintività e unicità della filiera Granarolo, la più grande d’Italia, totalmente presidiata e controllata sin dalla stalla: italiana, perché il latte è degli oltre 600 soci-allevatori presenti in 12 regioni italiane, e garantita, perché ogni anno vengono effettuati 500mila controlli su tutta la filiera per verificare ogni fase di produzione e trasformazione.

  1. Benessere animale certificato

Più benessere animale alla stalla anche lavorando sulla riduzione dell’impatto ambientale: i soci-allevatori saranno sempre più parte attiva del cambiamento avviato. Tutte le stalle del Gruppo, certificate sul benessere animale tra il 2018 e il 2019, hanno elevato ulteriormente, nel corso del 2020, i punteggi minimi richiesti da Granarolo. E nuovi traguardi di sostenibilità si sono posti per il 2021.

  1. Progetti di sostegno per comunità vicine e lontane

L’attenzione di Granarolo verso le comunità e i territori per dare risposte a bisogni concreti, anche uscendo dai confini nazionali. Ne sono un esempio Allattami – La Banca del Latte Umano Donato di Bologna, in collaborazione con il Policlinico di S. Orsola di Bologna (www.allattami.org), Africa Milk Project in Tanzania (https://www.gruppogranarolo.it/il-nostro-impegno/i-progetti-per-la-comunita/africa-milk-project) e AfricHand Project in Mozambico (www.gruppogranarolo.it/il-nostro-impegno/i-progetti-per-la-comunita/africhand-project), in collaborazione con CEFA onlus.

  1. Riduzione di plastica, CO2 e sprechi alimentari

La sostenibilità del packaging rappresenta per il Gruppo un valore importante e un percorso di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, specifico per ogni tipo di materiale e prodotto, e risparmierà all’ambiente l’immissione di 3.787t di CO2 in 4 anni (piano 2018-2021, più o meno quel che serve all’illuminazione annua di una città di 54.726 abitanti) e 2.500t nel periodo 2021-2023. La strategia è basata sulla riduzione del peso degli imballaggi primari e secondari, l’utilizzo di plastica riciclabile e riciclata e di materiali alternativi alla plastica. In parallelo, per ridurre gli sprechi, Granarolo sta lavorando sull’aumento della shelf life dei prodotti, sul recupero degli imballaggi del latte reso da mercato, sulla veicolazione dei resi da piattaforma a persone in difficoltà.

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