Secondo gli esperti la colazione è il pasto più importante della giornata, quello che andrebbe fatto mettendoci calma, tempo e costanza: lussi che non sempre la frenesia della vita concede. È così un po’ per tutti, in ogni angolo di mondo, dalle tanto abusate casalinghe di Voghera ai cervelloni della Silicon Valley, geniacci che non hanno tempo da perdere in questioni banalmente terrene come la prima colazione.

Già prima della pandemia, la zona meridionale della contea californiana di Santa Clara, dove si concentrano i colossi del web e dell’informatica, si era trasformata in un’ondata di magra per i ristoratori, che malgrado l’enorme potenzialità rappresentata da migliaia di impiegati che devono mangiare e bere, guardano sconsolati i tavoli dei loro locali, semivuoti. Per contro, le statistiche di vendita di beveroni e pasti integrativi della zona iniziavano a far segnare crescite esponenziali.

Un effetto curioso, che guardato con gli occhi giusti può trasformarsi in qualche idea. Così è successo a Rob Rhinehart, di professione ingegnere ma sveglio a sufficienza da creare Soylent, un pasto sostitutivo completo e perfettamente bilanciato, fatto debuttare dopo una campagna crowdfunding che ha raccolto tre milioni di dollari e addirittura benedetto dalla “National Academy of Medicine”. Insomma, quanto basta per trasformare Soylent nel beverone preferito da coloro che non hanno tempo da perdere seduti a tavola.

Ma le leggi del mercato sono ferree e spietate: dove c’è un successo di vendite, qualcun altro prima o poi pretende di dividere la torta. L’ultima novità, che aumenta le scelte dei nemici del pasto tradizionale, si chiama Coffiest, ed è un mix di vitamine, minerali, grassi, carboidrati, proteine e caffeina da bere al mattino, con la certezza di aver assunto quanto basta per affrontare una dura giornata di lavoro fra schermi piatti e gigabyte.

Coffiest, la cui formula esatta è conservata gelosamente, è composto da 150 grammi di caffeina, ha un sapore piacevolmente dolciastro ed una consistenza cremosa. A donargliela sono le proteine della soia, mentre a renderla meno densa ci pensa un particolare the verde, a cui spetta il compito di mitigare gli effetti della caffeina. (Fontee Quotidianocanavese)