Le aree interne italiane rischiano di perdere oltre 1,3 milioni di abitanti entro il 2050, mentre il turismo rurale cresce: nel 2024 gli agrituristi hanno raggiunto quota 4,7 milioni, con un aumento del 4,3%. In questo scenario, l’oleoturismo può favorire lo sviluppo economico e contrastare lo spopolamento, valorizzando produzioni agricole, paesaggi e cultura locale.
Il tema sarà al centro di “Olio è Turismo”, uno dei tre macrotemi di EVOLIO Expo 2027, la fiera B2B dedicata alla filiera olivicolo-olearia, in programma dal 28 al 30 gennaio alla Fiera del Levante di Bari. Secondo Carmine Cicala, assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Basilicata, il turismo rappresenta un’opportunità per preservare le aree interne e creare nuove occasioni di lavoro. L’oleoturismo, infatti, va oltre le degustazioni, integrando ospitalità, gastronomia, paesaggio e tradizioni.
A confermare il potenziale del settore è il Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio 2026: il 70% degli italiani è interessato ad abbinare l’olio EVO ai prodotti locali, il 71% a cenare negli uliveti e il 65% a visitare frantoi storici. Per sviluppare queste opportunità, sottolinea Cicala, è fondamentale la collaborazione tra aziende agricole, operatori turistici e istituzioni.
Accanto a “Olio è Turismo”, la manifestazione approfondirà anche “Olio è Salute” e “Olio è Innovazione”, con incontri B2B, convegni, degustazioni, masterclass e showcooking. Dopo un’edizione con 6.720 visitatori, 150 aziende espositrici e 50 buyer internazionali da 16 Paesi, EVOLIO Expo punta a rafforzare la promozione dell’olio EVO italiano e il legame con i territori di produzione.
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