Sab. Ago 15th, 2026

Alessandro Costa è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero

L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea che si è svolta il 15 luglio e che ha portato al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’ente. Costa guiderà il Consorzio fino alla primavera del 2029, raccogliendo il testimone di Massimo Damonte e Francesco Monchiero.

Roero

Classe 1983, quarta generazione della storica cantina Nino Costa di Montà, Alessandro Costa si è laureato in Viticoltura ed Enologia all’Università di Torino, completando il proprio percorso formativo con esperienze professionali negli Stati Uniti e in Francia prima di entrare nell’azienda di famiglia. Oggi è impegnato, insieme ai suoi familiari, nello sviluppo della cantina e nella promozione del territorio del Roero attraverso una produzione che punta a coniugare tradizione, qualità e innovazione.

Nel suo primo intervento da presidente, Costa ha espresso gratitudine nei confronti dei predecessori e ha sottolineato il valore della fiducia riposta in una nuova generazione di produttori. «Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità. Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero rappresenta un grande onore e l’opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente», ha dichiarato. Il nuovo presidente ha inoltre evidenziato la volontà di dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni, puntando al tempo stesso su nuove progettualità per rafforzare il posizionamento della denominazione in Italia e all’estero.

Ad affiancarlo sarà un Consiglio di amministrazione composto da 14 consiglieri, rappresentativi delle diverse realtà produttive del territorio. La nuova governance si inserisce nel solco del percorso avviato nel 2013, anno di fondazione del Consorzio, che oggi riunisce 265 soci e tutela oltre 1.300 ettari di vigneti dedicati alla produzione del Roero DOCG.

L’obiettivo del nuovo mandato sarà consolidare il ruolo del Consorzio nella promozione e nella valorizzazione della denominazione, sostenendo un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla tutela dell’identità enologica di un territorio riconosciuto Patrimonio UNESCO. Un impegno che punta a rafforzare ulteriormente la reputazione internazionale del Roero, valorizzando il lavoro dei viticoltori e delle aziende che ogni giorno contribuiscono alla crescita di una delle eccellenze del panorama vitivinicolo piemontese.

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