Notizie
Ven. Gen 16th, 2026

La spesa degli italiani si fa più essenziale tra consumi consapevoli e marca privata

Il carrello della spesa degli italiani si fa più essenziale. Dopo una fase di stabilità, la leggera ripresa dell’inflazione nei primi nove mesi del 2025 sta influenzando la domanda e le scelte dei consumatori, sempre più attenti al valore e alla convenienza. A delineare questo scenario è il webinar “Nuovi consumatori, nuove sfide: i segnali del cambiamento nella grande distribuzione”, organizzato da GS1 Italy in ambito ECR e in collaborazione con Circana.

La ricerca evidenzia un quadro in cui la capacità di spesa si riduce, ma i fatturati del largo consumo confezionato (LCC) restano in crescita, grazie a un aumento dei volumi del +2,2% e a un’inflazione moderata del +1,4%. I consumatori privilegiano i prodotti essenziali e le promozioni più mirate, mentre rallenta l’innovazione di prodotto: solo il 5% del fatturato deriva da nuovi lanci.

A rafforzarsi è invece il ruolo della marca del distributore (MDD), che raggiunge un’incidenza del 30,3% sul totale LCC (+0,2% rispetto al 2024). Nei format dove prevale la convenienza, come i discount, l’assortimento cresce del +3,7%, segno di un mercato sempre più orientato alla ricerca di equilibrio tra qualità e prezzo.

Secondo Corina Passaro, Senior Retail Director di Circana, “in uno scenario in cui l’incertezza è diventata la norma, soddisfare le esigenze dei consumatori richiede una trasformazione silenziosa che parte dal carrello e ridefinisce la catena del valore lungo tutta la filiera”.

Cambia anche il modo di fare la spesa: cresce la fluidità tra store fisico e digitale, con un aumento costante della penetrazione online. L’acquisto diventa sempre più omnicanale, e il successo delle insegne dipende dalla capacità di offrire esperienze coerenti e personalizzate tra punto vendita, e-commerce, app e servizi di click & collect.

L’efficienza a scaffale rimane un indicatore strategico. Secondo il Barometro ECR-OSA di GS1 Italy, nel 2025 il tasso di out-of-stock si è stabilizzato al 3,4%, mentre le vendite perse si attestano al 4,6%. Tuttavia, il 39% dei clienti preferisce cambiare brand piuttosto che attendere il ripristino del prodotto, segno della crescente impazienza e mobilità del consumatore.

“ECR Italia – spiega Carolina Gomez, ECR Senior Project Manager di GS1 Italy – ha il compito di condividere esperienze e strumenti per aiutare Industria e Distribuzione a rispondere in modo coordinato alle nuove esigenze dei consumatori”. Dalla segmentazione delle categorie emerge che formaggi e salumi risultano tra le più performanti, mentre frutta e uova fresche offrono margini di miglioramento.

“In un contesto in cui l’incertezza è la nuova normalità – conclude Giuseppe Luscia, ECR Senior Project Manager di GS1 Italy – la capacità di leggere correttamente ciò che accade nel punto vendita è essenziale: è lì che si misura la fiducia del consumatore e la reale efficacia della collaborazione di filiera.”

Related Post