Mulino Bianco celebra il suo cinquantesimo anniversario con una grande mostra dal titolo “Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione. Un’esposizione che racconta il percorso e rivela il futuro della marca”, ospitata presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Via Vittorio Veneto 33, Roma). L’esposizione, inaugurata il 14 ottobre, sarà visitabile fino al 30 ottobre con ingresso libero: aperta ogni pomeriggio in settimana dalle 17 alle 19 e nei weekend del 18-19 e 25-26 ottobre dalle 10 alle 18.
La mostra ripercorre mezzo secolo di storia del brand che ha inventato la colazione all’italiana, attraverso prodotti iconici, campagne pubblicitarie che hanno segnato intere generazioni e oggetti entrati nel costume nazionale, provenienti dall’Archivio Storico Barilla, come il celebre Coccio e le amate Sorpresine.
Un racconto del saper fare italiano
Grazie a una convenzione tra Centromarca e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la mostra celebra un marchio simbolo del Made in Italy che unisce gusto, innovazione e sostenibilità. “Rendiamo omaggio a un’eccellenza del nostro Paese come Mulino Bianco, un campione del settore agroalimentare capace di raccontare la qualità e la creatività italiane” ha dichiarato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

“Ringraziamo il Ministero per averci dato l’opportunità di raccontare non solo la storia di Mulino Bianco, ma un percorso che da mezzo secolo unisce gusto, responsabilità e rispetto per la natura” – ha dichiarato Paolo Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla – “Con la nuova Carta del Mulino 2025, rendiamo l’agricoltura rigenerativa parte integrante del nostro modello produttivo. Continueremo a guidare il cambiamento puntando su qualità e sostenibilità anche nei prossimi cinquant’anni.”

La colazione all’italiana: un rito che ha fatto storia
L’allestimento, che richiama lo storico mulino, accompagna i visitatori in un viaggio attraverso i decenni, raccontando come Mulino Bianco abbia trasformato la colazione in un simbolo della quotidianità italiana. Dai Tarallucci alle Macine, dalle Crostatine ai Plumcake, fino al Pan Bauletto e al PanCarré, ogni prodotto rappresenta un tassello dell’evoluzione del gusto e delle abitudini degli italiani.
Saranno esposti materiali, oggetti e campagne pubblicitarie storiche, tra cui le illustrazioni del Piccolo Mugnaio Bianco, i celebri Caroselli e le raccolte punti che hanno segnato un’epoca. Il percorso include anche le mitiche Sorpresine, diventate oggetti da collezione con oltre 650 modelli realizzati, e i celebri spot come la serie diretta da Giuseppe Tornatore e musicata da Ennio Morricone, che ha consacrato il Mulino Bianco come icona del “saper vivere italiano”.
Qualità, sostenibilità e futuro: la visione del brand
Mulino Bianco continua a investire nella sostenibilità e nella qualità, con il 100% delle confezioni progettato per essere riciclato e tutti i prodotti realizzati con energia elettrica da fonti rinnovabili. Ogni anno vengono effettuate oltre 4 analisi al minuto su materie prime, prodotti e imballaggi, a garanzia della sicurezza e della qualità.
Al centro dell’esposizione anche la Carta del Mulino, sviluppata in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia, CNR-IBE e OpenFields. Si tratta di un disciplinare basato su 10 regole che promuovono pratiche agricole sostenibili per tutelare la biodiversità e il suolo, favorendo un’agricoltura rigenerativa che restituisce vitalità alla terra e riduce l’impatto ambientale.
Il primo risultato concreto di questo impegno è Buongrano, il biscotto realizzato con farina 100% da agricoltura rigenerativa. Entro il 2030, l’obiettivo è estendere questo modello a tutta la produzione del brand.
“Da cinquant’anni Mulino Bianco accompagna le famiglie italiane con prodotti che raccontano la nostra storia e i nostri valori. Continueremo a offrire bontà, qualità e rispetto per l’ambiente, restando fedeli alla nostra tradizione e aperti all’innovazione” ha dichiarato Carolina Ditterlizzi, Marketing Vice President Mulino Bianco.
“Il progetto Carta del Mulino è un modello virtuoso che unisce impresa, ricerca e sostenibilità, dimostrando che è possibile coniugare produzione alimentare di qualità e tutela degli ecosistemi” ha aggiunto Alessandra Prampolini, Direttrice Generale di WWF Italia.
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