Mer. Ott 21st, 2026

Hausbrandt rinnova l’immagine che racconta oltre 130 anni guardando al futuro. Arianna Zanetti: “per noi il caffè è la bevanda più affettuosa”

Hausbrandt rinnova il modo di raccontarsi e presenta un nuovo posizionamento del brand, nel segno della continuità con la propria storia. L’azienda, nata a Trieste nel 1892, punta a valorizzare un patrimonio costruito in oltre 130 anni, con una comunicazione più contemporanea, essenziale e coerente con la propria identità.

Un’evoluzione che non cambia i valori del marchio, ma li proietta verso il futuro, accompagnando la crescita dell’azienda e il dialogo con nuovi mercati e consumatori. Un percorso che si lega anche alla visione imprenditoriale di Martino Zanetti, che acquisì Hausbrandt mantenendone il nome, e alla nuova fase rappresentata da Arianna Zanetti.

Riposizionarsi, per Hausbrandt, significa rendere ancora più riconoscibile ciò che la rende unica: le origini italiane, il legame con Trieste, la cultura del caffè, la qualità del prodotto e un’identità visiva che attraversa le generazioni.

“Hausbrandt è un’icona nella cultura del caffè italiano nel mondo, grazie al suo logo e all’inconfondibile Moka, alla sua storia, alla sensibilità verso l’arte, all’eccellenza del prodotto e alla capacità di mettere le persone al centro”, dichiara Arianna Zanetti, Presidente e CEO di Hausbrandt. “Grazie al caffè si creano relazioni, nascono legami, si rivivono ricordi e ci si concede spazio per momenti di amicizia. Ecco perché, per noi, il caffè è la bevanda più affettuosa che ci sia, e per questo lo celebriamo ogni giorno”.

Cinque elementi per raccontare l’identità Hausbrandt

Il nuovo percorso si sviluppa attorno a cinque pilastri: l’Icona, la Storia, l’Arte e la Cultura, il Caffè e le Persone.

Il logo rappresenta il punto di partenza di questa identità: un segno che racconta ciò che il brand è stato, ciò che è oggi e ciò che vuole diventare. Anche i colori rosso, bianco e nero continuano a essere una firma visiva immediatamente riconoscibile. A questi si aggiunge la Moka, nata negli anni Sessanta e diventata uno dei simboli di Hausbrandt, ancora oggi nel suo rosso originale. Un richiamo al piacere dell’espresso italiano, al gusto e alla convivialità.

Trieste occupa un posto centrale nella storia dell’azienda. Città di porto e punto d’incontro tra culture, lingue e tradizioni, ha contribuito a dare al marchio una vocazione internazionale, insieme a curiosità e spirito imprenditoriale. Una storia iniziata nel 1892 e che continua a essere la base per lo sviluppo futuro.

Anche l’arte e la cultura sono da sempre parte del modo in cui Hausbrandt si presenta al pubblico. Attraverso immagini, creatività e comunicazione, l’azienda ha costruito negli anni un patrimonio visivo distintivo, che oggi viene reinterpretato per parlare con linguaggi più attuali.

Dal bar alla casa, il caffè resta al centro

La qualità del caffè rimane il cuore dell’identità Hausbrandt. Dalla selezione delle materie prime alla tostatura, fino all’esperienza in tazza, ogni fase contribuisce a un risultato riconoscibile per aroma, corpo, persistenza e costanza. Una cultura che si esprime ogni giorno, al bar come a casa, attraverso il prodotto e il modo in cui viene preparato e gustato.

Ma il caffè è anche un’occasione di incontro. Per questo Hausbrandt mette le persone al centro, sviluppando relazioni con baristi, professionisti della ristorazione, buyer e partner attraverso la condivisione di conoscenze, esperienze e progetti.

Il brand guarda inoltre a una nuova fase di crescita, con l’obiettivo di portare la propria cultura del caffè sempre più nelle case degli italiani grazie alla presenza nella Grande Distribuzione. Una scelta che punta a rafforzare il rapporto con i consumatori anche al di fuori dei tradizionali luoghi di consumo.

Una storia italiana che continua a evolversi

Il nuovo posizionamento vuole unire le radici italiane di Hausbrandt alla sua vocazione internazionale, mantenendo saldo il legame con la propria storia e trovando un modo più attuale di comunicarla.

L’obiettivo non è cambiare voce, ma renderla più chiara e riconoscibile, mettendo in relazione la qualità del prodotto, l’identità del marchio, le persone e una visione orientata al futuro.

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