Mer. Ott 14th, 2026

Trend “In My City”, dai social alla città: il locale scoperto online diventa esperienza reale e di nuovo contenuto digitale

La pausa pomeridiana torna a crescere nel fuori casa e, con il back to school, diventa un’occasione di consumo sempre più interessante per bar e operatori foodservice. A maggio 2026 ha generato 62 milioni di visite, pari al 10% delle visite complessive del mese, per un valore di 184 milioni di euro e uno scontrino medio di 3 euro. Rispetto a maggio 2025, le visite sono aumentate del 2,7%, mentre nel cumulato gennaio-maggio 2026 la crescita è stata dell’1,9%.

A leggere questa evoluzione è Vandemoortele, che in occasione del rientro a scuola guarda anche al fenomeno social “In My City” come indicatore dei nuovi percorsi attraverso cui i consumatori scoprono e scelgono i locali. Il format, emerso in particolare su TikTok nell’estate 2026 e arrivato nelle ultime settimane anche in Italia, mette in relazione ricerca digitale, visita fisica e produzione di nuovi contenuti.

Un meccanismo che può interessare diverse occasioni di consumo, dal pranzo alla cena, dalla colazione al caffè fino alla merenda, e che secondo Vandemoortele segnala un’evoluzione del modo in cui il pubblico sceglie i luoghi del fuori casa.

La pausa pomeridiana torna a crescere

Il back to school riattiva flussi quotidiani, routine e punti di passaggio, rendendo più rilevante il presidio dei locali di prossimità e delle fasce orarie intermedie.

I dati sul mercato Away From Home confermano la rilevanza della pausa pomeridiana. Dopo le dinamiche negative dei primi due mesi dell’anno, i risultati positivi registrati a marzo, aprile e maggio hanno contribuito a riportare in territorio positivo l’andamento della pausa.

A maggio le 62 milioni di visite hanno generato un valore di 184 milioni di euro, con uno scontrino medio di 3 euro. Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2026 le visite risultano in crescita dell’1,9%.

La merenda amplia il proprio spazio nel fuori casa

Il rientro a scuola rafforza il legame tra prossimità e pausa pomeridiana. La merenda torna a occupare un posto riconoscibile nella routine quotidiana, ma con confini più ampi rispetto al passato.

Non si tratta soltanto della pausa dopo le lezioni: l’occasione di consumo coinvolge anche famiglie, giovani adulti e lavoratori, con esigenze differenti in termini di tempo, prodotto e modalità di fruizione.

Nei bar tradizionali, colazione, pausa mattutina e pausa pomeridiana sono tra le occasioni di consumo più importanti. Molti locali si trovano inoltre nelle vicinanze delle scuole e rappresentano punti di riferimento quotidiani per studenti, bambini e genitori.

In questo scenario, la combinazione tra prossimità, riconoscibilità dell’offerta e visibilità digitale rende la pausa pomeridiana una fascia sulla quale intervenire attraverso assortimento, visibilità a banco e proposte dolci e salate facilmente leggibili dal consumatore.

Dolce e salato nella stessa pausa

Anche i dati sulle categorie mostrano una pausa pomeridiana aperta a proposte differenti. Nel primo trimestre 2026, questa occasione rappresenta il 4% delle consumazioni di brioche, lievitati e sfoglie e il 6% di quelle dei panini.

Per i panini, le consumazioni durante la pausa pomeridiana sono cresciute del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le variazioni relative ai fenomeni di dimensioni più contenute richiedono una lettura qualitativa, ma indicano una maggiore articolazione dell’occasione di consumo. Dolce e salato possono quindi convivere nella stessa fascia oraria, permettendo agli operatori di rispondere a bisogni differenti e di ottimizzare l’assortimento in funzione di target, rotazione e caratteristiche del locale.

Per bar e operatori foodservice, questa evoluzione apre uno spazio di lavoro sull’assortimento, sulla gestione del banco e sull’identità dell’offerta. La sfida non consiste soltanto nell’aumentare il numero delle referenze, ma nel costruire una proposta coerente con il posizionamento del locale, sostenibile nella gestione quotidiana e capace di rispondere a diverse missioni di consumo.

“In My City” porta la scoperta dei locali dai social al punto vendita

Il fenomeno “In My City” aggiunge a questa dinamica una componente digitale. La scoperta di un locale può infatti partire dai social e trasformarsi in una visita fisica, che a sua volta può diventare un nuovo contenuto.

Per gli operatori significa lavorare non soltanto sulla presenza online, ma anche sulla leggibilità dell’offerta, sull’impatto visivo dei prodotti, sulla coerenza del banco e sulla capacità di rendere riconoscibile anche una pausa quotidiana.

La scelta del locale passa sempre più spesso da stimoli digitali, ma si concretizza nella capacità del punto vendita di proporre un’offerta chiara e coerente con il momento di consumo.

Vandemoortele punta su un’offerta flessibile per il foodservice

Con un portafoglio che comprende brand come Agritech, Lanterna, Banquet D’Or, Doony’s, Acquaviva e Lizzi, Vandemoortele presidia diverse categorie del frozen bakery, dal pane alla focaccia, dalla pizza alla cornetteria, fino al mondo dolce e snack.

L’ampiezza dell’offerta consente agli operatori di comporre assortimenti flessibili, adatti a differenti momenti di consumo e alle esigenze operative del canale, tra praticità di gestione, qualità costante, varietà e possibilità di combinare referenze dolci e salate nella stessa fascia oraria.

Il ruolo del fornitore non si limita però alla disponibilità del prodotto. Le analisi sul canale bar evidenziano una ricerca di maggiore dialogo, personalizzazione e soluzioni capaci di anticipare le esigenze della clientela.

Il 42% dei gestori indica le richieste dei clienti tra gli strumenti utilizzati per aggiornarsi, mentre il 22% ricorre anche ai social, inclusi Facebook, Instagram e TikTok, per seguire nuovi prodotti e tendenze del settore.

Ne emerge un canale nel quale ascolto diretto, dati di consumo e osservazione dei comportamenti digitali convivono nella costruzione dell’offerta. Affiancare gli operatori significa quindi aiutarli a tradurre questi segnali in scelte concrete di assortimento, esposizione, rotazione e servizio.

Paola Piazza

“Il back to school riporta al centro della quotidianità flussi ricorrenti, fasce orarie intermedie e punti vendita di prossimità”, afferma Paola Piazza, Brand & Communication Manager di Vandemoortele Italia. “Allo stesso tempo, format come “In My City” evidenziano come la scoperta digitale dei locali possa coinvolgere occasioni di consumo sempre più diverse, merenda compresa. La crescita della pausa pomeridiana conferma che si tratta di una fascia interessante per il foodservice: per gli operatori significa lavorare su assortimenti riconoscibili, referenze dolci e salate, impatto visivo e semplicità di gestione. Il nostro ruolo è affiancarli con prodotti, competenze e una lettura costante dei comportamenti di consumo, per trasformare questi segnali in opportunità concrete sul punto vendita”.

Il back to school diventa così un momento per osservare l’evoluzione della pausa pomeridiana nel fuori casa. Da un lato, “In My City” offre una chiave di lettura contemporanea dei percorsi attraverso cui i consumatori scoprono i locali; dall’altro, i dati confermano la rilevanza della merenda come occasione di consumo da presidiare anche nel foodservice.

Per il canale, l’opportunità è trasformare questi segnali in una proposta capace di valorizzare la prossimità, differenziare il punto vendita e rendere la merenda una fascia di consumo riconoscibile, sostenibile nella gestione e coerente con le nuove modalità di scelta dei consumatori.

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