Lun. Set 14th, 2026

Cosa cambia nei supermercati con il nuovo regolamento Ue sugli imballaggi

Dallo scorso 12 agosto è entrato in vigore in tutta l’Unione Europea il nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, il Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation).

Le nuove norme puntano a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, aumentare il riciclo e rendere l’Europa meno dipendente dai combustibili fossili importati, dai quali deriva gran parte degli imballaggi in plastica.

Il nuovo regolamento sugli imballaggi

Secondo la Commissione europea, il regolamento contribuirà a rafforzare il mercato unico degli imballaggi, facilitare le attività commerciali transfrontaliere e sostenere la transizione dell’Ue verso un’economia circolare competitiva, con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.

Tra le misure previste – riporta Adnkronos – c’è la restrizione delle sostanze perfluoroalchiliche, i cosiddetti Pfas, negli imballaggi destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Gli imballaggi alimentari che contengono Pfas oltre i limiti stabiliti non potranno essere immessi sul mercato dell’Ue.

La misura punta a ridurre l’esposizione alle cosiddette “sostanze chimiche eterne”, un gruppo di sostanze particolarmente persistenti che possono accumularsi nell’ambiente e nell’organismo umano.

I Pfas vengono utilizzati anche negli imballaggi alimentari per le loro proprietà di resistenza all’acqua e ai grassi. Possono essere presenti, ad esempio, in contenitori per il cibo da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e scatole per pizza.

La limitazione del loro impiego negli imballaggi a contatto con gli alimenti mira quindi a ridurre l’esposizione dei consumatori e, allo stesso tempo, il rilascio di queste sostanze nell’ambiente.

Cosa cambia nei supermercati

Il nuovo regolamento introduce definizioni armonizzate a livello europeo, comprese quelle relative ai fabbricanti e ai produttori soggetti alla responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi.

Diventano inoltre obbligatorie specifiche marcature e informazioni sugli imballaggi. Le nuove indicazioni dovranno consentire, tra l’altro, di identificare e contattare i fabbricanti o gli importatori quando necessario.

Per la commissaria europea all’Ambiente Jessika Roswall, il nuovo regolamento rappresenta “un investimento nel futuro dell’Europa” perché contribuirà a ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo, rendere più sicuri per i consumatori gli imballaggi a contatto con gli alimenti, limitare sostanze nocive come i Pfas e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini.

Roswall ha sottolineato anche che il regolamento sostituirà normative nazionali frammentate, che possono risultare difficili da interpretare per gli operatori del mercato interno. La commissaria ha però riconosciuto che l’applicazione delle nuove regole comporterà costi di adeguamento per le imprese.

Quando cambieranno gli imballaggi sugli scaffali

L’entrata in vigore del regolamento non significa che tutti gli imballaggi presenti oggi nei supermercati debbano essere sostituiti immediatamente.

La Commissione europea ha infatti chiarito che gli imballaggi alimentari immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026 possono continuare a essere venduti. Questo vale anche considerando i nuovi limiti previsti per le sostanze Pfas.

Di conseguenza, non è necessario ritirare dagli scaffali i prodotti già immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore del regolamento. I cambiamenti negli imballaggi dei prodotti venduti nei supermercati saranno quindi progressivi e richiederanno tempo per essere pienamente visibili ai consumatori.

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