Mer. Ott 21st, 2026

Gli italiani in cucina sono conviviali, ispirati dai social e fiduciosi nell’AI

Iginio Massari
Iginio Massari

Conviviali, casalinghi e sempre più attenti alla qualità del tempo trascorso ai fornelli: è questo il ritratto degli italiani nel 2025 secondo una nuova indagine di Acadèmia.tv , piattaforma dedicata alla formazione culinaria digitale. Dalla ricerca emerge che il 95% considera i pasti un momento sociale irrinunciabile e che oltre il 65% dedica almeno mezz’ora alla preparazione delle pietanze. Solo il 17,6% cucina per sé, mentre più di otto italiani su dieci lo fanno per famiglia e amici, spinti dal desiderio di far star bene i propri commensali.

La cucina come rito sociale e ricerca di autenticità

A incidere su queste abitudini è anche il contesto economico: l’aumento dei prezzi fuori casa ha ridotto la frequenza delle uscite al ristorante. L’82% dichiara di mangiare fuori non più di una volta a settimana, scegliendo prevalentemente ristoranti italiani o pizzerie (74%), seguiti da locali etnici (13,5%) e da esperienze di alta cucina (10%). Solo il 2,5% opta per il fast food. Il servizio è considerato l’aspetto più importante, seguito dall’offerta gastronomica e, solo dopo, dalla location.

Il fascino dell’Oriente e la scelta influenzata dai social

Tra le cucine internazionali più amate, quella asiatica è la preferita dal 55% degli intervistati, con in testa la cinese, seguita da giapponese, indiana e thailandese. Al secondo posto la cucina mediorientale (14%), trainata da quella libanese, davanti alla turca. Seguono la cucina europea (12%), con in testa la greca e la spagnola, e le proposte messicane e sudamericane.

Un dato interessante riguarda la scelta dei ristoranti: una persona su due si lascia influenzare dalle immagini e dai racconti che circolano sui social network, confermando il ruolo decisivo del digitale nel guidare le esperienze gastronomiche.

Social media e food creator: i nuovi maestri ai fornelli

Il 68% degli italiani si ispira su Instagram, seguito da YouTube e Facebook (entrambi al 13%). Nove appassionati su dieci seguono blog e creator di cucina per imparare nuove tecniche o replicare ricette. Tra i nomi più citati spiccano Giallo Zafferano, Benedetta Rossi, Cucina Botanica e Chef in Camicia. Il 63% dichiara di provare concretamente le ricette trovate online, ma solo il 28% le condivide a sua volta, segno che i social restano soprattutto una fonte di ispirazione più che uno spazio di partecipazione attiva.

AI in cucina: fiducia in crescita, ma con cautela

Il 64% degli intervistati utilizza strumenti di intelligenza artificiale per trovare idee e imparare nuove tecniche culinarie, anche se uno su due resta diffidente sulla qualità dei contenuti generati. Gli usi più frequenti riguardano la creazione di ricette personalizzate in base agli ingredienti disponibili, suggerimenti per intolleranze alimentari e ricerche su tecniche di cottura o strumenti specifici.

ChefCPT: l’assistente AI che nasce dal sapere dei maestri

Proprio per rispondere a questa crescente curiosità verso l’AI in cucina, Acadèmia.tv ha lanciato ChefCPT (Culinary Pre-Trained Transformer), un assistente intelligente addestrato su oltre 2.000 ore di video corsi e sul sapere di 207 maestri di cucina, tra cui Iginio Massari, Gabriele Bonci, Ernst Knam, Davide Oldani e Norbert Niederkofler.

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