Luglio 2025 conferma una fase di stabilizzazione dei prezzi al consumo, ma i consumi non ripartono. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice generale di inflazione si mantiene stabile al +1,7% su base annua, mentre il carrello della spesa registra un incremento tendenziale più marcato, pari al +3,4%.
I dati provvisori evidenziano una dinamica inflattiva ormai rallentata, ma le famiglie continuano a fare i conti con tensioni sui prezzi dei beni non lavorati, legate in particolare a fattori stagionali. Come sottolinea Federdistribuzione, l’intesa commerciale raggiunta tra Unione Europea e Stati Uniti sul tema dei dazi non è sufficiente a dissipare il clima di incertezza, che frena la ripresa della domanda interna. Anche il periodo dei saldi estivi non sembra in grado di invertire la tendenza.
Consumi e fiducia delle famiglie ancora deboli
Per sostenere la crescita del sistema Paese diventa centrale rivitalizzare i consumi attraverso misure in grado di rafforzare il potere d’acquisto e stimolare la fiducia delle famiglie.
Le imprese del retail moderno, dal canto loro, continuano a garantire un’offerta di qualità a prezzi accessibili, assumendo un ruolo chiave nel sostegno alle filiere produttive del Made in Italy, in attesa di una ripresa più solida della domanda interna.
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