Il Gruppo Sabelli rafforza la propria presenza nel settore lattiero-caseario con l’acquisizione del Caseificio Pini, storica azienda italiana specializzata nella produzione di ricotta. L’operazione, annunciata il 2 novembre 2026, rientra nella strategia di crescita del gruppo marchigiano e punta ad ampliare le competenze produttive nei segmenti vicini al proprio core business, consolidando la posizione nel mercato dei prodotti freschi.
Grazie all’ingresso del Caseificio Pini, Sabelli potrà aumentare la capacità produttiva e rafforzare il proprio posizionamento nel comparto della ricotta, integrando competenze specialistiche e know-how maturati dall’azienda veronese.
L’acquisizione ha anche un’importante valenza strategica sul fronte delle materie prime. L’obiettivo è infatti utilizzare tutto il siero prodotto dagli stabilimenti del Gruppo Sabelli, trasformandolo in una risorsa da valorizzare direttamente all’interno della filiera aziendale.
Il siero del latte diventa una risorsa strategica
Il siero è un ingrediente fondamentale per la produzione della ricotta, ma la sua disponibilità sul mercato sta diventando sempre più limitata. La domanda internazionale è in crescita, soprattutto da parte dell’industria alimentare che lo utilizza per il suo elevato contenuto proteico nella realizzazione di prodotti high-protein. Questa tendenza ha ridotto la disponibilità di siero per il tradizionale settore caseario, provocando anche un aumento dei costi.
In uno scenario caratterizzato da una maggiore difficoltà nel reperire la materia prima, l’acquisizione del Caseificio Pini consentirà a Sabelli di presidiare direttamente questa fase della filiera, assicurandosi il completo utilizzo del siero prodotto nei propri stabilimenti e trasformandolo in valore aggiunto per il Gruppo.
«L’acquisizione del Caseificio Pini rappresenta un passaggio coerente e ambizioso all’interno del percorso di sviluppo del Gruppo Sabelli. Ci permette di ampliare la nostra capacità produttiva, assorbendo tutta la materia prima dei nostri stabilimenti, e insieme alle nuove linee presenti nel nostro stabilimento di Mantova, gettare le basi per diventare uno dei principali player nel mondo della ricotta, alimento che oggi, per le sue peculiarità, vede una domanda crescente nel mercato», commenta Simone Mariani, amministratore delegato di Sabelli.
«In un momento storico in cui il siero di latte rappresenta una materia prima così strategica per il settore lattiero-caseario, questa acquisizione ci permette di assicurarne la disponibilità e di valorizzarlo all’interno del nostro Gruppo e della nostra filiera, garantendo continuità, qualità e un forte valore aggiunto alle nostre produzioni», aggiunge Angelo Davide Galeati, amministratore delegato di Sabelli.
Caseificio Pini, una storia iniziata nel 1983
Fondato nel 1983 a Sanguinetto, in provincia di Verona, il Caseificio Pini è specializzato nella produzione di ricotta. L’azienda segue con attenzione tutte le fasi della filiera, dalla selezione delle materie prime alla distribuzione, combinando tecnologie all’avanguardia e legame con la tradizione.
«Da diversi anni il Gruppo Sabelli è per il Caseificio Pini un partner fondamentale per quanto concerne la fornitura del siero. La nostra intesa nasce da una visione comune: la produzione di una ricotta d’eccellenza, realizzata nel segno della tradizione. Con l’ingresso nel Gruppo Sabelli, Caseificio Pini garantisce e accelera il proprio percorso di crescita, potendo contare su una disponibilità costante di materia prima di alta qualità. La mia permanenza nella compagine sociale e la riconferma nel ruolo di amministratore delegato testimoniano la continuità nella gestione e la profonda fiducia reciproca. Insieme, grazie a nuove sinergie industriali e commerciali, saremo pronti a raggiungere traguardi sempre più importanti», dichiara Paolo Pini, CEO del Caseificio Pini.
L’operazione si inserisce nel percorso di espansione del Gruppo Sabelli, che nel 2024 aveva acquisito Stella Bianca. Con l’ingresso del Caseificio Pini, il gruppo marchigiano amplia ulteriormente la propria capacità produttiva e il know-how, creando le condizioni per proseguire la crescita sia in termini di volumi sia sul fronte dell’innovazione.
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