Ven. Ott 30th, 2026

Sperlari festeggia 190 anni con le novità Sperlari Stick e Zanzibar Double Sensation, un libro e un progetto artistico

Nuovi prodotti, un libro celebrativo e un progetto artistico per raccontare una storia lunga quasi due secoli. Nel 2026 il Gruppo Sperlari festeggia 190 anni e sceglie di accompagnare questo importante anniversario con alcune novità di prodotto, pensate per rinnovare la propria offerta e rafforzare il legame con i consumatori.

Tra le novità spiccano Sperlari Stick, un nuovo formato di torrone più pratico e contemporaneo, e Zanzibar Double Sensation, che amplia la proposta del marchio con una nuova esperienza di gusto. Si aggiunge inoltre l’estensione della gamma Paluani in vista delle festività.

L’anniversario diventa così l’occasione per guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini, attraverso iniziative che coinvolgono prodotti, comunicazione e territorio.

Bottega storica Sperlari

Da una bottega di Cremona a un gruppo da 150 milioni di euro

La storia di Sperlari comincia nel 1836, quando Enea Sperlari apre una bottega nel centro di Cremona. Da allora il marchio è diventato uno dei nomi più conosciuti della tradizione dolciaria italiana, con un percorso che attraversa generazioni e cambiamenti nei consumi.

Oggi il Gruppo Sperlari registra un fatturato di circa 150 milioni di euro e conta cinque stabilimenti produttivi in Italia, dove realizza il 100% dei suoi prodotti. La produzione raggiunge circa 20.000 tonnellate all’anno, con oltre 400 dipendenti a tempo indeterminato, che arrivano fino a 750 nei periodi di maggiore attività.

Il portafoglio comprende i marchi Sperlari, Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani. Il gruppo è al terzo posto nel mercato italiano delle caramelle, con una quota a valore del 9,7%, ed è leader nel settore dei dolcificanti, con una quota superiore al 18%. Nel mercato del torrone nella grande distribuzione moderna, Sperlari detiene una quota a valore del 38,2%, secondo i dati Circana sell-out aggiornati all’11 gennaio 2026.

Le vendite sono equamente distribuite tra prodotti continuativi e stagionali, che rappresentano ciascuno il 50% del fatturato. Paluani, fondata a Verona nel 1921, è entrata a far parte del gruppo, contribuendo ad arricchirne l’offerta nel comparto dei prodotti da ricorrenza.

Il rilancio del marchio e gli investimenti per il futuro

Il 2025 ha segnato una tappa importante nel percorso di rinnovamento di Sperlari, con un nuovo logo, un aggiornamento del packaging e una piattaforma di comunicazione pensata per rafforzare l’identità del marchio.

Il gruppo guarda anche ai mercati internazionali, che oggi rappresentano circa il 20% del fatturato. Per il 2026 è attesa una crescita dell’EBITDA a doppia cifra.

Dal 2017 Sperlari fa parte del gruppo tedesco Katjes International, mantenendo una gestione italiana e tutta la produzione nel nostro Paese. Le radici territoriali restano un elemento centrale: Cremona per Sperlari, Verona per Paluani, l’Abruzzo per Saila e Lodi per Galatine. Quattro dei marchi del gruppo hanno ottenuto il riconoscimento di “Marchio Storico di Interesse Nazionale”.

“Festeggiare 190 anni di storia significa celebrare un percorso costruito grazie alla fiducia di generazioni di consumatori e al lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell’azienda. Continuiamo a investire nelle persone, nelle competenze e nelle idee, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui anche le prossime generazioni possano riconoscere il valore di Sperlari”, commenta l’amministratore delegato Riccardo Viani.

Un libro e un progetto artistico per raccontare 190 anni di storia

Per celebrare l’anniversario, Sperlari ha realizzato un progetto artistico che ripercorre la propria storia attraverso una cronologia illustrata in bianco e nero, realizzata a inchiostro dallo storico e divulgatore cremonese Guido Damini.

Il racconto si sviluppa attraverso sei momenti significativi, dal 1836 a oggi, ed è esposto a Cremona durante la Festa del Torrone, sotto la Loggia dei Militi.

“Ho cercato di condensare una storia così ricca in poche immagini, scegliendo dettagli ed episodi significativi. L’idea è invitare chi osserva a soffermarsi, scoprire particolari, ritrovare ricordi e magari guardare la storia da nuove prospettive”, spiega Guido Damini.

Il progetto comprende anche un libro celebrativo che raccoglie eventi, aneddoti, immagini e testimonianze legati ai 190 anni del marchio. A questo si affianca un’iniziativa dedicata alle voci dei dipendenti, di ieri e di oggi, per dare spazio alle persone che hanno contribuito a costruire la storia dell’azienda.

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