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Dom. Giu 14th, 2026

ASSITOL: Piero Pasturenzi nuovo presidente del Gruppo Lievito da zuccheri

Piero Pasturenzi è stato nominato nuovo presidente del Gruppo Lievito da zuccheri di ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia aderente a Confindustria. Succede a Daniele Meldolesi, che ha guidato il comparto negli ultimi due anni e che continuerà a rappresentare il settore all’interno dell’Alleanza per il pane, il progetto nato per sostenere e valorizzare il pane e la sua filiera produttiva.Con un diploma in agraria e una specializzazione in enologia, Pasturenzi opera nel settore dal 1976. Dal 2012 ha ricoperto il ruolo di Technology Director di AB Mauri, azienda specializzata nella produzione di lieviti e ingredienti per panificazione, pizzeria e pasticceria con sede a Casteggio, in provincia di Pavia. Dallo scorso gennaio è presidente di AB Mauri Italia.

Per Pasturenzi si tratta di un ritorno alla guida del Gruppo, già presieduto tra il 2018 e il 2020 durante la fase dell’emergenza pandemica. “Anche in un contesto complesso come quello attuale, il lievito continua a rappresentare un’eccellenza dell’agroalimentare italiano – afferma il neopresidente –. Essendo l’anima del pane, occupa naturalmente un ruolo centrale all’interno della filiera. Il nostro impegno resta quello di valorizzare questo ingrediente fondamentale per molte produzioni simbolo del Made in Italy e promuovere la cultura del pane”.

Il lievito per panificazione, noto anche come lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae), è un microorganismo vivente ottenuto da un sottoprodotto agricolo, il melasso da zucchero. La sua produzione avviene attraverso un processo naturale in cui le aziende favoriscono le condizioni ideali per la sua riproduzione in presenza di ossigeno.

Non a caso, nel settore si dice spesso che il lievito “si coltiva, non si produce”. Considerato il primo probiotico della storia, il Saccharomyces cerevisiae è riconosciuto anche per le sue proprietà benefiche per uomo e animali.

Il Gruppo Lievito da zuccheri rappresenta oltre il 90% del mercato italiano del comparto. A livello europeo, l’Italia è il terzo produttore dopo Francia e Germania, con circa 100mila tonnellate di prodotto distribuite ogni anno tra mercato nazionale ed estero. A guidare il settore è soprattutto il lievito fresco, particolarmente apprezzato dagli artigiani per le sue performance.

Il comparto si distingue inoltre come modello di innovazione ed economia circolare. Le aziende recuperano infatti tutti i coprodotti derivanti dalla lavorazione, reinserendoli in nuovi cicli produttivi e riducendo così l’impatto ambientale attraverso un continuo efficientamento dei processi. “Il nostro settore – sottolinea Pasturenzi – rappresenta un esempio virtuoso che vogliamo consolidare e sviluppare ulteriormente. Oltre all’ambito alimentare, la circolarità del lievito apre nuove prospettive di crescita anche in altri settori”.

Le caratteristiche rigenerative di questo microorganismo trovano infatti applicazione anche nella produzione di biostimolanti per l’agricoltura e nello sviluppo di alimenti plant based.

Il settore è però chiamato ad affrontare sfide importanti in uno scenario internazionale sempre più complesso, segnato da tensioni geopolitiche, nuovi accordi commerciali e dalla crescente spinta europea verso le energie rinnovabili. Tra i temi più delicati figurano l’impatto degli accordi Mercosur, il futuro della filiera italiana della barbabietola da zucchero, la disponibilità di melasso di qualità e la tutela delle materie prime nel confronto sempre più acceso tra utilizzo alimentare ed energetico (“food vs fuel”).

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