Ven. Set 25th, 2026

É ‘Terra’ il nuovo programma Ue , FAO e CDP che rafforza l’accesso al credito per le PMI agroalimentari in Africa e Turchia

programma Cdp-Fao-Ue per fornire sostegno a chi investe in Africa

Migliorare l’accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese agroalimentari in Africa subsahariana, Nord Africa e Turchia è l’obiettivo di TERRA – Transforming and Empowering Resilient and Responsible Agribusiness, il nuovo programma lanciato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), FAO e Unione Europea.

Grazie alla garanzia europea fino a 109,5 milioni di euro, CDP potrà offrire nuove linee di credito e strumenti di garanzia alle istituzioni finanziarie e alle imprese locali, sostenendo investimenti e capitale circolante nel settore agroalimentare. La FAO, tramite il suo Centro Investimenti, fornirà supporto tecnico mirato, assistenza strategica e formazione per migliorare le pratiche di concessione del credito e la gestione del rischio.

Il programma nasce per rispondere alle difficoltà di accesso ai finanziamenti che colpiscono le imprese agroalimentari, spesso considerate ad alto rischio per via della volatilità dei prezzi e degli effetti dei cambiamenti climatici. Eppure, il comparto rappresenta il 17% del PIL dell’Africa subsahariana, confermandosi cruciale per la crescita economica e la sicurezza alimentare.

“La conoscenza è il miglior strumento per ridurre i rischi”, ha dichiarato QU Dongyu, Direttore Generale della FAO, sottolineando il valore del partenariato strategico con CDP e Unione Europea.

Per Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di CDP, “TERRA è un passo fondamentale per ampliare l’accesso al credito lungo la filiera agroalimentare e promuovere uno sviluppo inclusivo, resiliente e sostenibile, in linea con la strategia europea Global Gateway”.

Finanziato attraverso l’European Fund for Sustainable Development Plus (EFSD+), il programma combina credito, riduzione del rischio e assistenza tecnica, con l’obiettivo di potenziare la resilienza del sistema agroalimentare e contribuire all’emancipazione economica dei Paesi partner.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

Related Post