Roma, 8 luglio 2025 – Il frozen food conquista sempre più spazio nelle cucine europee, trainato da nuove abitudini digitali e da una crescente consapevolezza tra le giovani generazioni. Secondo il report “Frozen in Focus” realizzato da Findus, parte del gruppo Nomad Foods, tra i giovani italiani nella fascia 18-24 anni il 12% ha imparato a utilizzare i surgelati proprio su TikTok, un dato in linea con la media europea del 14%.
Dai social alla tavola: così le nuove generazioni riscoprono il valore del frozen
Una generazione sempre più connessa che, grazie ai social, riscopre i vantaggi di praticità, sostenibilità e varietà offerti dal cibo surgelato, contribuendo a ridefinire l’immagine del frozen food in tutta Europa.
Una fotografia del consumo: surgelati protagonisti sulle tavole europee
Il report “Frozen in Focus” ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 7.500 consumatori in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Svezia. Il dato più significativo: il 42% degli europei utilizza prodotti surgelati da due a quattro volte alla settimana. L’Italia è sopra la media, con il 44%, al pari della Germania, mentre Svezia (29%) e Francia (28%) sono più distanti.
Lo studio, realizzato da YouGov, mette in evidenza come l’88% degli europei consideri la salute un fattore prioritario nelle scelte alimentari. I surgelati, grazie a tecnologie di conservazione avanzate, diventano così una soluzione sempre più apprezzata per garantire varietà, valore nutrizionale e praticità tutto l’anno.
Meno pregiudizi, ma serve più consapevolezza sul valore nutrizionale
Cresce la consapevolezza sul valore dei prodotti surgelati: il 63% degli europei sa che hanno un contenuto nutrizionale pari a quello dei freschi, ma solo il 21% è informato sul fatto che in alcuni casi possano essere addirittura superiori, come confermano studi della University of Reading e della National Library of Medicine. In Italia la percentuale di chi riconosce l’equivalenza si ferma al 58%.
«I surgelati costituiscono oggi una scelta di qualità per chi cerca soluzioni salutari, sostenibili e convenienti», spiega Renato Roca, Country Manager di Findus Italia. «Con questo primo report vogliamo raccontare l’evoluzione dei bisogni dei consumatori e rafforzare la cultura del frozen food in Europa».
Più praticità, meno sprechi e tempo risparmiato: il frozen convince
Tra i principali driver d’acquisto emerge la praticità: il 51% degli europei – e il 52% degli italiani – sceglie i surgelati per risparmiare tempo. Il 45% afferma che grazie al frozen food riduce le visite al supermercato e il 28% dichiara di risparmiare da 30 minuti a un’ora nella preparazione dei pasti (31% in Italia).
Il 36% dei consumatori europei sceglie i surgelati per ragioni economiche, ma in Italia questo dato scende al 26%. Rilevante, invece, l’attenzione all’ambiente: il 47% degli europei considera i surgelati uno strumento efficace contro lo spreco alimentare.
Il freezer è irrinunciabile: cresce la richiesta di spazio e dispositivi smart
Il congelatore è ormai essenziale per il 59% dei cittadini europei, con l’Italia al 63%, seconda solo alla Svezia (65%). Il 35% vorrebbe un freezer più capiente, percentuale che sale al 41% tra i 25-34enni. In Italia, il 57% afferma che lo spazio disponibile nel freezer influenza le modalità di spesa, mentre il 29% dichiara di usarlo più di cinque anni fa.
Anche l’adozione di dispositivi da cucina smart contribuisce alla diffusione del frozen food: in Italia il 42,5% possiede una friggitrice ad aria, strumento sempre più diffuso in combinazione con il congelatore. Inoltre, il 15% degli italiani dichiara di consumare più surgelati da quando ha acquistato elettrodomestici intelligenti.
Una nuova cultura del consumo passa anche dai social
La diffusione di consigli, ricette e tutorial sui social – in particolare TikTok – favorisce l’avvicinamento delle nuove generazioni al frozen food. L’interesse digitale si traduce in un approccio più informato e creativo all’uso dei surgelati in cucina.
Tuttavia, restano margini di miglioramento nella gestione domestica: il 9% dei consumatori europei dichiara di non sapere esattamente cosa conserva nel proprio congelatore. Un segnale che evidenzia quanto ci sia ancora da fare per ottimizzare uso, risparmio e sostenibilità del frozen food.

