Ven. Nov 6th, 2026

Masaf lancia un nuovo spot per la pasta 100% grano italiano con la Nazionale di volley

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste rinnova la campagna di promozione della pasta prodotta con grano 100% italiano attraverso un nuovo spot istituzionale che vede protagonisti i campioni e le campionesse della Nazionale italiana di pallavolo.

Grano italiano e tutela dei consumatori

La campagna punta a valorizzare il grano italiano, sostenere la filiera agroalimentare e tutelare i consumatori, ribadendo l’importanza dell’indicazione del Paese di coltivazione del grano e di quello di molitura.

L’iniziativa mira così a valorizzare le produzioni locali e il Made in Italy, sostenendo l’intera filiera della pasta.

Gli azzurri protagonisti dello spot

Nel video compaiono Anna Danesi, Carlotta Cambi, Stella Nervini, Paola Egonu, Simone Giannelli, Daniele Lavia, Riccardo Sbertoli e il commissario tecnico Ferdinando De Giorgi.

La campagna nasce dalla collaborazione tra il Masaf, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e la Federazione Italiana Pallavolo (Fipav).

La campagna accompagna gli Europei

La collaborazione tra le tre istituzioni, ormai consolidata nel tempo, ha l’obiettivo di promuovere su tutto il territorio nazionale una sana e corretta alimentazione.

Gli spot sono in onda sulle reti Rai da venerdì 21 agosto e accompagneranno il percorso delle due Nazionali Seniores azzurre durante i Campionati Europei.

Coldiretti plaude gli spot Masaf: “grande operazione verità”. La pasta italiana vale oltre 7 miliardi

Gli spot realizzati dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare sono “enormemente utili” per la tutela della salute dei consumatori e del reddito degli agricoltori. È quanto sostiene Coldiretti, secondo cui la campagna aiuta i cittadini a leggere le etichette e promuove la pasta realizzata con il 100% di grano italiano.

Per l’organizzazione, l’iniziativa contribuisce inoltre a fare chiarezza su un fenomeno che si ripete da anni sugli scaffali dei supermercati: prodotti che riportano il riferimento al Made in Italy, ma che possono essere realizzati anche con grano proveniente dall’estero.

La pasta italiana vale oltre 7 miliardi

Vent’anni fa il fatturato complessivo dell’industria pastaria italiana era pari a 3,5 miliardi di euro. Oggi oscilla tra 7 e 7,2 miliardi, con circa il 40% destinato al consumo interno e il restante 60% all’export.

Secondo Coldiretti, si tratta di vent’anni di crescita accompagnati dalla narrazione “Pasta italiana = grano italiano”. Una corrispondenza che, sottolinea l’organizzazione, non sarebbe invece garantita ai consumatori.

Coldiretti chiede più informazioni sul grano importato

Secondo Coldiretti, questa situazione penalizza cittadini, agricoltura e ambiente. L’organizzazione richiama in particolare il grano importato dal Canada e le modalità di essiccazione utilizzate in quel Paese, sostenendo che il consumatore debba essere messo nelle condizioni di conoscere l’origine della materia prima e scegliere consapevolmente.

Per Coldiretti, poter distinguere tra un grano essiccato chimicamente e uno lasciato maturare al sole dovrebbe essere un’informazione essenziale, considerando che la pasta è un alimento consumato frequentemente e destinato a tutta la famiglia.

“Una grande operazione verità”

La messa in onda degli spot sulla pasta viene definita da Coldiretti una “grande operazione verità” del Ministero, capace di sostenere una filiera che, secondo l’organizzazione, è penalizzata da comportamenti speculativi che vengono definiti “trafficanti di grano”.

L’obiettivo indicato è creare valore lungo tutta la filiera, dagli agricoltori ai trasformatori, dai distributori fino ai consumatori. A questi ultimi, sottolinea Coldiretti, deve essere restituita la certezza che il prodotto acquistato corrisponda alle loro intenzioni.

Spazi dedicati alla pasta 100% italiana

Coldiretti propone quindi l’apertura di un nuovo dialogo all’interno della filiera per valorizzare il prodotto 100% italiano, anche attraverso la creazione di spazi dedicati nella grande distribuzione.

L’organizzazione chiede inoltre che venga evidenziata in modo immediatamente visibile sugli scaffali l’origine del grano utilizzato nella pasta, anche quando il prodotto contiene materie prime straniere, indicando la provenienza a partire dal Canada.

Più controlli e nuove tecnologie

Coldiretti ringrazia il ministro Lollobrigida per l’iniziativa e lo invita a proseguire su questa strada. Al Ministero viene inoltre chiesto di rafforzare i controlli e di adottare tecnologie già disponibili e sperimentate che, secondo l’organizzazione, consentono verifiche immediate e ad ampio spettro sull’origine dei prodotti alimentari.

Coldiretti annuncia infine che continuerà la propria mobilitazione contro quelli che definisce “trafficanti di grano e di altri prodotti”, attraverso iniziative nei porti, alle frontiere e davanti ai cancelli di chi, secondo l’organizzazione, opera fuori dalle regole, con l’obiettivo di difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.

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