Mar. Ago 18th, 2026

Chef e food creators mobilitati per i rifugiati con ‘Ricette Interrotte’ di UNHCR

Da Barbara Agosti a Francesco Apreda, da Francesco Aquila a Marco Bianchi, passando per Federico Fusca, Francesca Gambacorta ed Emin Haziri: sono loro i protagonisti della seconda edizione di Ricette Interrotte, l’iniziativa di UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati.

Un messaggio urgente per milioni di persone

Quando in cucina mancano gli ingredienti essenziali, una ricetta non può essere completata. Allo stesso modo, quando vengono tagliate le risorse per gli aiuti umanitari, gli interventi di emergenza rischiano di interrompersi, con conseguenze catastrofiche per milioni di persone. Purtroppo non si tratta di un’ipotesi: i drastici tagli agli aiuti umanitari da parte di alcuni governi stanno incidendo in maniera decisiva sulla capacità di UNHCR di fornire aiuti salvavita a tutte le persone in fuga e di rispondere ai bisogni più urgenti.

La seconda edizione di Ricette Interrotte

Per riportare l’attenzione su questa emergenza, l’UNHCR lancia la seconda edizione di Ricette Interrotte, l’iniziativa che unisce chef e food creator con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dei rifugiati e degli sfollati in Paesi come Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, che si trovano oggi ad affrontare le conseguenze devastanti di conflitti, insicurezza alimentare e assistenza umanitaria ridotta per via dei tagli.

Videoricette che si interrompono sul più bello

Attraverso il linguaggio della cucina, sui propri canali social gli chef e i food creator pubblicano una videoricetta che, all’apparenza, procede normalmente ma nel momento più importante della preparazione si interrompe, lasciando il piatto incompleto. Solo sostenendo il lavoro di UNHCR è possibile completare simbolicamente il piatto e ricevere la ricetta completa, oltre a un messaggio di ringraziamento personale da parte dello chef protagonista del video.

Desidero innanzitutto ringraziare di cuore gli chef e i food creator che hanno scelto di sostenere questa seconda edizione di Ricette Interrotte, dichiara Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi di UNHCR Italia. Anche quest’anno abbiamo voluto utilizzare il linguaggio universale della cucina per richiamare l’attenzione su una realtà drammatica e spesso dimenticata: i tagli agli aiuti umanitari continuano ad avere conseguenze devastanti sulle persone costrette a fuggire da conflitti e violenze, obbligandoci a ridurre o interrompere programmi di assistenza che rappresentano un’ancora di salvezza per milioni di rifugiati e sfollati. Attraverso Ricette Interrotte vogliamo invitare tutti a sostenere l’impegno di UNHCR affinché le persone più vulnerabili in Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo possano continuare ad accedere a protezione, cibo, acqua e ripari sicuri. Ogni contributo è fondamentale per chi ha perso tutto ed è costretto a ricominciare lontano da casa.

Gli chef e i creator protagonisti dell edizione 2026

All’edizione 2026 hanno già dato la loro adesione Barbara Agosti e Francesco Apreda, già protagonisti della prima edizione. Tra le novità di quest’anno: Francesco Aquila, food creator e vincitore di Masterchef 10; Marco Bianchi, chef e divulgatore scientifico; Federico Fusca, chef pop entertainer; Francesca Gambacorta, tra i food creator più seguiti sui social ed Emin Haziri, chef stellato di origini kosovare.

La campagna Torniamo a Sentire

L’iniziativa Ricette Interrotte si inserisce nell’ambito della campagna Torniamo a Sentire. Lanciata da UNHCR a maggio, la campagna ha l’obiettivo di raccogliere fondi a beneficio dei rifugiati e degli sfollati in Paesi tra i quali Sudan, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, tutti contesti segnati da violenze, grave insicurezza alimentare e tagli agli aiuti umanitari. Con Torniamo a Sentire, UNHCR lancia un appello affinché l’empatia si trasformi in un gesto concreto di solidarietà. Una esortazione che trova riscontro nei dati di una recente ricerca condotta da AstraRicerche: il 73% degli italiani entra ogni giorno in contatto con notizie su guerre o emergenze umanitarie, nella maggior parte dei casi provando forti emozioni – soprattutto rabbia, senso di ingiustizia e tristezza – ma quasi il 59% degli intervistati ammette di scorrere via almeno qualche volta le notizie più drammatiche come forma di autodifesa emotiva.

Tutti possono donare e sostenere la campagna “Torniamo a Sentire” attraverso:

  • Bonifico bancario intestato a UNHCR — IBAN: IT84R0100503231000000211000 — Causale: Torniamo a sentire
  • Bollettino postale sul conto corrente postale intestato a UNHCR — n. 298000 — Causale: Torniamo a sentire

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