L’Italia rafforza il proprio ruolo nel mercato internazionale del tequila e, nel primo semestre del 2026, si conferma il sesto importatore mondiale. Secondo i dati del Consejo Regulador del Tequila, tra il 1° gennaio e il 30 giugno il nostro Paese ha importato 2.259.071 litri di tequila, registrando un incremento del 25,6% rispetto agli 1.798.888 litri acquistati nello stesso periodo del 2025.
L’Italia supera la Francia e si avvicina alla Germania
Grazie a questa crescita, l’Italia supera la Francia nella classifica dei principali importatori mondiali e riduce il divario con la Germania. Un risultato che si distingue in un contesto internazionale caratterizzato da una contrazione della domanda nei mercati storicamente più importanti, come gli Stati Uniti, che registrano un calo dell’11,23%, e il Regno Unito, in diminuzione del 9%.
Il tequila 100% agave domina il mercato italiano
A caratterizzare il mercato italiano è soprattutto la forte preferenza per i prodotti premium. Dei circa 2,3 milioni di litri importati nei primi sei mesi del 2026, ben 1,9 milioni appartengono alla categoria “100% agave”, che rappresenta l’84,5% del totale delle importazioni.
Si tratta – spiega Ansa – di una quota nettamente superiore a quella registrata in altri importanti mercati europei, come la Spagna, dove il tequila 100% agave pesa per il 12,8% delle importazioni, la Germania con il 14,3% e la Francia con il 15,5%, confermando la crescente attenzione dei consumatori italiani verso prodotti di alta qualità.
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