È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato che riunisce organismi di controllo, Consorzi di tutela e istituzioni con l’obiettivo di rafforzare la qualità, la trasparenza e la credibilità del vino italiano. L’iniziativa nasce da un progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni – fondata da Ceviq, Siquria e Valoritalia – e oggi rappresenta il più grande sistema integrato di controllo del Paese. Nella nuova sede trovano spazio anche il Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il Consorzio Friuli DOC, il Consorzio Friuli Grave DOC e il Consorzio Prosecco DOC.

Un sistema che tutela produttori, denominazioni e consumatori
Il Polo riunisce competenze e funzioni complementari per garantire la conformità ai disciplinari, tutelare i produttori e offrire ai consumatori una garanzia concreta di autenticità. Il territorio rappresentato copre il 30% dell’imbottigliato nazionale, rendendo il Polo un modello unico e replicabile per dimensioni, governance e capacità di presidio della filiera.
Il sostegno delle istituzioni
L’inaugurazione si è aperta con i saluti del Sindaco di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, che ha sottolineato il valore territoriale del progetto. È intervenuto in video il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha ribadito il ruolo centrale del Triveneto nella DOP economy italiana. L’Onorevole Emanuele Loperfido ha portato i saluti del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, enti e politica. L’Assessore regionale Stefano Zannier ha rimarcato il valore dell’unione tra organismi di certificazione e denominazioni come leva strategica per la crescita.
La tavola rotonda: qualità, controllo e mercato
Il convegno “Costruire legami per competere” ha riunito un panel di relatori del mondo vitivinicolo e istituzionale. Sono intervenuti, tra gli altri, i vertici di Triveneta Certificazioni, Valoritalia, Siquria, AssoODC, Federdoc e il Consorzio DOC Delle Venezie. Il confronto ha evidenziato come la collaborazione tra organismi di controllo e Consorzi sia oggi una condizione essenziale per affrontare le sfide del mercato, dalla sostenibilità alla gestione delle denominazioni.
Un modello replicabile per il sistema vino italiano
Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc, ha sottolineato come il Polo rappresenti un esempio concreto di aggregazione replicabile in altre aree del Paese, soprattutto dove le denominazioni, prese singolarmente, non raggiungono volumi significativi. La riforma europea delle IG attribuisce ai Consorzi nuove responsabilità, rendendo ancora più strategica la collaborazione tra enti.
Il ruolo dei controlli e della certificazione
Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni, ha ricordato che il sistema supporta 60.000 viticoltori, 9.000 vinificatori e oltre 22 milioni di ettolitri di vino DOC e IGT. Giuseppe Liberatore, Direttore Generale Valoritalia, ha evidenziato la capillarità dei controlli italiani, unici in Europa perché effettuati partita per partita e bottiglia per bottiglia. Luca Sartori, Presidente Siquria e AssoODC, ha richiamato il valore del fattore umano e della collaborazione tra professionalità diverse.
Sostenibilità, innovazione e nuove tendenze
Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie, ha approfondito i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, sottolineando l’importanza di strumenti condivisi e standard nazionali per la certificazione. Rigotti ha inoltre evidenziato il ruolo crescente del segmento low/no alcol e le sperimentazioni su vitigni resistenti e Pinot Grigio a bassa gradazione, considerate soluzioni green coerenti con il territorio.
Il taglio del nastro e l’avvio ufficiale del Polo
La giornata si è conclusa con il taglio del nastro alla presenza dell’Onorevole Loperfido, del Sindaco Bernava e del Presidente Liantonio. Un momento simbolico che segna l’avvio ufficiale del Polo Vitivinicolo del Triveneto, destinato a diventare un punto di riferimento nazionale per la tutela della qualità del vino italiano.

