Mer. Ott 14th, 2026

Merenda fuori casa, quasi un bambino su due mangia durante gli spostamenti tra scuola e attività

Sport, corsi di musica, danza e impegni pomeridiani cambiano anche le abitudini della merenda. In Italia, quasi un bambino o ragazzo su due tra i 6 e i 14 anni che fa merenda fuori casa durante le attività extrascolastiche mangia mentre si sposta. Tra gli alimenti più scelti ci sono merendine e crackers, apprezzati per la praticità e le porzioni già pronte. È quanto emerge da un’indagine realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food, che ha coinvolto 1.000 genitori italiani per fotografare le abitudini di bambini e ragazzi durante i pomeriggi fuori casa.

Sport e corsi pomeridiani: la merenda si fa anche in movimento

Inglese, piscina, danza, catechismo e musica: quasi due bambini e ragazzi italiani su tre (64%) hanno impegni extrascolastici due o tre volte alla settimana. Quando il pomeriggio è pieno di appuntamenti, anche il momento della merenda cambia, adattandosi agli orari e agli spostamenti.

Secondo la ricerca, il 27% dei genitori dichiara che i figli fanno merenda appena fuori dalla scuola, prima di raggiungere l’attività successiva, mentre per il 49% lo spuntino viene consumato direttamente nel luogo in cui si svolge l’impegno.

C’è poi chi mangia durante il tragitto: il 37% dei bambini e ragazzi fa merenda mentre va verso l’attività e il 14% durante il viaggio di ritorno. Nel complesso, la merenda “on the go” coinvolge il 47% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni che fanno merenda fuori casa quando partecipano ad attività extrascolastiche.

La frequenza degli impegni incide sulle abitudini: tra chi pratica sport o frequenta corsi quattro o più volte alla settimana, il 60% fa merenda durante gli spostamenti. La percentuale scende al 37% tra chi ha un solo impegno settimanale.

Merendine e crackers tra le scelte più diffuse

Quando la merenda viene consumata in macchina, camminando o tra un appuntamento e l’altro, diventano importanti la praticità, il formato e la facilità di consumo.

In cima alle preferenze dei genitori ci sono le merendine confezionate, indicate dal 46,5% degli intervistati, praticamente alla pari con gli snack salati come i crackers, scelti dal 46,4%.

Seguono il pane o il panino preparato in casa, dolce o salato, con il 41%, e la frutta fresca, indicata dal 36%. Quest’ultima, rispetto alla merenda consumata a casa, può risultare meno pratica perché spesso deve essere sbucciata.

Completano la classifica le barrette, scelte dal 35% dei genitori, i biscotti (32%), lo yogurt (25%) e la pizza (21%).

Crostatine, croissant e plumcake: quali merendine piacciono di più

Tra le merendine preferite per gli spuntini fuori casa, quelle farcite sono le più apprezzate. Le creme conquistano il 54% delle preferenze, seguite dalle confetture con il 51%. Quasi tre ragazzi su dieci, invece, preferiscono le merendine non farcite (28%).

Per quanto riguarda le tipologie, in cima alla classifica ci sono le crostatine, indicate dal 47,5% degli intervistati, seguite dai croissant con il 44%, dai plumcake con il 41,5% e dai muffin con il 39%.

Praticità ed energia: cosa cercano i genitori nella merenda fuori casa

La praticità è il requisito più importante per la merenda da consumare durante gli spostamenti: la indica l’84% dei genitori intervistati. Per il 56%, lo spuntino ideale deve inoltre garantire il giusto apporto energetico.

Contano anche la facilità di mangiare mentre si fa altro, come camminare o salire sui mezzi pubblici, indicata dal 44,5% dei genitori, e la porzionatura, citata dal 40%.

Tra le altre caratteristiche considerate importanti ci sono la digeribilità (33%), il gusto (32%), la velocità di consumo (29%) e la possibilità di evitare briciole e sporco (24%).

La merenda dei giorni in cui i bambini e i ragazzi hanno attività pomeridiane è diversa da quella degli altri giorni per quasi nove genitori su dieci (88%). La differenza più frequente riguarda la quantità: quasi sei genitori su dieci (59%) dichiarano che i figli mangiano un po’ di più.

Il parere dell’esperto: attenzione anche all’idratazione

“La gestione dello spuntino fuori casa, che avvenga fuori scuola dopo la fine delle lezioni pomeridiane o in movimento durante il tragitto verso le attività extrascolastiche, anche sportive, richiede di coniugare l’equilibrio nutrizionale, che resta il caposaldo principale, con la praticità e la facilità di consumo e di digestione”, afferma Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’alimentazione.

“Se quando si è a casa si può fare affidamento su tutta una serie di alimenti, tra cui anche frutta fresca, secca o essiccata e yogurt, fuori casa la praticità e la porzionatura giocano un ruolo determinante. Per questo motivo, prodotti confezionati come le merendine possono rappresentare, nell’ambito di una merenda settimanale all’insegna della varietà, un’ottima soluzione: sono già porzionate e facili da consumare, senza il rischio di sporcarsi o di deteriorarsi nello zaino. Ricordo infine l’importanza fondamentale di curare sempre con molta attenzione l’idratazione, soprattutto per chi nel pomeriggio si dedica a un’attività fisica o sportiva”.

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