Gli italiani confermano la passione per la cucina tradizionale e per il Made in Italy. Secondo l’analisi Coldiretti, la spesa complessiva per il pranzo e la cena di Natale 2025 ha raggiunto i 3 miliardi di euro, con oltre il 91% dei cittadini che ha scelto di festeggiare in casa propria o da parenti e amici. Solo una minoranza ha preferito ristoranti e agriturismi, comunque in forte crescita.
Made in Italy protagonista della tavola di Natale
La maggior parte delle famiglie ha puntato su un menù basato su prodotti italiani e a km zero, complice anche il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco. Coldiretti stima:
- 1 miliardo di euro per pesce, carni e salumi
- 650 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande
- 350 milioni di euro per dolci natalizi come panettone, pandoro e prodotti da forno
- 600 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e frutta secca
- 200 milioni di euro per pasta e pane
- 200 milioni di euro per formaggi e uova
La tradizione resta quindi il filo conduttore delle scelte alimentari degli italiani durante le festività.
Quanto tempo si passa ai fornelli?
Chi ha cucinato il pranzo di Natale ha trascorso in media 2,8 ore ai fornelli, mentre il 9% ha optato per piatti d’asporto o portati da altri. A tavola si sono sedute mediamente otto persone, un dato stabile rispetto agli anni precedenti.
Agriturismi in crescita: oltre 2 milioni di presenze
Gli agriturismi registrano un vero boom: più di 2 milioni di italiani li hanno scelti per pranzi, cene o pernottamenti durante le festività, con un aumento del 5% rispetto al 2024. Un segnale che conferma l’interesse crescente per esperienze autentiche e legate al territorio.
Dolci, frutta secca e spumante: i prodotti più consumati
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, i dolci sono i protagonisti assoluti del Natale 2025. Il 47% delle famiglie li ha preparati in casa, mentre il 70% li ha acquistati. Seguono:
- Frutta secca e spumante (53%)
- Vino (42%)
- Pesce (40%)
- Carne (39%)
- Salumi (29%)
- Frutta e verdura (24%)
- Formaggi (23%)
- Superalcolici (15%)
- Birra (7%)
La classifica conferma un Natale all’insegna della tradizione, con un forte legame al Made in Italy e ai prodotti simbolo della cultura gastronomica nazionale.

