Mini burger, mac & cheese e nuggets di pollo non sono più soltanto per i più piccoli. Sempre più adulti scelgono i menù per bambini al ristorante: costano meno, hanno porzioni ridotte e, a quanto pare, soddisfano anche i palati più grandi.
Un sondaggio condotto da Lightspeed Commerce, società che fornisce sistemi di pagamento al settore della ristorazione, ha rivelato che il 44% dei clienti statunitensi ha ordinato almeno una volta un menù bambini per sé. Tra le ragioni principali: porzioni più contenute, prezzi accessibili e scelte più semplici. “Che si tratti di un mini burger o di maccheroni al formaggio, il menù bambini è diventato una scelta intelligente”, ha commentato l’azienda.
Il fenomeno – scrive MarketWatch – è confermato anche dai dati di Circana, secondo cui dal 2019 al 2025 gli ordini di menù per bambini da parte degli adulti sono cresciuti del 30%, nonostante il calo complessivo delle presenze nei ristoranti.
Gli esperti collegano la tendenza a nuove abitudini alimentari: con sempre più americani che assumono farmaci GLP-1 per ridurre l’appetito, molti clienti scelgono piatti più leggeri. Ma non è solo una questione medica: “Cerco sostanza, ma non un pasto completo”, spiega Chauniqua Major, 36 anni, di Orlando.
Altri fattori pesano: in un anno i prezzi della ristorazione negli USA sono saliti del 3,8%, più dell’inflazione generale (2,7%). Un menù bambini costa in media dai 4 ai 6 dollari nei fast food e dai 6 ai 9 dollari nei ristoranti tradizionali: un risparmio non trascurabile.
Per i locali la perdita di ricavo è relativa: in un gruppo di adulti non tutti sceglieranno un menù ridotto e l’obiettivo resta sempre quello di far entrare i clienti. “Ci sarà comunque margine di guadagno”, osserva Izzy Kharasch, consulente di Hospitality Works.
Non sorprende che McDonald’s sia il principale venditore di menù per bambini, con circa 3,2 milioni di Happy Meal al giorno. L’azienda, pur non commentando ufficialmente il trend, ha lanciato un’offerta che strizza l’occhio agli adulti: il McDonaldland Meal, una sorta di “Happy Meal per grandi”, con Quarter Pounder o 10 Chicken McNuggets, patatine, un milkshake speciale e persino un gadget da collezione.
Secondo gli analisti, a spingere gli adulti verso i menù bambini c’è anche la nostalgia: “Molti cercano conforto in ciò che richiama l’infanzia, in un periodo segnato da inflazione, dazi e incertezze economiche”, spiega Michael Della Penna, strategist di InMarket.

