Secondo un’analisi riportata da Euronews, la Germania sta vivendo una profonda crisi del settore birrario: i consumi di birra tradizionale crollano, i costi energetici e produttivi aumentano, e decine di birrifici sono costretti a chiudere. In controtendenza cresce il segmento delle birre analcoliche, soprattutto tra i giovani, mentre in Italia il mercato mostra maggiore tenuta pur evidenziando un cambio nelle preferenze dei consumatori.
Il crollo dei consumi in Germania
Nella prima metà del 2025 la produzione di birra in Germania ha registrato una flessione del 6,3% rispetto all’anno precedente. Il consumo pro capite è sceso da 98 litri del 2017 a circa 88 litri nel 2024, segnando un trend negativo che dura da anni. A pagarne le conseguenze sono i birrifici: tra il 2023 e il 2024 hanno chiuso i battenti ben 52 aziende, il peggior dato degli ultimi trent’anni.
Il calo non riguarda solo il mercato interno: anche le esportazioni hanno segnato una flessione del 6%. In dieci anni la produzione complessiva è passata da 8,4 miliardi di litri (2014) a 7,2 miliardi (2024), con un -14%.
Il boom delle birre analcoliche
Parallelamente, la birra analcolica ha quasi raddoppiato i volumi: da 295 milioni di litri nel 2014 a 579 milioni nel 2024 (+96%). Oggi rappresenta circa il 10% del mercato tedesco, e la crescita appare inarrestabile. L’Oktoberfest, simbolo della cultura birraria tedesca, ha già introdotto versioni analcoliche nei suoi stand.
Come sottolinea Holger Eichele, presidente dell’Associazione dei birrai tedeschi, “la situazione è preoccupante. Le condizioni sono difficili e anche aziende secolari potrebbero essere costrette a chiudere”.
L’Italia tra contraddizioni e innovazione
In Italia, il consumo pro capite nel 2024 si è attestato a 36,4 litri all’anno, in lieve calo rispetto ai 37,1 litri del 2023. Nonostante la flessione, il mercato italiano mostra resilienza: il consumo totale ha raggiunto 21,5 milioni di ettolitri, in crescita costante rispetto a dieci anni fa.
La novità è nel cambiamento dei gusti: cresce infatti la domanda di birre analcoliche o a bassa gradazione. Circa un terzo dei consumatori le preferisce rispetto a quelle tradizionali, con una popolarità particolarmente alta tra Gen Z e Millennial. Secondo un report di Carlsberg Italia e Assobirra, nel 2024 il consumo di birra analcolica è salito del 13,4%.
Un trend che conferma come anche in Italia la birra stia cambiando identità: meno alcolica, più attenta al benessere e con un occhio alle nuove generazioni.

