Cucine spaziali per preparare pizze, quiche e torte in orbita, orti per coltivare funghi e insalate su Marte o sulla Luna. La Nasa, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Canadese, ha annunciato i vincitori della Deep Space Food Challenge, la competizione internazionale dedicata a nuove tecnologie alimentari per le missioni nello spazio profondo. Obiettivo: garantire agli astronauti cibi sicuri, nutrienti e gustosi, ripensando il futuro della ristorazione extraterrestre. La notizia è riportata da Adnkronos.
I tre progetti vincitori della Deep Space Food Challenge
Il primo premio da 750.000 dollari è stato assegnato all’Interstellar Lab di Merritt Island, in Florida, per il sistema Nucleus (Nutritional Closed-Loop Eco-Unit System). La tecnologia consente di coltivare verdure e funghi e allevare insetti da integrare nella dieta degli astronauti, fornendo ingredienti freschi per missioni di lunga durata. Interstellar Lab ha già avviato una partnership con l’azienda aerospaziale Vast per realizzare una stazione spaziale commerciale destinata anche alla ricerca sulle piante in microgravità.
Il secondo premio da 250.000 dollari è andato al team Sated (Safe Appliance, Tidy, Efficient & Delicious) di Boulder, Colorado, che ha sviluppato un elettrodomestico capace di cuocere il cibo in condizioni di microgravità grazie a una forza gravitazionale artificiale. Il dispositivo permette di preparare pizze, torte al limone e quiche, ed è stato presentato durante l’evento finale dallo chef José Andrés. Il team sta lavorando per ampliare la gamma di ingredienti compatibili con l’apparecchio.
Ex aequo, il Team Nolux dell’Università della California, Riverside, ha ottenuto il secondo premio con il suo innovativo sistema di fotosintesi artificiale. Nolux (“senza luce”) permette di coltivare alimenti vegetali e fungini in camera oscura, stimolando la fotosintesi chimicamente attraverso l’acetato, una tecnologia potenzialmente preziosa per l’agricoltura nello spazio.

