Mer. Ott 14th, 2026

Nazionale Italiana Cuochi si “allena” da Barilla in vista della Culinary World Cup 2026

La Nazionale Italiana Cuochi ospite di Academia Barilla

La Nazionale Italiana Cuochi si prepara alla RAK Porcelain Culinary World Cup 2026, in programma in Lussemburgo dal 21 al 25 novembre. Il 12 ottobre la squadra ha fatto tappa ad Academia Barilla, a Parma, per una cena di prova con 110 commensali, un allenamento fondamentale in vista della gara Hot Kitchen – Restaurant of Nations del 24 novembre. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di Barilla for Professionals, nell’ambito della collaborazione decennale tra il Gruppo Barilla e la Federazione Italiana Cuochi.

La prova ha permesso agli chef di simulare un servizio di ristorazione su larga scala, verificando tempi, organizzazione, coordinamento della brigata e qualità delle preparazioni. Barilla for Professionals ha sostenuto l’arrivo e il soggiorno dei cuochi a Parma, mentre Academia Barilla ha messo a disposizione gli spazi e curato l’organizzazione della serata.

«Barilla for Professionals è da anni partner della Federazione Italiana Cuochi e ne porta orgogliosamente il logo in Italia e nel mondo sui propri prodotti premium di pasta dedicati al Foodservice, come la nuova Barilla Al Bronzo for Professionals. La sponsorizzazione anche di questo allenamento della Nazionale Italiana Cuochi in Academia suggella un altro importante momento di collaborazione, con l’obiettivo di portare la gioia del buon cibo italiano ai vertici delle competizioni di cucina internazionali, grazie al team dei nostri migliori cuochi d’Italia», ha dichiarato Marco Gandolfi, Food Service Channel Marketing Associate Director di Barilla for Professionals.

La prova con 110 commensali ad Academia Barilla

La prova 110 è una simulazione che mette alla prova la squadra nella gestione di un servizio con un numero elevato di ospiti. Gli chef devono dimostrare di saper coordinare il lavoro della brigata, rispettare i tempi e garantire qualità e uniformità in tutte le preparazioni.

L’allenamento rappresenta un’occasione per confrontarsi, correggere eventuali criticità e trasformare il lavoro svolto durante la preparazione in automatismi indispensabili per affrontare una competizione internazionale. A rendere possibile la simulazione sono state anche le cucine dedicate alla formazione presenti ad Academia Barilla e l’esperienza degli chef del Gruppo.

A valutare il risultato sono stati 110 commensali, tra cui numerosi dipendenti Barilla, che hanno potuto assaggiare in anteprima le proposte gastronomiche della Nazionale Italiana Cuochi, le stesse che saranno riproposte durante la competizione.

La scelta di Academia Barilla risponde all’esigenza di allenarsi in un ambiente in grado di riprodurre le condizioni della Culinary World Cup e, allo stesso tempo, rappresenta un incontro con la cultura gastronomica italiana. La biblioteca del centro, inaugurata nel 2005, custodisce oltre 18.000 volumi, la più grande collezione di libri gastronomici in Italia, insieme a 5.000 menu storici italiani e stranieri e a incisioni gastronomiche realizzate tra il 1500 e il 1900.

Il Gruppo Barilla, inoltre, è risultato la prima azienda alimentare al mondo per reputazione secondo il Global RepTrak 100 2026.

Chi è la Nazionale Italiana Cuochi

La Nazionale Italiana Cuochi è un compartimento della Federazione Italiana Cuochi che riunisce chef provenienti da tutta Italia. I componenti vengono selezionati attraverso prove specifiche oppure individuati durante competizioni nazionali e internazionali. Il lavoro della squadra si basa sulla condivisione di progetti, programmi e strategie, con lo spirito di squadra come elemento centrale e l’obiettivo di promuovere la tradizione gastronomica e la cultura italiana.

A guidare il percorso è il General Manager Gianluca Tomasi, che sottolinea il valore del sostegno di Barilla: «Per la Nazionale Italiana Cuochi, che attraverso le competizioni mondiali porta la cucina italiana sui palcoscenici internazionali, valorizzando con orgoglio i nostri prodotti, i nostri sapori e la nostra identità gastronomica, poter contare sul sostegno di un’azienda come Barilla rappresenta un motivo di grande orgoglio e prestigio. Barilla è un simbolo dell’Italia nel mondo e un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Condividere un percorso con una realtà di questo valore significa rafforzare il legame tra due espressioni del Made in Italy che, attraverso competenze, ricerca e passione, contribuiscono a raccontare la qualità e la cultura del nostro Paese. Questa collaborazione nasce da una sinergia concreta, alimentata dallo scambio di idee, esperienze e professionalità, con la volontà comune di valorizzare la cucina italiana e le sue eccellenze. È proprio da queste collaborazioni che nasce la forza di un’identità condivisa, capace di affrontare le sfide internazionali portando nel mondo il meglio dell’Italia».

La Nazionale è organizzata in tre compartimenti. La Formazione, affidata allo chef Antonio Danise, trasmette le conoscenze tecniche e la filosofia della NIC, promuovendo una corretta immagine della professione del cuoco negli istituti alberghieri e nel mondo della ristorazione professionale attraverso attività teoriche e pratiche.

Il compartimento Eventi, guidato dallo chef Vito Amato, gestisce le attività di ristorazione della Federazione Italiana Cuochi in occasione di fiere, campionati e altri appuntamenti importanti, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le risorse del territorio italiano.

Il compartimento Competizioni, coordinato dallo chef Pierluca Ardito, segue invece la partecipazione della squadra alle più importanti competizioni internazionali del circuito Worldchefs.

Gli chef italiani in gara in Lussemburgo

A rappresentare l’Italia alla RAK Porcelain Culinary World Cup 2026 sarà una squadra composta da professionisti che hanno condiviso un lungo percorso di preparazione: Pierluca Ardito, responsabile Competizioni; Angelo Biscotti, responsabile Junior; Francesco Cinquepalmi; Giuseppe De Vincenzo; Luigi D’Antonio; Mattia Matuozzo; Luca Bnà; Stefano Barghini; Francesco Locorotondo; Giampiero Ingrao e Andrea Serale.

Il 22 novembre la Chef’s Table, il 24 la Hot Kitchen

Il primo appuntamento per la Nazionale Italiana Cuochi sarà il 22 novembre con la Chef’s Table. In questa prova saranno fondamentali tecnica, precisione, creatività, equilibrio dei sapori, estetica, organizzazione e coordinamento della brigata. Il menu dovrà esprimere una visione gastronomica precisa, con ogni preparazione curata fin nei minimi dettagli.

Il 24 novembre sarà invece la volta della Hot Kitchen, conosciuta anche come Restaurant of Nations. La squadra dovrà affrontare un vero servizio di ristorazione ad alto volume, preparando e servendo un menu di tre portate per 110 persone.

In questa prova, la capacità di lavorare in sintonia sarà decisiva: tempi, cotture, rigenerazione, impiattamento, distribuzione e servizio dovranno procedere senza interruzioni. Non basterà realizzare un piatto eccellente una sola volta: sarà necessario riprodurlo 110 volte mantenendo lo stesso standard qualitativo e rispettando tempi, organizzazione, igiene e procedure.

Ogni dettaglio viene quindi provato e riprovato durante gli allenamenti. Ogni componente della brigata deve conoscere il proprio ruolo e contribuire al funzionamento dell’intera squadra.

La cerimonia di apertura è prevista per il 20 novembre. Dal 21 novembre la manifestazione entrerà nel vivo a Luxexpo The Box, in Lussemburgo, con la Chef’s Table del 22 novembre e la Hot Kitchen del 24 novembre.

I partner che sostengono la Nazionale Italiana Cuochi

La NIC ringrazia il presidente FIC Rocco Cristino Pozzuolo, la dirigenza e il gruppo di lavoro della Federazione Italiana Cuochi per il sostegno e la fiducia, oltre ai colleghi e a tutte le persone che hanno contribuito al percorso della squadra.

Un ringraziamento particolare è rivolto ai partner che affiancano la Nazionale in vista della trasferta in Lussemburgo: Barilla for Professionals, Academia Barilla, Neptura, Ballarini Professionale, Orogel Food Service, Cirio Alta Cucina, Cast Alimenti, Cataringross, lo Specialista, Sirman, Zorzi, Sanelli, Lurisia Premium Beverages, Cantine Riunite e Metro.

Il loro contributo rappresenta una parte importante del percorso della squadra e testimonia il sostegno di aziende e professionisti che credono nel valore della cucina italiana e scelgono di investire nel suo futuro.

La Nazionale Italiana Cuochi ambasciatrice della cucina italiana nel mondo

Ad accompagnare la Nazionale nella sfida in Lussemburgo c’è anche il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).

Attraverso i risultati ottenuti negli ultimi anni nelle principali competizioni internazionali, i team della NIC hanno rappresentato l’Italia ai massimi livelli, diventando un esempio per molti giovani cuochi. Le loro partecipazioni hanno contribuito a portare nel mondo la professionalità degli chef italiani, la qualità dei prodotti e il valore della nostra cucina.

La collaborazione con il MASAF si inserisce in un percorso di promozione e divulgazione della cultura gastronomica italiana e delle sue produzioni agroalimentari nelle grandi vetrine internazionali. Particolare attenzione è dedicata al riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, ottenuto dall’Italia lo scorso dicembre.

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