Mer. Ott 14th, 2026

La Dichiarazione di Mantova porta Dop e Igp al centro delle politiche europee: sei le priorità delle Regioni

Il 15 ottobre a Palazzo Ducale sarà firmata la Dichiarazione di Mantova, il documento che indica alla Commissione europea le priorità per valorizzare Dop e Igp, rafforzare i produttori e trasformare le eccellenze agroalimentari in opportunità di crescita economica, occupazione e turismo

Mettere la qualità certificata al centro delle politiche dell’Unione europea e fare di Dop e Igp strumenti sempre più importanti per la crescita economica, l’occupazione, la competitività, il turismo e lo sviluppo delle aree rurali. È questo l’obiettivo della proposta che le Regioni europee presenteranno a Mantova il 15 ottobre, in occasione dell’assemblea generale di Arepo, l’associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine.

L’iniziativa, riporta Adnkronos, è ospitata da Regione Lombardia a Palazzo Ducale e porterà alla presentazione e alla sottoscrizione della Dichiarazione di Mantova. Il documento individua le priorità che le Regioni chiedono di inserire nel piano d’azione sulle indicazioni geografiche previsto dalla Commissione europea per il 2027.

L’obiettivo è andare oltre la semplice tutela delle denominazioni e fare di Dop e Igp il motore di una vera politica economica e territoriale europea. Tra i risultati attesi ci sono un maggiore potere contrattuale dei produttori nelle filiere, nuove opportunità per l’export, il contrasto a frodi e imitazioni, il sostegno all’innovazione e al ricambio generazionale e una maggiore capacità di creare valore nei territori.

L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste e presidente di Arepo, Alessandro Beduschi, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

Le sei priorità per il futuro di Dop e Igp

“Le indicazioni geografiche rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo. Generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali”, ha sottolineato Beduschi.

Con la Dichiarazione di Mantova, ha spiegato l’assessore, le Regioni vogliono portare in Europa una proposta concreta: proteggere le eccellenze agroalimentari, ma anche creare le condizioni perché possano crescere, competere e generare più valore per chi le produce e per i territori di origine.

Il punto di partenza del documento è chiaro: ottenere una Dop o una Igp non deve rappresentare il traguardo finale, ma l’inizio di una strategia di sviluppo.

Da questa impostazione derivano sei priorità:

  1. Sostenere le indicazioni geografiche durante tutto il loro ciclo di vita.
  2. Trasformare la protezione giuridica delle denominazioni in valore economico per i produttori.
  3. Aumentare la presenza di Dop e Igp nella vita quotidiana dei consumatori.
  4. Preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico.
  5. Riconoscere alle Regioni un ruolo diretto nella governance delle indicazioni geografiche.
  6. Costruire politiche basate su dati e obiettivi misurabili.

Dop e Igp anche come motore del turismo

La Dichiarazione propone inoltre di rafforzare il legame tra prodotti certificati, itinerari enogastronomici, siti Unesco e patrimonio culturale. Tra le iniziative previste figurano una Giornata europea delle Indicazioni Geografiche e un’Expo itinerante dedicata alle denominazioni.

La proposta punta anche a valorizzare il cosiddetto turismo Dop, un settore che in Italia mostra segnali di crescita. Nel 2025 sono state censite 667 attività e 292 eventi legati a questo ambito, con un aumento del 26% degli eventi rispetto all’anno precedente.

La Lombardia conta 61 attività, otto in più rispetto al 2024. Sono collegate a 62 prodotti Dop e Igp e promosse attraverso 32 Consorzi di tutela riconosciuti.

Il confronto a Palazzo Ducale con istituzioni e rappresentanti del settore

La Dichiarazione di Mantova sarà al centro della sessione dedicata al futuro delle indicazioni geografiche nell’Unione europea, in programma il 15 ottobre nella Sala degli Arcieri di Palazzo Ducale, nell’ambito della seconda Assemblea generale annuale di Arepo.

Al confronto parteciperanno Alessandro Beduschi; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della Direzione generale Agricoltura della Commissione europea; Paolo De Castro, presidente di Nomisma; Riccardo Deserti, presidente di Origin, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, e direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano; e Carlo Fidanza, membro del Parlamento europeo.

La sessione sarà condotta da Laurent Gomez, segretario generale di Arepo. Al termine è prevista la firma della Dichiarazione di Mantova da parte dell’assessore Beduschi e la consegna ufficiale del Manifesto ai rappresentanti istituzionali presenti.

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