Lun. Ago 17th, 2026

Tommaso Loiodice nuovo presidente FOOI

Il FOOI, la Filiera Olivicola Olearia Italiana, ha rinnovato i propri organi di rappresentanza, nominando Tommaso Loiodice presidente del Consiglio di amministrazione e Alberto Amoroso vicepresidente. Restano confermati nel CdA anche Gennaro Sicolo, Dora Desantis e Paolo Mariani. L’organizzazione, che riunisce i principali protagonisti della filiera olivicola nazionale, vede la partecipazione di UNAPOL e Italia Olivicola per la componente produttiva, AIFO e Assofrantoi per la trasformazione e ASSITOL per l’industria olearia.

Nel suo intervento di insediamento, il neo presidente Loiodice ha espresso un sentito ringraziamento a Dora Desantis per il lavoro svolto alla guida del FOOI, sottolineandone la professionalità, la dedizione e la capacità di consolidare il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento dell’intera filiera. Un impegno che ha contribuito a rafforzare il percorso verso la creazione di un’unica interprofessione italiana dell’olio.L’assemblea ha condiviso fin da subito la volontà del nuovo presidente di rilanciare questo progetto, ritenuto oggi più che mai necessario per garantire al settore un interlocutore autorevole, rappresentativo e capace di tutelare gli interessi di tutti gli operatori. In un momento particolarmente complesso per il comparto, caratterizzato da iniziative frammentate e da una molteplicità di proposte che rischiano di rallentare le risposte alle esigenze della filiera, il FOOI ritiene fondamentale rafforzare una sede stabile di confronto e di sintesi.

L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni, nel rispetto dei rispettivi ruoli, e ampliare ulteriormente la rappresentanza dell’organizzazione accogliendo il contributo di nuove realtà interessate a partecipare al percorso di crescita del settore. Dialogo, collaborazione e condivisione degli obiettivi saranno i principi alla base dell’azione futura, con particolare attenzione agli accordi di filiera, considerati uno strumento strategico per aumentare la competitività, creare valore lungo tutta la catena produttiva e sostenere uno sviluppo equilibrato e sostenibile dell’olivicoltura italiana.

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