Sab. Ago 15th, 2026

Saclà rigenera storica area di Asti: nasce “The Key”, polo tra museo, hotel, benessere e verde

Saclà avvia il progetto di rigenerazione della propria area storica di Asti, il luogo dove l’azienda è nata nel 1939, con l’obiettivo di restituire alla città un nuovo spazio urbano dedicato a cultura, ospitalità, benessere, servizi e verde pubblico.

Il progetto, sviluppato da Koa Advisory, è stato presentato oggi ad Asti e prevede la trasformazione dell’area industriale in un nuovo polo multifunzionale. Il 58% della superficie tornerà alla città sotto forma di verde pubblico, con la riqualificazione anche dell’area lungo il fiume Borbore. Il completamento dell’intervento è previsto nel 2029.

Koa Advisory firma il progetto

Per lo sviluppo dell’iniziativa Saclà ha scelto Koa Advisory, società specializzata nella rigenerazione urbana che ha già realizzato operazioni in numerose città italiane, tra cui Firenze, Rimini, Roma e Genova, oltre che in Svizzera, a Lugano e Zurigo.

Koa Advisory opera attraverso il metodo proprietario Redivivus™, sintetizzato nel principio dell’Urban Rebirth: demolire esclusivamente dove ciò consente di restituire verde e nuovi spazi alla città, ricostruendo soltanto quanto necessario per valorizzare l’area. Gli spazi riqualificati tornano così alla collettività sotto forma di luoghi pubblici, cultura e servizi.

Un nuovo quartiere tra ricerca, museo, hotel, terme e servizi

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo urbano articolato in diverse aree funzionali.

L’Isola Saclà manterrà vivo il legame con la storia dell’azienda ospitando un centro di ricerca alimentare sviluppato in collaborazione con le università, Casa Saclà, destinata a custodire la memoria storica dell’azienda attraverso un museo, e la nuova sede di ASP Asti – Asti Servizi Pubblici S.p.A., la multiutility pubblica che gestisce i principali servizi della città.

Accanto sorgerà un’area dedicata all’ospitalità con un hotel di circa 200 camere e un auditorium polifunzionale destinato a ospitare eventi culturali, musicali e congressuali.

Il nuovo quartiere comprenderà inoltre un polo dedicato al benessere con terme, centro fitness dotato di piscina sportiva e un centro diagnostico specializzato in salute e longevità, oltre a un’area commerciale di prossimità destinata ai quartieri residenziali circostanti.

Riqualificazione del Borbore e nuovo verde pubblico

Il progetto comprende anche la riqualificazione dell’area lungo il fiume Borbore, che sarà trasformata in un nuovo spazio pubblico verde a disposizione della città.

L’intervento sarà realizzato in collaborazione con l’Istituto Agrario “G. Penna” di Asti per favorire la reintroduzione della flora e della fauna storiche del territorio.

L’intero complesso sarà progettato e costruito secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale con l’obiettivo di ottenere le certificazioni BREEAM e LEED.

Oltre 100 milioni di euro di investimento

Il progetto interessa una superficie complessiva di 63.630 metri quadrati.

Di questi, oltre 36.000 metri quadrati, pari al 58% dell’area, diventeranno verde pubblico. Solo il 23% della superficie sarà occupato da edifici, mentre il restante 19% sarà destinato a viabilità, piazze e parcheggi.

All’interno della superficie edificata, 6.500 metri quadrati saranno recuperati attraverso la riqualificazione di strutture già esistenti, evitando demolizione e ricostruzione.

Il piano prevede inoltre la piantumazione di 250 nuovi alberi, capaci di assorbire complessivamente 3,6 tonnellate di CO₂ all’anno.

L’investimento complessivo, stimato in oltre 100 milioni di euro, sarà sostenuto anche attraverso il coinvolgimento di un fondo immobiliare italiano gestito da una SGR.

Secondo le stime attuali, il nuovo polo urbano genererà oltre 150 posti di lavoro e coinvolgerà progettisti e fornitori provenienti da tutta Italia. I dati riportati sono indicativi e riferiti all’attuale fase di concept.

Auditorium da 1.200 posti e centro congressi

L’auditorium sarà progettato per ospitare circa 1.200 persone, mentre il centro congressi potrà accogliere fino a 1.500 partecipanti nella configurazione dedicata alle conferenze.

L’obiettivo è colmare una carenza dell’offerta congressuale e culturale presente nel territorio compreso tra Torino, Milano, Alessandria e Piacenza, rafforzando il ruolo di Asti come porta di accesso alle Langhe e al Monferrato.

“The Key”, la chiave d’accesso alle Langhe e al Monferrato

Da questa visione nasce anche il nome scelto per il progetto: “The Key”, a sottolineare l’ambizione di trasformare Asti da semplice città di passaggio a vera porta d’accesso verso uno dei territori più rappresentativi d’Italia.

Saclà ha dedicato al progetto un sito web dedicato, denominato “The Key”.

La produzione resta a Castello d’Annone

L’attività produttiva di Saclà proseguirà nel nuovo stabilimento di Castello d’Annone, un polo industriale di ultima generazione che integra sistemi di tracciabilità completa, robotica e intelligenza artificiale lungo l’intera filiera.

Con il trasferimento della produzione, il traffico pesante nell’area interessata dalla riqualificazione si ridurrà di circa il 90%. Prima dell’apertura del nuovo stabilimento transitavano infatti quotidianamente fino a 100 mezzi pesanti.

Il concept sviluppato da Koa Advisory sarà successivamente affidato, per la progettazione esecutiva, a due studi di architettura.

Il completamento dell’intervento è previsto nel 2029, anno in cui Saclà celebrerà il proprio novantesimo anniversario.

Chiara Ercole
Chiara Ercole

“Saclà è nata ad Asti, ed è qui che affondano le nostre radici: la storia della mia famiglia e il lavoro di generazioni”, dichiara Chiara Ercole. “Proprio per questo, quando abbiamo trasferito la produzione a Castello d’Annone, ho voluto che quest’area avesse un futuro all’altezza della sua storia. Ho cercato a lungo qualcuno capace di ridarle vita, e l’ho trovato in Koa Advisory”.

Pietro Nicolazzi
Pietro Nicolazzi

“Non è affatto scontato che un’impresa, quando lascia un luogo, si preoccupi di ciò che quel luogo diventerà: Chiara lo ha fatto, e questo dice molto della storia di questa famiglia e di questa azienda”, dichiara Pietro Nicolazzi, CEO di Koa Advisory. “Con Redivivus™ ogni trasformazione nasce dalla capacità di comprendere il territorio: non demoliamo per ricostruire dal nulla. Demoliamo soltanto dove serve a restituire verde e nuovi spazi alla città, e ricostruiamo il necessario per dare valore all’area: è questo il senso dell’Urban Rebirth. Troppo spesso si interviene quando il danno è ormai fatto; qui, con Saclà, arriviamo prima. Non raccogliamo macerie: raccogliamo un testimone, e ce ne prendiamo cura per la città”.

“Abbiamo dedicato diversi giorni a presentare il progetto a tutte le istituzioni del territorio — Comune e Giunta, Provincia e Regione — e abbiamo trovato ovunque porte aperte e un sostegno unanime”, aggiunge Nicolazzi. “Contiamo su di loro per arrivare pronti al novantesimo compleanno di Saclà, nel 2029, con gran parte dell’area pronta a essere inaugurata”.

Koa Advisory sottolinea infine che il progetto rappresenta una proposta aperta al confronto con le istituzioni e con la comunità locale, con l’obiettivo di sviluppare una trasformazione condivisa insieme a chi vive quotidianamente quest’area.

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