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Sab. Apr 11th, 2026

Le Manzane lancia tre nuovi vini: una Bianchetta in purezza e due interpretazioni di Merlot

Tre nuovi vini, un’unica idea guida: raccontare il territorio con passione, coerenza e autenticità, senza perdere il legame con le proprie radici. La cantina Le Manzane presenterà ufficialmente queste novità alla prossima edizione di Vinitaly (Verona, 12-15 aprile, Hall 5, Stand F5): una Bianchetta in purezza e due interpretazioni di Merlot, diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di emozionare.

Le bollicine continuano a rappresentare il cuore dell’azienda trevigiana, tra le realtà più dinamiche del panorama enologico del Conegliano Valdobbiadene. Tuttavia, il lavoro della famiglia Balbinot, alla guida della cantina, non si è mai limitato a una sola espressione del territorio, ma ha sempre cercato di esplorarne le molte sfaccettature.

«Crediamo profondamente nei vitigni che raccontano davvero la nostra terra, in tutte le loro espressioni», spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane. «La scelta di vinificare la Bianchetta, vitigno storico delle nostre colline, nasce proprio dalla volontà di riportare alla luce un’uva autoctona spesso poco valorizzata, ma capace di esprimere eleganza, freschezza e autenticità. Accanto a questa scelta c’è poi il Merlot, un vitigno che fa parte della storia agricola della nostra famiglia».

I due Merlot, nati da parcelle, annate e scelte enologiche differenti, raccontano due volti dello stesso vitigno: uno più immediato, caratterizzato dalla freschezza del frutto, dall’equilibrio e da una grande piacevolezza di beva; l’altro frutto di una selezione più rigorosa delle uve e di un affinamento più lungo, che gli conferisce maggiore struttura, profondità e una significativa capacità di evoluzione nel tempo.

«La Bianchetta – aggiunge Anna Balbinot, responsabile comunicazione e marketing de Le Manzane – si inserisce anche in un progetto dedicato alla sostenibilità del packaging. Abbiamo scelto bottiglie più leggere, prodotte con il 77% di vetro riciclato, così da ridurre il peso complessivo del materiale e l’impatto ambientale legato sia alla produzione sia al trasporto».

Il prossimo Vinitaly sarà inoltre l’occasione per presentare Fuscato in versione vegan. «In realtà – conclude Anna Balbinot – il nostro approccio produttivo è da tempo orientato verso pratiche compatibili con questa filosofia. Con questo vino abbiamo semplicemente deciso di rendere più esplicito e riconoscibile un percorso che stiamo portando avanti da anni in cantina».

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