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Sab. Apr 11th, 2026

A Milano le capsule Nespresso in alluminio si recuperano direttamente nel sacco giallo

Capsule riciclate
Capsule riciclate

A Milano cambia la gestione delle capsule di caffè in alluminio: da oggi possono essere conferite direttamente nel sacco giallo destinato agli imballaggi in plastica e metalli, all’interno della raccolta domestica o condominiale.

Questa novità nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e Nespresso e rappresenta un esempio concreto di sinergia tra pubblico e privato. L’obiettivo è valorizzare un materiale prezioso come l’alluminio e rendere più semplice per cittadini e cittadine partecipare alla corretta gestione dei rifiuti, contribuendo allo sviluppo di un’economia sempre più circolare. La possibilità di conferire le capsule nel sacco giallo è stata resa possibile grazie al lavoro svolto presso l’impianto di selezione di A2A Ambiente di Muggiano, alle porte di Milano, dotato delle tecnologie necessarie per intercettare e recuperare anche i frammenti di alluminio più piccoli e leggeri.

L’impianto utilizza infatti un sistema di separazione a correnti parassite (ECS – Eddy Current Separator) che consente di individuare e separare l’alluminio di piccole dimensioni – come quello delle capsule di caffè, ma anche tappi, blister e altri componenti metallici – dal resto dei rifiuti, permettendone il recupero e l’avvio al riciclo. Grazie a questa tecnologia, tra le più avanzate disponibili in Italia, anche la frazione più fine del materiale può essere recuperata ed evitata la dispersione, avviando l’alluminio a una nuova filiera che prevede la fusione e la trasformazione in nuovi prodotti. Un risultato raggiunto anche grazie al contributo di Nespresso e CIAL, che hanno affiancato il progetto verificando l’efficacia del sistema di rilevamento e separazione.

L’alluminio, infatti, è un materiale particolarmente prezioso: può essere riciclato al 100% e all’infinito senza perdere le proprie caratteristiche. In un Paese come l’Italia, povero di bauxite, il recupero dell’alluminio rappresenta quindi una risorsa strategica e consente di risparmiare fino al 95% dell’energia necessaria per produrre il metallo a partire dalla materia prima.

Questa iniziativa anticipa anche l’evoluzione normativa prevista nei prossimi mesi. A partire da agosto 2026 entrerà infatti in vigore il nuovo regolamento europeo PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, che riconoscerà ufficialmente le capsule come imballaggi e ne prevederà il conferimento nella raccolta differenziata. Perché questo sistema funzioni efficacemente, tuttavia, sono necessari impianti e tecnologie adeguate: una condizione già garantita a Milano grazie all’impianto di Muggiano e alla collaborazione tra i partner coinvolti.

Attualmente, secondo la normativa vigente, le capsule non sono classificate come imballaggi perché contengono residui di caffè e sono composte da più materiali; per questo motivo vengono normalmente conferite nei rifiuti indifferenziati. Il riconoscimento come imballaggi, unito alla tecnologia ECS installata a Muggiano e al lavoro congiunto tra Amsa, CIAL e Nespresso, dimostra come l’innovazione normativa prevista dal PPWR possa tradursi in un impatto concreto già oggi. Grazie a questa evoluzione tecnologica, le capsule conferite dai cittadini nel sacco giallo potranno essere effettivamente recuperate e riciclate.

«Poter conferire le capsule di alluminio nel sacco giallo, anche se contengono residui di caffè, rappresenta un passo avanti importante – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi – perché semplifica la gestione dei rifiuti domestici e ci permette di recuperare una grande quantità di alluminio che finora andava dispersa. È un’opportunità resa possibile dal nuovo regolamento PPWR e dalle tecnologie dell’impianto A2A di Muggiano. La raccolta differenziata è una responsabilità condivisa: ogni gesto conta, così come contano i progressi tecnologici che ci aiutano a ridurre sempre di più i rifiuti indifferenziati e a migliorare il riciclo».

«Iniziative di questo tipo contribuiscono ad aumentare la raccolta differenziata e allo stesso tempo semplificano la gestione domestica delle capsule usate», dichiara Marcello Milani, Amministratore Delegato di Amsa. «Con oltre il 63% di raccolta differenziata, Milano si conferma tra le metropoli europee sopra il milione di abitanti più virtuose».

Secondo Giovanni Faedda, responsabile dell’impianto di Muggiano di A2A Ambiente, «il sito rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata all’economia circolare. Grazie alla tecnologia ECS oggi è possibile recuperare anche l’alluminio più piccolo e leggero, come quello delle capsule di caffè, e avviarlo al riciclo».

Per Stefano Stellini, direttore generale di CIAL, questa novità rappresenta «un passo decisivo sia per il settore dell’alluminio, perché consente di aumentare le quantità di materiale recuperato, sia per i cittadini, perché semplifica un gesto quotidiano come la raccolta differenziata. L’Italia è oggi tra i leader mondiali nel riciclo dell’alluminio grazie a un sistema industriale maturo e a tecnologie sempre più evolute».

«Questo progetto – conclude Monica Pellegrini, direttrice operativa di Nespresso Italiana – rende ancora più semplice lo smaltimento delle capsule e dimostra concretamente come possa essere applicato il regolamento PPWR. Da oltre 15 anni lavoriamo su sistemi dedicati al riciclo e il nostro supporto a questa iniziativa si inserisce naturalmente in questo percorso, accanto ai progetti “Da Chicco a Chicco” e al Servizio di Raccolta a Domicilio, che dal 2011 hanno permesso di recuperare oltre 3.500 tonnellate di capsule a Milano e circa 6.000 tonnellate in Lombardia».

L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna informativa istituzionale sviluppata da Amsa e CIAL con il supporto di Nespresso, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini a conferire correttamente le capsule nella raccolta domestica. La comunicazione sarà presente nelle strade della città e sui principali canali stampa, digital e social dei partner coinvolti.

Il nuovo sistema avviato a Milano sarà inoltre progressivamente esteso anche ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.

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