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Sab. Feb 14th, 2026

L’impegno di Conserve Italia: tutela e promozione del Made in Italy

La difesa e la valorizzazione dell’italianità dei prodotti agroalimentari rappresentano un impegno imprescindibile e trasversale lungo tutta la filiera. È questo il messaggio rilanciato da Conserve Italia in occasione di Marca, il salone internazionale dedicato alla Marca del Distributore (MDD), svoltosi nei giorni scorsi presso BolognaFiere.

In un contesto di mercato complesso, caratterizzato da consumi ancora deboli, tensioni geopolitiche e una crescente pressione sui costi produttivi, il Gruppo cooperativo – partner storico e affidabile della Distribuzione moderna – ha scelto la 22ª edizione della manifestazione per rafforzare il confronto con il retail su temi chiave per il futuro delle filiere agroalimentari.

«Nel corso dell’ultimo anno, oltre a una domanda che fatica a ripartire, i nostri comparti hanno dovuto fronteggiare nuovi e rilevanti aumenti dei costi, a partire dalle materie prime agricole, come nel caso del pomodoro e della frutta», spiega Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italia. «In questo scenario, il tema del valore è stato centrale a Marca. Siamo una filiera cooperativa 100% italiana, impegnata quotidianamente nel sostenere il lavoro di migliaia di agricoltori soci, dall’Emilia-Romagna alla Toscana, fino alla Puglia. Per noi l’italianità non è solo una leva strategica, ma la nostra stessa ragion d’essere: un elemento che implica responsabilità, standard elevati di qualità, tracciabilità, etica e sostenibilità. Un valore che deve essere tutelato e promosso anche nella Marca del Distributore, attraverso un impegno condiviso da tutti gli attori coinvolti, per salvaguardare le nostre filiere produttive».

Tutela dell’italianità significa anche riconoscerne i costi e redistribuirli in modo equo lungo la catena del valore. «È fondamentale – prosegue Rosetti – rafforzare una collaborazione sempre più stretta tra produttori e distributori per promuovere il Made in Italy ed evitare che i prodotti italiani vengano penalizzati dalla concorrenza sleale di Paesi che non sono soggetti agli stessi standard normativi. Questo vale per i trasformati del pomodoro, così come per legumi e cereali, a partire dal mais dolce. La continua pressione al ribasso dei prezzi finisce per svalutare il lavoro agricolo e industriale alla base di molte delle nostre eccellenze».

Parallelamente, Conserve Italia prosegue il proprio percorso di sviluppo e innovazione. Nel 2026 il Gruppo completerà un Piano di investimenti da oltre 86 milioni di euro, finalizzato a rafforzare l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi e l’adozione di modelli produttivi sempre più sostenibili. In quest’ottica, l’azienda ha recentemente ufficializzato gli Obiettivi di Sostenibilità 2025–2027, che prevedono una riduzione di oltre 39.000 tonnellate di CO₂ e il raggiungimento del 42% di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.

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