Mar. Ago 11th, 2026

Spreco alimentare: italiani disposti a cambiare abitudini per fare la differenza

Nuovo anno, nuove abitudini. È questo il punto di partenza dell’indagine commissionata da cameo, che fotografa come gli italiani intendano modificare i propri comportamenti quotidiani per ridurre lo spreco alimentare nel 2026. Un tema particolarmente sentito dopo le festività, periodo in cui – secondo Assoutenti – nel 2025 sono state sprecate circa 500.000 tonnellate di cibo.

Secondo la ricerca realizzata da Nextplora per cameo, il 73% degli intervistati è disposto a cambiare le proprie abitudini per fare la differenza. Una disponibilità concreta, che non passa da rivoluzioni drastiche ma da piccoli gesti quotidiani.

Tra i cambiamenti più citati emergono: – congelare correttamente gli alimenti per prolungarne la conservazione – organizzare meglio il frigorifero per evitare deterioramenti – fare una spesa più mirata, scegliendo quantità e formati adeguati – recuperare gli avanzi, sperimentando ricette antispreco semplici e creative

Motivazioni pratiche e ambientali si intrecciano: il 39% vuole ridurre l’impatto ambientale, mentre il 38% punta a risparmiare acquistando meno cibo. Un equilibrio che mostra come sostenibilità e buon senso possano convivere senza stravolgere la routine.

In questo scenario, cameo sottolinea il ruolo delle aziende nel supportare comportamenti più consapevoli. La lotta allo spreco alimentare è infatti parte integrante del percorso di responsabilità ambientale e sociale del gruppo. Dal 2019 cameo lavora per ridurre del 25% lo spreco nella propria produzione, con risultati già significativi: –17% nel 2024 nello stabilimento di Desenzano del Garda e nei magazzini italiani. Inoltre, dal 2021, oltre 700.000 prodotti prossimi alla scadenza sono stati salvati grazie alla collaborazione con Too Good To Go.

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