“Contrordine compagni cuochi! Secondo una nota del Comitato intergovernativo dell’Unesco, il famoso riconoscimento va ora letto così: «La Cucina Italiana che appare in tv e sui social è stata ufficialmente riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, un traguardo storico che la rende la prima cucina virtuale al mondo a essere inclusa nella sua interezza, valorizzando non solo ricette, ma pratiche sociali, tradizioni, ecc.»”.”.
Così scrive il critico Aldo Grasso sul Corriere della Sera.
(…) “l’eccelso Massimo Bottura dove è andato a festeggiare il riconoscimento? Da Antonella Clerici, a «È sempre mezzogiorno!», la cucina della casa nel bosco. Ma non era lui a lamentarsi di mancanza di etica in tv?”
(…) ” oggi contano i ruoli e non le competenze. I cuochi che passano più tempo in tv che ai fornelli diventano personaggi: il giudice inflessibile, il maestro paziente, l’innovatore, il venditore di materassi… In questo modo, i più televisivi sono anche marchi riconoscibili, locali e cibi da condividere sui social (sempre nell’ordine dell’Immateriale). Per una nuova Guida Michelin, invece delle stelle propongo i televisori”.”.

