Mer. Ott 14th, 2026

Despar crea sette ortofrutteti solidali diffusi in Italia

Sette nuovi progetti di agricoltura sociale, oltre 3.400 piante da mettere a dimora e circa 26.000 metri quadrati di terreni coinvolti. Despar punta su biodiversità e inclusione con la nascita di sette ortofrutteti solidali in altrettanti territori italiani, offrendo opportunità di formazione e lavoro a persone in condizioni di fragilità.

L’iniziativa, promossa da Despar Italia insieme ai sei soci del Consorzio, rientra nella campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso di AzzeroCO2 e Legambiente. Il progetto partirà il 14 ottobre dalla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e proseguirà nei mesi successivi, rispettando i periodi più adatti alla piantumazione.

Saranno coinvolti detenuti, persone con disabilità, persone in altre condizioni di fragilità e vittime di sfruttamento, grazie alla collaborazione con sette realtà del Terzo Settore. Le attività non si limiteranno alla coltivazione: dove possibile, i prodotti saranno anche trasformati e valorizzati, creando occasioni per acquisire competenze e partecipare attivamente alla vita della comunità.

Il progetto prosegue il percorso del Bosco Diffuso Despar

I nuovi ortofrutteti rappresentano un’evoluzione del Bosco Diffuso Despar, il progetto avviato nel 2023 per contribuire alla rigenerazione ambientale e alla tutela degli ecosistemi. Da allora sono stati piantati oltre 4.500 alberi in diverse regioni italiane e sono state create nuove aree verdi.

Con l’adesione alla campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, Despar rafforza la dimensione sociale del proprio impegno, trasformando la cura della natura e le attività agricole in occasioni di formazione, inclusione e partecipazione.

“Con questi sette progetti vogliamo dare concretezza all’impegno di Despar nel prendersi cura dei territori in cui siamo presenti e delle persone che li abitano”, ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia.

“La dimensione diffusa del progetto riflette il nostro modo di essere vicini alle comunità: mettere in rete realtà diverse, valorizzandone le specificità, per generare un impatto che sia al tempo stesso ambientale e sociale”, ha aggiunto Fabbri.

L’iniziativa raccoglie e sviluppa l’esperienza maturata con progetti come il Bosco Diffuso e le Case delle Api, rafforzando gli interventi a tutela degli ecosistemi e affiancandoli a nuove opportunità per le persone.

Sette territori, sette progetti di agricoltura solidale

I sette interventi saranno realizzati in diverse regioni italiane, attraverso la collaborazione tra i soci Despar e le realtà sociali attive nei territori.

Torino: lo zafferano coltivato in carcere

Il progetto prenderà il via il 14 ottobre nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Despar Nord Ovest, insieme alla Cooperativa Ecosol, contribuirà alla coltivazione di 2.500 bulbi di zafferano su un’area di circa 4.000 metri quadrati all’interno del carcere.

Saranno coinvolte 20 persone detenute nelle diverse fasi del lavoro: coltivazione, raccolta, lavorazione e confezionamento. L’obiettivo è offrire un’esperienza concreta per acquisire competenze e sviluppare nuove prospettive professionali.

Bologna: 200 piante perenni a Salus Space

A Bologna, negli spazi di Salus Space, Despar Italia collaborerà con la Cooperativa Sociale Eta Beta alla messa a dimora di 200 piante perenni multifunzionali, tra cui specie aromatiche e orticole. È prevista anche la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione.

L’intervento contribuirà a rafforzare la biodiversità e la resilienza agricola, creando opportunità di formazione e inclusione per le persone coinvolte nei percorsi della cooperativa.

Modena: frutta biologica da trasformare in marmellate e composte

Nei terreni della Fattoria Sociale Centofiori, gestita dalla Cooperativa Sociale Giovani Ambiente Lavoro, Despar Nord contribuirà alla piantumazione di 120 alberi da frutto biologici su una superficie di 15.000 metri quadrati.

Il progetto comprende un impianto di irrigazione a goccia e l’installazione di arnie per api solitarie. La frutta raccolta sarà trasformata in composte e marmellate, creando occasioni di formazione e inserimento lavorativo per le persone che partecipano ai percorsi di inclusione della cooperativa.

Gioia del Colle: un lavandeto per 20 ragazzi con disabilità

In Puglia, alla masseria sociale Il Gelso Ritrovato di Gioia del Colle, in provincia di Bari, Despar Centro Sud (Maiora) collaborerà con la Cooperativa Sociale Tracceverdi alla realizzazione di un lavandeto di 300 piante su 2.000 metri quadrati.

L’area sarà dotata di un impianto di irrigazione e di un estrattore per la lavorazione della lavanda. Il progetto amplierà il percorso “Scuola del contadino”, promosso dalla cooperativa, coinvolgendo 20 ragazzi con disabilità cognitive.

I partecipanti potranno sperimentare un ciclo produttivo completo, dalla coltivazione alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, rafforzando competenze e autonomia.

Ragusa: un frutteto con 80 alberi di varietà antiche e locali

A Ragusa, presso lo spazio Arte&Orti, Despar Sicilia (Ergon) e la Cooperativa Sociale Proxima realizzeranno un frutteto sociale con 80 alberi di varietà antiche e locali, distribuiti su una superficie di 1.500 metri quadrati.

L’iniziativa offrirà nuove opportunità di formazione e inserimento socio-lavorativo alle persone coinvolte nei percorsi di accoglienza e inclusione promossi dalla cooperativa.

Messina: avocado e arance rosse di Sicilia IGP

A Messina, Despar Messina (Fiorino) collaborerà con Fattoria Urbana Villarè, indicata come la prima realtà di questo genere nella città, alla creazione di un nuovo impianto con 100 alberi da frutto su 3.000 metri quadrati.

Saranno piantati 50 alberi di avocado e 50 di arancia rossa di Sicilia IGP, che si aggiungeranno alle specie tropicali già presenti nella fattoria.

L’intervento rafforzerà le attività educative e i percorsi di agricoltura sociale dedicati alla biodiversità, alla stagionalità e alle produzioni locali.

Sardegna: 80 nuove piante per favorire autonomia e relazioni

In Sardegna, Despar Sardegna (SCS) collaborerà con la Cooperativa Sociale CTR Onlus alla piantumazione di 80 piante tra alberi da frutto e specie aromatiche. Sarà inoltre realizzato un impianto di irrigazione per garantirne la cura nel tempo.

L’intervento entrerà a far parte del percorso riabilitativo degli ospiti della struttura, offrendo loro un’occasione concreta per sviluppare l’autonomia personale, rafforzare le capacità relazionali e favorire la partecipazione alla vita sociale.

Legambiente: “Coltivare il futuro significa creare opportunità”

La campagna vuole unire la rigenerazione ambientale a quella sociale ed economica, valorizzando le caratteristiche di ogni territorio e le persone coinvolte.

“Da Nord a Sud c’è un’Italia in fermento che sceglie di coltivare il proprio futuro. Attraverso la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, che portiamo avanti insieme ad AzzeroCO2, mettiamo in primo piano le persone più vulnerabili, grazie a un’iniziativa che coniuga tre dimensioni della rigenerazione: ambientale, sociale ed economica”, ha commentato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

Ogni progetto viene costruito sulla base del contesto locale e delle esigenze delle persone coinvolte. Frutteti, orti, giardini di erbe aromatiche e lavandeti possono così diventare spazi di formazione, partecipazione e attività ricreative, ma anche offrire prospettive di lavoro, riscatto e integrazione.

L’obiettivo è trasformare le difficoltà in opportunità attraverso attività che permettano alle persone di prendersi cura della natura e, allo stesso tempo, di sviluppare nuove competenze.

AzzeroCO2: la cura dell’ambiente diventa uno strumento di inclusione

“Con la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso portiamo avanti un modello di sostenibilità in cui la tutela della biodiversità si intreccia direttamente con il sostegno alle persone più fragili, due obiettivi che per noi sono azioni imprescindibili di un unico percorso di rinascita”, ha dichiarato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2.

Insieme a Despar e ai suoi soci, AzzeroCO2 realizzerà progetti di agricoltura sociale in contesti in cui questo modello può fare la differenza, come istituti penitenziari, comunità terapeutiche e cooperative sociali.

In questi luoghi, la cura dell’ambiente può diventare uno strumento concreto di formazione e riscatto, contribuendo a offrire nuove prospettive a chi vive situazioni di marginalità.

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