Mar. Lug 21st, 2026

Il mercato premia il “better, not more” e la grappa deve puntare su qualità, nuovi linguaggi e territorio

Il mercato premia il “better, not more” e apre una nuova fase per la grappa, chiamata a un posizionamento più evoluto attraverso qualità, identità territoriale e nuovi modelli di consumo. È questa la direzione emersa dall’80ª Assemblea Annuale di AssoDistil, che fotografa un cambiamento nel mondo degli spirits: si beve meno, ma si sceglie meglio.

L’Istituto Tutela Grappa del Trentino, tra le prime realtà in Italia ad aver introdotto un sistema di tutela già negli anni Sessanta, commenta i dati presentati durante l’appuntamento, evidenziando come anche la Grappa del Trentino IG sia chiamata a interpretare una domanda sempre più selettiva, consapevole e orientata alla qualità dell’esperienza.

“Dall’80ª Assemblea Assodistil è emerso con chiarezza un messaggio che consideriamo decisivo anche per il nostro settore: oggi si beve meno, ma meglio. Questo significa che la grappa deve saper parlare a un consumatore che cerca autenticità, qualità e contenuto culturale, non soltanto un prodotto da consumare a fine pasto. Per noi è una conferma importante, perché la Grappa del Trentino nasce proprio dall’incontro fra materia prima, competenza distillatoria e identità del territorio”, commenta Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino.

La grappa evolve verso un consumo più consapevole

I dati presentati da Nomisma e dall’Osservatorio Distillati di Format Research mostrano come il calo dei volumi non corrisponda a una diminuzione dell’interesse verso il comparto. Al contrario, cresce un modello di consumo basato sul valore percepito: meno occasioni, ma più qualificate, con acquisti orientati verso prodotti capaci di raccontare origine, cultura e identità.

In questo scenario la grappa può rafforzare il proprio ruolo superando una visione tradizionale legata esclusivamente al fine pasto e diventando un distillato da vivere attraverso esperienza, conoscenza e scoperta.

Territorio e innovazione al centro della crescita

La nuova fase del mercato richiede alla grappa di sviluppare un posizionamento più contemporaneo, capace di unire tradizione e innovazione. La crescita passa dalla valorizzazione del territorio, dai percorsi legati al turismo, dalla degustazione di qualità e dai nuovi linguaggi della mixology, in grado di avvicinare il prodotto a pubblici diversi e a nuove occasioni di consumo.

In questo percorso il Trentino rappresenta un contesto privilegiato grazie al legame con la montagna, alla filiera vitivinicola e a una cultura dell’accoglienza che permette di unire prodotto, paesaggio e racconto. Un modello che può sostenere un’evoluzione della grappa verso un’identità premium, fondata su artigianalità, reputazione e attrattività.

La sfida dei mercati internazionali

“Se il mercato premia il ‘better, not more’, allora la grappa ha l’opportunità di affermarsi ancora di più come simbolo di eccellenza italiana. Dobbiamo investire nel racconto del territorio, nell’innovazione dei linguaggi di consumo, dalla mixology all’enoturismo, e nella presenza sui mercati esteri, dove c’è spazio per prodotti identitari e ad alto valore aggiunto. Il Trentino, per storia, competenze e vocazione, può essere un laboratorio privilegiato di questa evoluzione”, aggiunge Marzadro.

La crescita futura del comparto passa quindi dalla capacità di rafforzare il valore del prodotto e dalla diversificazione dei mercati, soprattutto oltre i confini nazionali. In una fase di trasformazione dei consumi, competitività significa riconoscibilità, qualità e capacità di differenziarsi.

Nuovi contesti di consumo

L’Istituto Tutela Grappa del Trentino ribadisce l’importanza di accompagnare questa evoluzione investendo nella qualità del prodotto, nella promozione del territorio e nell’apertura verso nuovi contesti di consumo.

È nell’equilibrio tra radici storiche e innovazione che la grappa può consolidare il proprio ruolo tra gli spirits di qualità, dialogando con un consumatore sempre più attento alla provenienza, all’esperienza e al valore culturale di ciò che sceglie.

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